Il sì più dolce che si possa dire: “Cheesecake Luna di Miele e Limone”.

Nonostante manchino solo pochi giorni alle vacanze nella giornata di domenica ho voluto preparare un ultimo dolce da gustare in questi giorni prima della partenza, 😀.

Dovevo pubblicare la ricetta nella stessa giornata ma… me ne sono dimenticata, 🤦‍♀️!

No, ditemi voi dove ho, a volte, la testa: se non l’avessi ben attaccata al collo probabilmente a quest’ora se ne starebbe a spasso chissà dove, 🤣!

Vabbè, meglio tardi che mai vi posto la ricetta della Cheesecake Luna di Miele e Limone, la freschezza e l’asprigno del limone incontrano la dolcezza del miele per un “matrimonio di golosità”, 😋.

Ingredienti:

per la base:

  • 200g. di biscotti secchi al cioccolato (ma vanno bene anche dei biscotti secchi classici);
  • 3-4 cucchiai di miele millefiori;

per la crema della cheesecake:

  • 250g. di ricotta a temperatura ambiente;
  • 250g. di mascarpone a temperatura ambiente;
  • 1 bustina di vanillina (facoltativo);
  • il succo di mezzo limone + la buccia grattugiata di un limone intero;
  • 3–4 cucchiai di miele millefiori.
  • 3 fogli di gelatina ammollati in acqua fredda.

Procedimento:

Aiutandovi con un tritatutto tritate i biscotti fino a che non saranno diventati una “polvere di biscotti”, poi metteteli in una ciotola e aggiungete il miele millefiori.

Mescolate il tutto, finché non avranno assunto una consistenza sabbiosa poi, dopo aver foderato una tortiera a cerniera con la carta forno, versate la base nella tortiera, compattatela molto bene con un cucchiaio o con un bicchiere e mettetela per venti minuti in freezer o mezz’ora in frigorifero.

Mentre la base si compatta preparate la crema della cheesecake: in un’altra ciotola mettete il mascarpone, la ricotta, il miele, la buccia e il succo del limone, la vanillina (ma quest’ultimo ingrediente è facoltativo) e mescolate bene tutti gli ingredienti fino ad amalgamarli tra di loro.

Strizzate la gelatina, mettetela in un pentolino e fatela sciogliere, con un paio di cucchiaini d’acqua dell’ammollo, a fuoco dolce.

Quando la gelatina si sarà sciolta lasciatela raffreddare per qualche minuto ed in seguito aggiungetela alla crema della cheesecake, poi mescolate bene il tutto.

Togliete la tortiera dal freezer (o dal frigorifero), mettete la crema sopra la base, livellatela bene e riportate la tortiera in frigorifero per almeno 4 ore.

Passato questo tempo togliete la cheesecake dal frigorifero, liberatela dalla tortiera e dalla carta forno e decoratela come più vi piace.

Se volete, come ho fatto io, potete anche non mettere le decorazioni e mantenerla semplice così com’è.

Tagliate la cheesecake a fette e servite.

Buon appetito!

Idee per decorare la cheesecake:

  • fettine di limone candito: dopo aver tagliato la parte gialla del limone mettete le fettine a cuocere in un po’ di acqua e zucchero finché non si saranno candite e avranno assunto un aspetto lucido.
  • zeste di limone: grattugiate la parte gialla in modo finissimo oppure tagliate la buccia dandogli un effetto arricciato.
  • foglie di menta fresca.
  • miele: aiutandovi con un cucchiaino colate un po’ di miele sulla parte superiore della cheesecake;
  • spicchi di limone glassati: intingete gli spicchi di limone nel miele, fateli asciugare un pochino e una volta asciutti metteteli sopra la cheesecake.

Shopping? No, oggi no… 🤥🤥🤥. Ops, beccata, 🤣🤣🤣!

Questi sono davvero, ma davvero davvero, gli ultimi capi che ho comprato da mettere in valigia per le vacanze in montagna, 😀.

… Ma una volta rientrata non assicuro che non ci sarà dell’altro shopping, 😉. Sapete com’è: con la “scusa” che arriva la stagione fredda c’è bisogno di un piccolo rinnovo del guardaroba, magari certi capi ormai sono vecchi e usati… e si finisce per fare shopping, 😄!

Anche oggi ho trovato qualcosa da comprare: due t-shirt e un paio di shorts + un doccia shampoo che metterò anch’esso in valigia, 🙂.

A pensarci bene la seconda t-shirt è molto lunga e potrei usarla anche come maxi dress, magari con sotto un paio di leggings, 😀.

In fatto d’abbigliamento direi che ho proprio tutto per le vacanze… ora non resta che fare le valigie e poi, montagna, sto arrivando, 🤩!

Un altro film tratto da un racconto di Stephen King: “Il virus della strada va a Nord”.

Film in lingua italiana.
English language film

Ed ecco qui un altro film, tratto da uno dei racconti del libro “Tutto è fatidico” di Stephen King, che ho trovato facendo una minuziosa ricerca sul Web, 🙂.

Rispetto al precedente questo è notevolmente migliore, sia come storia che come è stato sceneggiato il film.

In questo post potrete trovare la recensione del film “Il virus della strada va a Nord.”

Ma partiamo dalla trama: Richard Kinnell è un famoso scrittore di romanzi horror. Alla fine del tour di presentazione del suo ultimo libro, viaggiando verso casa, si ferma ad un mercatino e, curiosando tra i vari oggetto in esposizione, la sua attenzione viene colpita da un quadro in cui è dipinto un uomo alla guida di un’auto. Il quadro s’intitola “Il virus della strada va a Nord” e ha un aspetto molto inquietante ma Kinnell decide lo stesso d’acquistarlo. Da quel momento iniziano ad accadere delle cose molte strane ed inspiegabili: il quadro sembra “seguire” lo stesso percorso dello scrittore verso casa mostrando luoghi che l’uomo ha già visto lungo il tragitto. Che cos’è veramente il quadro che lo scrittore ha comprato? E il fatto che lo “segua” sta succedendo davvero oppure è solo frutto della sua immaginazione?

Come ho già scritto sopra ho trovato questo film più bello rispetto ad “Autopsia 4”. Intendiamoci: non si può definire un capolavoro dell’horror, come può essere “Shining”, ma almeno in questo la tensione e quel pizzico di paura che ci dovrebbero essere in questo genere di film ci sono.

La storia è ben sviluppata e i dialoghi sono buoni: nessuna battuta inutile, nessun doppio senso, niente di tutto ciò. La narrazione, se si è già letto il racconto è, salvo qualche “aggiunta”, fedele al libro: c’è lo scrittore di film horror, il quadro che viene acquistato in un mercatino, i primi fatti inspiegabili che accompagnano il percorso verso casa del protagonista, ecc.

Devo dire che il quadro, rispetto a come me l’ero figurato nella mia mente, è un po’ più inquietante di quanto m’aspettassi… e questo non può che essere un grande punto a favore, 👍.

Consiglierei la visione di questo film? Sì, decisamente sì: se vi piacciono i film “paurosi” ma non troppo, che vi danno quel “brividino” sulla pelle ed anche un pizzico d’inquietudine “Il virus della strada va a Nord” è il film giusto per voi, 😉.

Recensione libresca: “Ninnini” Keyofeye.

Le simpatiche avventure di un bambino… con un piccolo problemino corporale, 😅.

Titolo: Ninnini.

Autore: Coulelavie, alias Keyofeye, alias Giordano del blog https://coulelavie.wordpress.com

Genere: umoristico.

Pagine: 118.

Dove reperirlo: https://www.lulu.com/spotlight/keyofeye (formato cartaceo).

Trama: Un libro umoristico, per grandi e piccini, in cui si narrano le pigre avventure di un certo Ninnini, il bambino con la stipsi.

Ancora una volta ringrazio Giordano, del blog https://coulelavie.wordpress.com, per aver avuto la possibilità di leggere uno dei suoi libri, 😀.

Se vi piacciono i libri umoristici e che strappano sempre delle belle e sane risate , questo è il libro che fa per voi, 😉.

A me piace questo genere di lettura e devo dire che non avrei mai smesso di leggerlo perché le avventure/disavventure capitate a Ninnini, il bambino protagonista della storia sono davvero spassose.

Ma chi è Ninnini? Ninnini è un bambino come tanti altri bambini della sua età: gli piacciono i fumetti, guardare la tv, ecc. In poche parole fare tutte quelle attività che fanno i bambini. Ma allo stesso tempo è anche abbastanza pigro e preferisce la maggior parte delle volte restare in casa piuttosto che uscire.

Nonostante la sua pigrizia vive delle avventure/disavventure davvero divertenti, come quella volta in cui, andando al parco giochi, s’innamora a prima vista di una bambina di nome Ninnina che sta giocando sull’altalena. Nonostante la timidezza decide di provare a conquistarla… ci riuscirà?

Ma le avventure/disavventure di Ninnini non si  limitano a questo: c’è il momento in cui inizia a prendere lezioni di nuoto per imparare a nuotare, il problema del non riuscire ad andare di corpo, ecc.

Ogni racconto è una risata assicurata e ad ogni avventura s’impara a conoscere sempre meglio il personaggio di Ninnini e le piccole grandi “sfide” che si troverà ad affrontare nella sua vita di bambino.

Voto alla fine della lettura: 7.

👍 una lettura divertente e spassosa che mi ha strappato risate ad ogni racconto e che, per il suo stile di scrittura, può essere letto ad ogni età; nell’episodio in cui Ninnini prende lezioni di nuoto mi sono rivista un po’ (anche se poi alla fine, rispetto a lui, ho imparato a nuotare) perché le prime lezioni di nuoto sono state piuttosto “traumatiche” in quanto mi avevano messo tra quelli che sapevano già nuotare bene mentre io a malapena “galleggiavo”. Per fortuna che poi, capendo che ero una “pivella del nuoto”, sono stata cambiata di gruppo e mi hanno messo tra quelli che dovevano ancora imparare a nuotare… e alla fine, in poche settimane, anch’io ho imparato a nuotare, 😃!

👎 nessuna nota negativa da segnalare.

E voi avete già letto “Ninnini” di Coulelavie, alias Keyofeye, alias Giordano del blog https://coulelavie.wordpress.com? Voi, da bambini, che tipi eravate?

Dolce come una serenata partenopea: Tiramisù “Torna a’ Surriento”, 🍋!

Tutta la freschezza dei limoni in un tiramisù super goloso, 😋.

In barba alle tradizioni e alle ricette originali a me piace molto creare delle versioni “alternative” di vari piatti che preparo, 😀.

Capita che cucini anche i piatti originali ma quando sono in cucina mi piace sperimentare gusti sempre diversi… e i dolci non fanno eccezione, 😄!

Nel post di oggi troverete una variante del classico tiramisù: il tiramisù al limoncello che, per il profumo dei limoni e l’aggiunta del limoncello ho chiamato Tiramisù “Torna a’ Surriento”.

Ingredienti:

  • un pacco di Pavesini;
  • 250g. di mascarpone a temperatura ambiente;
  • 250g. di ricotta a temperatura ambiente;
  • 1-2 bicchierini di limoncello;
  • 2-3 cucchiai di zucchero a velo.

Per la bagna a freddo:

  • il succo di 2 limoni;
  • 1 bicchiere d’acqua fredda;
  • 50g. di zucchero semolato.

Per le bucce di limone caramellate:

  • la buccia di 2 limoni;
  • 1 cucchiaino e mezzo di zucchero semolato;
  • 1 cucchiaino di acqua fredda.

Procedimento:

Iniziate con il preparare la bagna: mettete il succo dei limoni, l’acqua fredda e lo zucchero in una ciotola e mescolate bene il tutto finché non si sarà sciolto lo zucchero, poi lasciatela riposare per 10 minuti.

Mentre la bagna riposa lavorate a crema il mascarpone e la ricotta con lo zucchero a velo, dopodiché aggiungete anche il limoncello e amalgamate bene il tutto. Per un risultato perfetto usate uno sbattitore elettrico.

In una teglia mettete un cucchiaio di crema sul fondo e spalmatela bene, dopodiché iniziate a fare gli strati: bagnate leggermente i Pavesini nella bagna e metteteli all’interno della teglia. Sopra allo strato di Pavesini mettete uno strato di crema al limoncello e continuate così fino ad esaurimento degli ingredienti.

Mettete il tiramisù a riposare per 3-4 ore in frigorifero.

Mentre il tiramisù si compatta è arrivato il momento di preparare le bucce di limone caramellate: aiutandovi con un pelapatate o con un coltello tagliate a striscioline la buccia dei 2 limoni usati in precedenza per ottenere il succo per la bagna.

Asciugatele bene e mettetele in un pentolino con un cucchiaino e mezzo di zucchero.

Accendete il fuoco a fiamma bassa e mescolate il tutto fino a che lo zucchero non si sarà sciolto e formerà delle bollicine.

Solo a questo punto aggiungete un cucchiaino d’acqua e, sempre mescolando, lasciate cuocere fino a che l’acqua non sarà evaporata completamente.

Spegnete e trasferite le bucce di limone su un pezzo di carta da forno, poi allargatele bene in modo che non si attacchino tra loro e lasciatele raffreddare.

Quando il tiramisù si sarà compattato toglietelo dal frigorifero e decoratelo con le bucce di limone caramellate.

Tagliate il dolce a fette e servite.

“Magnate ‘e tutto, nun ve ne lassat niente, uagliò!”

Lo shopping per le vacanze è finito? Ma quando mai, 🤣🤣🤣!

Mi ero ripromessa che lo shopping per le vacanze in montagna era più che sufficiente e che avevo tutto quello che serviva da mettere in valigia, 😀.

Appunto, me lo ero ripromessa… ma la realtà è diventata presto ben altra, 😅!

Potevo forse passare la giornata libera di oggi con le mani in mano e senza fare un po’ di shopping? Ma quando mai, 😅!

Nel pomeriggio, oltre ad andare a comprare gli ingredienti per la prossima ricetta, ne ho approfittato per un altro mini giro di shopping… ma sarà davvero l’ultimo, 😉?

Che cos’ho comprato questa volta?

Beh, ormai si può dire che “sono di casa” nel negozio d’abbigliamento super economico e anche questa volta ho fatto i miei acquisti, 😄.

Per la modica cifra totale di due euro ho comprato questo.

Un altro paio di shorts che porterò con me in montagna.
Questa felpa sarebbe un acquisto per la stagione autunnale… ma credo che la metterò in valigia e la indosserò nelle serate più fresche, 😉.

Poi, avendo quasi terminato quello che ho in uso, ho acquistato nel negozio di cinesi un bel flacone grande di sapone liquido, 🙂.

Si accettano scommesse: negli ultimi giorni di questo mese riuscirò o meno a resistere alla tentazione di un ultimissimo giro di shopping prima della partenza il primo di Agosto, 😄?

Da un racconto di Stephen King: “Autopsia 4”. Film e recensione.

Trama: Howard Cottrell, agente di cambio, si ritrova da un momento all’altro su un tavolo delle autopsie. Tutto farebbe pensare che sia morto ma non è così: una paralisi, del tutto inspiegabile, l’ha reso incapace di muoversi e di emettere anche il più piccolo suono. Nessuno s’accorge di questo suo stato, nessuno, nemmeno i medici che s’apprestano a fargli l’autopsia. Ma l’uomo, seppur impossibilitato a muoversi, è ben cosciente e s’accorge di tutto quello che sta succedendo attorno a lui. Che cosa gli è successo? E riuscirà a “uscire” da questo stato prima che sia troppo tardi?

Dopo aver letto la serie di racconti del libro “Tutto è fatidico” di Stephen King, incuriosita e speranzosa di trovarle, ho voluto iniziare a cercare anche le varie trasposizioni cinematografiche/televisive. E alcune sono anche riuscita a trovarle, 😀.

Quella di questo post è la recensione del film tratto dal racconto “Autopsia 4”.

Che cosa dire di questo film? Beh, prima di tutto è che a me è sembrato tutto fuorché un film horror. Sì, c’è il contesto in cui un uomo, solo all’apparenza deceduto, si scopre essere vivo e vegeto ma praticamente impossibilitato a muoversi e a parlare. Solo questo particolare potrebbe far pensare che sarà un film pieno di tensione perché, mentre i dottori si preparano per fargli l’autopsia, lui cerca una soluzione per uscire da questo “pasticcio” e il dialogo interiore è fatto di continue ipotesi su come potrebbe fare per “dare un segno” del suo essere ancora vivo.

Ma a parte questo il film prende, sin da subito, una piega comica: tra battute dei dottori che si rivolgono al “cadavere” cercando d’intavolare un discorso con lui, alcuni doppi sensi che si scambiano tra di loro, il protagonista che, stufo dell’atteggiamento poco professionale dei dottori, inizia a mandarli (nella sua testa) a quel paese, ecc “Autopsia 4” lo definirei più una commedia, macabra, ma pur sempre una commedia.

È vero, trovarsi in una situazione del genere non dev’essere affatto piacevole: tu che provi a comunicare e nessuno riesce a capirti o a capire quello che ti sta succedendo.

Ma il modo in cui è stata sviluppata la storia, con quella vena humour, in alcune scene mi ha suscitato solo ilarità e qualche risata.

Lo consiglierei? Sì, se volete farvi quattro risate in spensieratezza.

Se invece siete alla ricerca del brivido allora no, non c’è niente del genere in questo film.

Recensione libresca: “Tutto è fatidico. 14 storie nere.” Stephen King.

Un viaggio nell’orrore sta per iniziare…

Titolo: Tutto è fatidico. 14 storie nere.

Autore: Stephen King.

Genere: horror, dark fantasy, new weird.

Pagine: 480 (formato ebook); 535 (formato cartaceo).

Dove reperirlo: app Apple Books; Google Play Libri; https://www.ibs.it; https://www.mondadoristore.it; https://www.lafeltrinelli.it; https://www.kobo.com; https://www.libraccio.it; https://www.bookrepublic.it; https://www.libreriauniversitaria.it (formato ebook); https://www.ibs.it; https://www.mondadoristore.it; https://www.lafeltrinelli.it; https://www.libraccio.it; https://www.Ebay.it; https://www.libreriauniversitaria.it; https://www.giuntialpunto.it (formato cartaceo) e probabilmente anche nelle biblioteche della vostra città/del vostro paese.

Trama: Chi fa l’autostop di notte e sale sull’auto sbagliata; chi, al ristorante, trova che il piatto del giorno è un po’ troppo al sangue; chi scopre il paradiso in un destino sconosciuto… Benvenuti a bordo, si parte per un giro in quattordici tappe nell’ignoto, in quella regione dell’anima i cui neri abitanti popolano le trame di questi racconti. Paura e angoscia, ma anche macabro sarcasmo e assorta melanconia pervadono le vicende in cui King si lancia con la raddoppiata forza del lettore avido e dello scrittore ispirato. Perché, come asserisce da vero cultore delle raccolte, se da una parte ben pochi piaceri sono più squisiti dell’accomodarsi in poltrona a godersi tutto d’un fiato una bella storia, dall’altra non si può resistere al richiamo imperativo “di idee interessanti, idee splendidamente concise che chiedono a gran voce di essere espresse in poche pagine”. Assecondando questo moto spontaneo, il Re ha costruito, nel tempo, un repertorio poliedrico e affascinante di brevi narrazioni – best-seller negli Stati Uniti -, in cui il gusto della creazione gratuita si trasfonde in chi legge, conquistandolo come farebbe un raro artigiano con i suoi pezzi unici. Non regalate animali, non comprate niente alle svendite da cortile, ricordate che il diavolo esiste, non inimicatevi l’adolescente ombroso della casa accanto… e sappiate che tutto è fatidico.

Tra i vari libri presi alle postazioni di scambio libri ne ho trovato uno anche del mio scrittore preferito: lui, il Re, il Maestro del Terrore… il mitico Stephen King, 👑!

Questo libro è una raccolta di 14 racconti di vario genere: horror, dark fantasy e new weird. Una raccolta dove l’orrore e il macabro sono il “piatto principale” e dove la paura scorre tra le sue pagine. Tra stanze infestate, incontri misteriosi, follie del genere umano, ecc questa raccolta di racconti è un “viaggio” nella parte oscura delle persone, un percorso nell’ignoto e dove i personaggi affrontano i loro demoni e le loro paure più profonde.

Benvenuti a bordo! Che il viaggio nella paura abbia inizio!

A partire da questa recensione, ogni volta che affronterò la lettura di una raccolta di racconti, ho deciso d’arricchirla aggiungendo anche i titoli dei vari racconti il voto singolo per ognuno di essi, il mio giudizio in poche parole e una breve trama, e solo alla fine il voto della lettura nel suo complesso.

  • Autopsia: 6. Un racconto carino ma niente di eccezionale. Un uomo si ritrova sul tavolo autoptico a sua insaputa, immobile e dato per morto, nonostante sia vivo e possa sentire tutto senza però fare niente. Sembra impossibile riuscire a comunicare con gli altri… o forse no?
  • L’uomo vestito di nero: 8. Lettura piacevole e anche abbastanza inquietante. Il racconto di un uomo adulto che da ragazzino, andando a pesca, si ritrova ad incontrare niente meno che il diavolo che, con delle bugie, riesce a ingannarlo come solo questo personaggio sa fare.
  • Tutto ciò che ami ti sarà portato via: 4. Noioso e piatto. Un uomo afflitto da pensieri suicidi si rifugia nella stanza di un motel e, indeciso se farla finita o meno, ripensa alla sua vita da commesso viaggiatore e a tutte le frasi che ha “collezionato” scrivendole su un taccuino che ha con lui.
  • La morte di Jack Hamilton: 6. Abbastanza carino. Una banda di criminali sfugge alle forze dell’ordine ma nella sparatoria uno di loro resterà ferito gravemente. I due compari faranno di tutto per cercare di alleviare le sofferenze ma il destino sembra aver già deciso che cosa ne sarà di lui.
  • La camera della morte: 8. Intenso e coinvolgente. Un ex giornalista del New York Times viene catturato e portato in una camera dalla quale inizierà un interrogatorio che potrebbe essere il suo “pass per la libertà”… o per la sua condanna a morte.
  • Le piccole sorelle di Eluria: 9. Uno dei migliori di questa raccolta. Il pistolero Roland di Gilead, arrivato in una cittadina abbandonata, viene aggredito da delle “creature verdi” e si risveglia in un ospedale davvero particolare. I dottori sono degli insetti, i pazienti sono legati a dei sostegni e le suore che lo dirigono hanno qualcosa di strano. Ma che cosa?
  • Tutto è fatidico: 5. Mi aspettavo molto di più. Il protagonista del racconto ha un potere davvero insolito e per questo viene assunto da un’organizzazione misteriosa che, in cambio di una vita fatta di agi e comodità, dovrà inviare delle mail a delle persone. Ma che cosa si nasconde dietro a questo lavoro solo all’apparenza “normale”?
  • La teoria degli animali di L.T: 7. Piacevole e scorrevole. Il protagonista è un uomo loquace e a cui piace raccontare ai colleghi la storia di come è fallito il suo matrimonio. Dopo aver regalato alla moglie un cane e lei aver regalato al marito un gatto si ritrovano ad affezionarsi all’animale domestico del partner e ad odiare l’altro. E da qui inizieranno i litigi e le discussioni che li porteranno continuamente a scontrarsi e a difendere la bestiola a cui sono affezionati.
  • Il virus della strada va a nord: 8. Da brivido. Uno scrittore di libri horror, tornando a casa, acquista in un mercatino un quadro rappresentante un uomo con dei denti aguzzi alla guida di una macchina. Il quadro si chiama “Il virus della strada va a nord”. Da quel momento è un susseguirsi di fatti inspiegabili mentre il quadro inizia a “cambiare”. Semplice suggestione? Oppure c’è qualcosa di vero?
  • Pranzo al “Gotham Café”: 7.5. Inaspettato ma notevole. Una coppia è sull’orlo del divorzio e s’incontrano in un ristorante per mettere a punto i dettagli. Lei è accompagnata dal suo avvocato, lui no. Ma quando lui arriva al locale si ritrova a dover lottare per sopravvivere. Uno dei dipendenti inizia a dare segni di squilibrio ed comincia ad inseguirlo per tutto il locale: come mai questa furia omicida? E riuscirà il protagonista ad uscirne vivo?
  • Quella sensazione che puoi dire soltanto in francese: 6. Benino ma non benissimo. I venticinque anni di matrimonio sono una data importante e meritano d’essere festeggiati come si deve, così la protagonista e suo marito partono per un viaggio. Ma qualcosa di strano, una sensazione inspiegabile s’impossessa della donna che si ritroverà a vivere la stessa scena più e più volte.
  • 1408: 9. Pelle d’oca assicurato. Uno scrittore, di cui ha fatto dello scetticismo il suo punto di forza, ha costruito la sua carriera sullo smascheramento di presunti luoghi infestati. Dopo aver pubblicato tre libri sta raccogliendo materiale per il quarto e decide a tutti i costi di voler alloggiare nella stanza 1408 dell’hotel Dolphin a New York. Si dice che dentro questa stanza succedano cose strane e che molte persone siano morte nei modi più inspiegabili. Nonostante le reticenze del direttore riesce ad entrare nella presunta camera infestata… ma ancora non sa quello che lo aspetta.
  • Riding the Bullet – Passaggio per il nulla: 9. Da leggere assolutamente. Uno studente riceve una chiamata da una vicina di casa: la madre è stata ricoverata in ospedale. Così il ragazzo decide di mollare tutto e d’andare a trovarla. Ma il tragitto per arrivare a destinazione è lungo e il modo più veloce per raggiungerla è fare l’autostop. E durante uno di questi autostop viene caricato da un ragazzo molto misterioso, il cui nome assomiglia fortemente ad uno letto poco tempo prima. Chi è lo sconosciuto che gli ha dato un passaggio e perché intorno a lui aleggia un’aura di mistero?
  • La moneta portafortuna: 5. Né carne né pesce. Una cameriera, pulendo una delle stanze che gli sono assegnate, trova nella busta delle mance un quarto di dollaro. Decide così di tentare la fortuna ed inserirla in una slot machine dell’albergo in cui lavora. La fortuna sembra girare dalla sua parte e da lì, una giocata dopo l’altra, inizia ad accumulare un bel gruzzolo. I sogni, a volte, possono diventare realtà… oppure sono destinati a rimanere solo dei sogni?

Voto alla fine della lettura del libro: 7.5.

👍 alcuni racconti sono davvero da pelle d’oca perché la paura e il brivido traspaiono da ogni parola e sono arrivata alla fine della lettura di essi con la consapevolezza e la certezza d’aver letto dei racconti degni d’essere catalogati sotto il genere horror; in questa raccolta di racconti oltre al classico horror si trovano altri generi che si vanno ad unire a questo creando delle storie davvero originali e che non si smetterebbe mai di leggere.

👎 purtroppo altri racconti non li ho trovati “King style”: racconti come “La moneta portafortuna” li ho trovati banali, elementari, quasi come se fossero dei racconti che si scrivono durante una verifica d’italiano e bisogna mettere su carta un racconto di fantasia.

E voi avete già letto “Tutto è fatidico” di Stephen King? Che cosa ne pensate del nuovo modo che ho usato per impostare le recensioni che tratteranno di libri con una raccolta di racconti?

P.S: sto facendo una ricerca minuziosa su Internet e finora la ricerca mi ha portato a trovare alcuni film tratti da questi racconti. Potrebbe, eventualmente, interessarvi anche la recensione dei vari film dopo che li ho visti?

Una dolce novità dell’estate 2025: “Grisbì Dolce Vita Citrus Fruit Crème”, 😋!

Ora di andare a nanna, ma prima… una dolce recensione per voi, 😉.

Buona lettura e buona notte! A domani!

La bontà diventa fresca ed agrumata, 😋.

Nei supermercati le novità per l’estate 2025 sono davvero tante: alcuni esempi? I Maxibon Cheesecake (questi li sto puntando già da un po’ e appena li troverò in offerta saranno uno dei gelati da assaggiare, 😉), i Magnum Utopia Double Cherry (e questi li ho trovati in offerta e li ho immediatamente acquistati, 😄. Manca solo l’assaggio e, naturalmente, la recensione, 😉) e altre golose novità.

E tra queste golose novità non potevano mancare i biscotti, 😋!

Ebbene sì, per l’estate 2025 anche Grisbì ha voluto “scendere in campo” e creare un gusto di biscotti fresco e agrumato, perfetto da gustare in questa caldissima estate ‘25.

I biscotti in questione si chiamano Grisbì Dolce Vita Citrus Fruit Crème.

Sono dei biscotti con un goloso ripieno al gusto agrumi e sono una special edition quindi… meglio accaparrarseli perché c’è il rischio che finiscano in un battibaleno, 😉.

Ecco come viene presentato il prodotto: Grisbì Dolce Vita Citrus Fruit Crème.

Una frolla ripiena fresca e agrumata che racconta, in un solo morso, la magia delle vacanze italiane.

Grisbì celebra l’arrivo dell’estate con Dolce Vita, la nuova edizione estiva che trasforma ogni assaggio in un viaggio sensoriale tra sole, mare e atmosfere mediterranee.

Ispirato all’intramontabile fascino della Dolce Vita — fatta di giornate luminose, bellezza senza tempo e cultura italiana — Grisbì Dolce Vita racchiude tutta l’eleganza delle vacanze estive. Il risultato è una frolla dorata e croccante che racchiude una crema vellutata dal gusto fresco e agrumato.

Disponibile da aprile, la nuova edizione speciale estiva è ideale per chi desidera concedersi una dolce fuga dalla quotidianità, lasciandosi trasportare in una dimensione sognante e soleggiata. Ancora più buoni se gustati freschi da frigo, per un’esperienza di gusto che esalta tutta la fragranza e il gusto della crema.

https://www.grisbi.it

👍 il guscio del biscotto è molto crunchy mentre il ripieno è davvero molto goloso perché fresco ed al buonissimo sapore d’agrumi; il ripieno all’interno del biscotto è nella giusta quantità, né troppo né troppo poco ed in questo modo non risulta stucchevole se se ne vuole mangiare qualcuno in più; questi biscotti sono molto buoni sia gustati sul momento che anche dopo che sono stati a rinfrescarsi un po’ in frigorifero.

👎 unica nota negativa è che, per esserci nove biscotti per confezione, questi sono davvero molto piccoli. Mi ricordo ancora bene com’erano i Grisbì di una volta: molto più grandi rispetto a quelli di oggi, tanto che se ne mangiavano due e si era “sazi”. Con quelli di oggi, invece, più che biscotti li definirei “nouvelle pâtisserie”: mangiarne uno non è abbastanza per soddisfare il palato e per apprezzarli al meglio se ne devono mangiare almeno un paio. A questo punto tanto vale prepararseli in casa, almeno si possono fare della grandezza che si vuole.

E voi avete già provato i Grisbì Dolce Vita Citrus Fruit Crème? Se vi piacciono o se li mangiate, quali sono i vostri biscotti ripieni preferiti?

Acquisti vari di questo mercoledì, 😀.

Ieri ero libera da impegni e, se il pomeriggio l’ho dedicato alla preparazione della torta che avete visto nel post precedente, la mattina l’ho dedicata a fare qualche acquisto, 😉.

Ormai sono un’habitué nel negozio d’abbigliamento dove tutto costa pochissimo e, per la modica cifra di due euro (un euro a capo) mi sono portata a casa due shorts da mettere in valigia per le vacanze in montagna.

Ho, però, un piccolo dubbio in merito a come vanno indossati e cioè: secondo voi la scritta di questi shorts deve stare davanti o dietro?

Poi ho comprato, anche qui al costo di due euro in totale due prodotti per la cura della persona: un detergente corpo/detergente intimo, ma io lo userò come detergente corpo. È “for men” ma a me non importa niente: mi piacciono anche le profumazioni più “maschili” e “strong”, ed essendo una persona che ama testare bagnoschiuma, shampoo, balsamo, ecc ogni volta diversi questa volta ho deciso di orientarmi su una profumazione diversa. Poi ho acquistato un altro bagnoschiuma, questo di una profumazione più delicata e se non li inizierò, almeno uno dei due, in questi giorni che mi separano dalle vacanze li metterò entrambi in valigia. Poi, una volta rientrata dalle vacanze, ne farò la recensione, 😀.

Ed infine una dolce coccola: girando tra le corsie del Tigros mi è caduto lo sguardo su un nuovo gusto di Grisbì che, fino a quel momento, non avevo ancora notato. È una special edition e, approfittando del prezzo speciale (€ 1.85), ne ho acquistato una confezione, 😄.

Di questi biscotti ne farò a breve una recensione, 😉.

E questi, un po’ di spesa extra a parte, sono stati i miei acquisti di ieri, 😀.