Il mio primo articolo del blog

Sii te stesso; tutti gli altri personaggi hanno già un interprete.

— Oscar Wilde.

Questo è il primo articolo sul mio nuovo blog. Ho appena iniziato a mandare avanti questo nuovo blog, quindi resta sintonizzato per altre informazioni. Abbonati qui sotto per ricevere una notifica quando pubblico nuovi aggiornamenti.

Il blog parte per le vacanze!

Finalmente stanno arrivando le tanto sospirate vacanze!

Nonostante la partenza sia il primo Agosto in questi ultimi giorni di Luglio le cose che dovrò fare e che dovrò preparare in vista della partenza sono tante (ridursi a fare tutto negli ultimi giorni non è propriamente una buona idea, 😅.)

Per questo quest’anno il blog andrà in pausa con un po’ d’anticipo rispetto agli scorsi anni.

La montagna anche quest’anno sarà la meta delle vacanze e sono super carica.

Detto ciò, auguro a tutte e a tutti voi delle fantastiche vacanze!

Ovunque le passiate, che sia mare, montagne, lago, ecc, divertitevi, riposatevi e godetevele fino in fondo!

Non c’è prima colazione senza dolci, non c’è prima colazione senza… i biscotti! “Biscotti Bastoncini” Balocco.

Fragranti biscotti per un inzuppo perfetto, 😋.

La mia colazione mattutina è composta tipicamente da cibi dolci (anche se ogni tanto, per cambiare, mi concedo anche qualcosa di salato, 😉): una bella tazza di tè e un dolcetto.

Biscotti, torta, brioches… va bene qualsiasi cosa, purché sia golosa, 😋!

Tra i dolci che mangio con più frequenza a colazione ci sono i biscotti: sono leggeri, sazianti ma non troppo, sono golosi… e uno tira l’altro, 😅!

Nel carrello della spesa settimanale ho messo dei biscotti non troppo “pasticciati” o cioccolatosi (cosa molto insolita perché amo i dolci al cioccolato, 😅), e ho puntato sui Biscotti Bastoncini a marca Balocco.

I Biscotti Bastoncini a marca Balocco sono un prodotto dolciario da forno pensato per la colazione o la pausa quotidiana, caratterizzato da una forma allungata e sottile che richiama dei piccoli bastoncini dorati. La consistenza del biscotto è compatta, regolare e con una superficie leggermente rigata che ne definisce l’aspetto distintivo. Al tatto risultano solidi, ma non eccessivamente duri, e sono stati creati per mantenere la loro integrità sia consumati da soli che immersi in bevande calde. La colorazione è uniforme, tipica dei biscotti ottenuti da impasti semplici e tradizionali, con una doratura omogenea. Gli ingredienti di questi biscotti sono i più classici e famosi della biscotteria italiana, selezionati per garantire una consistenza asciutta e una friabilità equilibrata. La ricetta punta a un gusto delicato, pensato per accompagnare latte, tè o caffè senza sovrastarne l’aroma. La fragranza è lieve e richiama sia note di cereali che biscotto da colazione, mentre la consistenza durante il morso risulta croccante all’inizio, poi più morbida man mano che si scioglie. La forma allungata facilita la presa e la degustazione, rendendo il prodotto adatto anche a un consumo rapido o fuori casa.

Dal punto di vista pratico i Bastoncini Balocco si presentano come un prodotto versatile, adatto a chi cerca un biscotto semplice e facilmente abbinabile.

https://www.balocco.it

👍 all’inzuppo non perdono subito la loro compattezza ma restano croccanti, sciogliendosi pian piano in bocca mentre li si mastica; la dolcezza non è eccessiva e non nauseano come succede con altri biscotti; sono ottimi per accompagnare una bevanda calda come tè, caffè, cioccolata, ecc, ma allo stesso tempo sono buonissimi anche gustati da soli, così, in semplicità;  per chi ama concedersi un piccolo snack fuori pasto questo biscotti sono perfetti perché sono leggeri ma sazianti; appena si apre la confezione si viene invasi da un buonissimo profumo di biscotti appena sfornati; per chi ama preparare dolci questi biscotti sono, ad esempio, un’ottima base per preparare la parte biscottata della cheesecake.

👎 unica nota negativa è che, rispetto allo stesso biscotto che acquistavo in passato, questi sono decisamente più piccoli come forma… indovinate perché? Esatto! La maledetta “shrinkflation” che ha colpito anche i biscotti facendoli diventare sempre più piccoli.

E voi avete già provato i Biscotti Bastoncini a marca Balocco? Su quali prodotti avete notato un notevole calo della quantità e con che cosa li avete sostituiti?

“Mare profumo di mare… questa pasta me la voglio mangiare”… Ecco qui una nuova ricetta estiva: Insalata di Pasta Fredda “Profumo di Riviera”.

Per un pranzo o una cena estiva l’insalata di pasta fa sempre un gran figurone, 😉.

Uno dei primi piatti più buoni che vanno per la maggiore in estate è l’insalata di pasta, 😋!

Non solo è molto buona ma è anche veloce da preparare e gli ingredienti con cui condirla vanno a creare delle varianti sempre diverse!

Dalla semplice pomodoro e mozzarella ad una più ricca con tanti ingredienti colorati l’insalata di pasta rende il pranzo (o la cena) un momento di convivialità che riunisce a tavola l’intera famiglia, 😀.

Per combattere il caldo, anche a tavola, ecco la mia ricetta dell’Insalata di Pasta Fredda “Profumo di Riviera”.

Ingredienti:

  • 150g. di pasta corta a vostra scelta;
  • 6-7 pomodorini ciliegino;
  • 1-2 manciate di olive taggiasche;
  • una scatoletta di tonno sott’olio;
  • 1 confezione di mozzarelline ciliegino;
  • sale q.b per cuocere la pasta;
  • olio extravergine d’oliva q.b;
  • origano q.b;
  • basilico q.b.

Procedimento:

Fate bollire una pentola d’acqua, salatela e fate cuocere la pasta corta (fusilli, farfalle, orecchiette o qualsiasi altro tipo di pasta di questo formato).

Lavate molto bene i pomodorini, asciugateli e tagliateli a spicchi.

In una ciotola mettete i pomodorini tagliati a spicchi, le olive taggiasche e il tonno scolato dall’olio e sbriciolato.

Scolate le mozzarelline ciliegino dall’acqua di conservazione, asciugatele bene e aggiungetele al resto degli ingredienti.

Quando la pasta sarà cotta scolatela e fatela raffreddare sotto un getto d’acqua fredda.

Unite la pasta fredda al resto degli ingredienti e condite con un filo d’olio, origano e qualche foglia di basilico.

Mescolate bene, coprite con della pellicola alimentare e fate riposare l’insalata di pasta in frigo per 1-2 ore.

Passato questo tempo togliete l’insalata di pasta dal frigorifero e servite in tavola.

Buon appetito!

Consigli aggiuntivi:

  • se preferite potete usare l’olio del tonno per condire la pasta;
  • al posto dei pomodorini ciliegino potete usare i datterini;
  • se non vi piacciono le olive taggiasche potete usare quelle verdi, nere o un mix d’entrambe;
  • potete arricchire ulteriormente la vostra insalata di pasta con prosciutto cotto a cubetti, piselli, mais o altri ingredienti a vostra scelta;
  • al posto della pasta corta potete usare la pasta lunga.

Recensione libresca: “Bruce Chatwin” Nicholas Shakespeare.

La biografia di uno scrittore – viaggiatore.

Titolo: Bruce Chatwin.

Autore: Nicholas Shakespeare.

Genere: biografia, saggio biografico.

Pagine: 656 (formato ebook in lingua inglese); 830 (formato cartaceo in lingua italiana).

Dove reperirlo: app Apple Books (formato ebook in lingua inglese); https://www.amazon.it; https://www.ibs.it; https://www.lafeltrinelli.it; https://www.libraccio.it; https://www.Ebay.it (formato cartaceo in lingua inglese e italiana) e forse anche nelle biblioteche della vostra città/del vostro paese.

Trama: La morte per Aids ha interrotto una carriera in piena ascesa, di colui che Salman Rushdie ha definito l’intelligenza più colta e brillante che avesse mai incontrato. Bruce Chatwin, ultimo nomade in un mondo sempre più ristretto, irruppe sulla scena letteraria nel 1977 con il suo primo successo, In Patagonia, che cambiò radicalmente la concezione di raccontare viaggi. I libri che seguirono, da Il viceré di Ouidah a Utz, confermarono la sua statura di scrittore, capace di reinventarsi continuamente come cantastorie dei generi più svariati. Ma quanti dei lettori che avrebbero desiderato viaggiare con lui attraverso il Sudamerica o l’Africa o l’Australia possono dire di conoscere realmente chi sia Chatwin, con il suo orrore del domicilio, la sua inquieta erranza, la sua disperata volontà di vivere? Nel 1991, Nicholas Shakespeare è stato autorizzato a consultare liberamente carte private, lettere e diari dello scrittore. Attraverso cinque continenti ha raccolto informazioni da chi lo conobbe, gli fu vicino, dalla famiglia agli amici, da chi lo ospitò e da chi lo detestava; infine dai suoi amanti. Cercando Chatwin dietro la sua maschera, Shakespeare ha scritto la biografia definitiva di una delle figure più carismatiche, inquietanti e affascinanti del nostro tempo.

C’è voluto un bel po’ di tempo prima di riuscire a concludere quest’ultima lettura, ma alla fine ce l’ho fatta e sono arrivata a girare l’ultima pagina… e direi persino con grande sollievo perché, nonostante in passato abbia già letto alcune biografie, questa è stata quello che viene definito “un mattone”, non solo per il numero di pagina ma anche per il modo in cui il libro è stato scritto.

La biografia che ho letto narra la vita dello scrittore britannico Bruce Chat: una narrazione in cui l’autore Nicholas Shakespeare mette totalmente a nudo la complessità di Chatwin, scavando senza pietà tra luci e ombre, tra genialità e contraddizioni. Ogni episodio della sua vita è messo sotto la “lente d’ingrandimento”, analizzato in ogni sua parte, senza tralasciare nulla. Quello che emerge è un uomo magnetico e sfuggente, capace di incantare chiunque incontrasse ma anche di manipolare, esagerare, reinventare la realtà quando gli tornava comodo. In questa biografia non si viene a conoscere solo il Chatwin scrittore, ma anche il viaggiatore, il curioso instancabile, l’uomo che sembrava incapace di restare fermo nello stesso posto per più di qualche settimana. Dall’Australia all’Africa, dalla Patagonia al Galles, ogni luogo diventa un tassello per capire meglio chi fosse davvero questo personaggio così sfuggente. Gli ultimi anni di Chatwin sono segnati da una malattia crudele e impietosa, una malattia che negli anni Ottanta lasciava ben poche speranze di sopravvivenza: l’Aids. La scoperta d’essere sieropositivo non abbatte Chatwin ma lo spinge a vivere il tempo che gli resta con una determinazione quasi ostinata, continuando a viaggiare, a scrivere, a cercare storie come se ogni giorno fosse una piccola corsa contro il tempo. Perché è proprio nei momenti più difficili che emerge l’uomo dietro al mito, quello che non può più nascondersi dietro ai viaggi, alle storie, alle invenzioni e che si mostra finalmente per ciò che è: fragile, contraddittorio, ma profondamente umano.

Voto alla fine della lettura del libro: 3.

👍 unica nota positiva è che, pur non avendo mai sentito nominare Bruce Chatwin prima di aprire questo libro, la lettura mi ha permesso di ampliare il mio bagaglio culturale: ora conosco un autore che ha avuto un ruolo importante nella letteratura di viaggio e, chissà, magari in futuro mi ritroverò a leggere qualcuno dei suoi libri per capire meglio la sua voce, al di là della biografia.

👎 più che una biografia mi sembra d’aver letto qualcosa che assomiglia molto di più a un giornale di quelli scandalistici. L’autore si è concentrato molto di più su aspetti privati che potrebbero tranquillamente essere messi “sullo sfondo”, pettegolezzi vari e dettagli superficiali che non aggiungono nulla alla comprensione dell’autore, anzi finiscono per appesantire la lettura. Shakespeare sembra quasi più interessato a mettere in luce le contraddizioni, le fragilità e le scelte di Chatwin, dimenticandosi di concentrare la narrazione sul suo percorso letterario. Il risultato finale è una biografia che, invece d’approfondire l’opera, si perde in un accumulo d’informazioni personali che ricordano più una lunga inchiesta scandalistica che un ritratto equilibrato di uno scrittore.

E voi avete già letto “Bruce Chatwin” di Nicholas Shakespeare? Vi piacciono le biografie che scavano così a fondo nella vita di un autore oppure preferite quelle più leggere e focalizzate sulle opere?

Ottimizzare la percentuale giornaliera rimanente della batteria.

Dopo aver letto questo post mi direte sicuramente, e a ragione: “Beh, cambialo no?!”

E avreste ragione: ormai dovrei aver già cambiato questo iPad che ormai ha sette anni con uno nuovo, più funzionale e veloce.

Solo che i vari imprevisti, saltati sempre fuori quasi o all’ultimo minuto, mi hanno costretta a rimandare l’acquisto.

Da qui la mia decisione: lo cambierò, senza alcun dubbio, ma ho deciso di non programmare più il cambio. Quando mi salterà lo “sghiribizzo”, farò il mio acquisto d’impulso e senza pensarci.

Fatta questa premessa avrei un consiglio da chiedervi: anche voi, durante l’arco della giornata, userete molto i vari device, e da qui la mia domanda.

Siete a fine giornata e avete ancora un po’ di percentuale, prima di metterlo sotto carica, che potete utilizzare per scrivere, leggere, ecc.

Quali trucchetti, durante il giorno, utilizzate per ottimizzare al meglio la percentuale di batteria?

Di mio ho già tolto l’aggiornamento in background delle app che ho sull’iPad, tolto la condivisione e la posizione dell’iPad e lo spengo durante la pausa pranzo.

Altri trucchetti che potrei usare per rendere ancora più ampia la percentuale rimanente della carica della batteria?

In questo momento, con la percentuale che mi rimane di carica della batteria, riesco ad essere presente sul blog e a visitare un po’ di blog che seguo.

Ma con il fatto che la pila di libri cartacei si è quasi esaurita e tornerò a leggere gli ebook mi piacerebbe riuscire ad avere un livello accettabile di carica sia per leggere che per il blog.

Qualsiasi consiglio sarà ben accetto.

Grazie in anticipo, 😀!

Uno dei classici più famosi in vaschetta: “Gelato Soft Vaniglia & Cacao” Algida.

Un duo di gusti che non tramonta mai, 🙂.

Lo so, sono un caso irrecuperabile e senza speranza…. ma come si fa a resistere al gelato, 😄!?

E in quest’estate 2026 ne sto mangiando a iosa di gelati, 😄.

Questa volta, però, ho voluto cambiare un po’: niente gelati “della Barbie” (e se avete letto i miei precedenti post in merito ai gelati sapete il perché di questo termine, 😉) ma una (anzi due) vaschetta… chissà se riuscirà a durare più dei gelati in formato biscotto e simili, 🤔.

Ho puntato ancora una volta sulle novità, ed essendo anche in offerta ho comprato entrambi i gusti: Vaniglia & Cacao l’uno, Vaniglia & Caramello l’altro.

Entrambi sono gelati a marca Algida, ma quello di cui vi parlerò in questo post è quello alla Vaniglia e Cacao, 😉.

Il Gelato Soft Vaniglia & Cacao a marca Algida è uno di quei gelati che si presentano tra i gusti più classici: una volta aperta la vaschetta i due gusti sono subito distinguibili alla vista. La parte alla vaniglia, chiara e uniforme, e quella al cacao più scura e compatta. L’aspetto è quello tipico dei gelati morbidi, con una consistenza pensata per essere soffice fin dal primo cucchiaio e senza dover aspettare che si ammorbidisca. Il profumo è leggero, con note dolci che richiamano la vaniglia e un aroma più intenso che arriva dal cacao. In bocca i due gusti si alternano in modo semplice: la vaniglia porta una dolcezza più delicata, mentre il cacao aggiunge un tono più deciso e durante l’assaggio finiscono per mescolarsi in modo naturale. La consistenza rimane immutata dal primo all’ultimo cucchiaio e senza cambiamenti significativi. Nel complesso è un gelato pensato per essere pronto all’uso, pratico e immediato, adatto a chi vuole qualcosa di semplice da servire senza preparazioni o attese.

https://www.sharehappy.it/

👍 la parte al cacao, né troppo dolce né troppo amara, presenta un buon equilibrio di gusto; sempre riguardo la parte al cacao se ne percepisce bene il profumo all’olfatto; il duo vaniglia e cacao è un classico che non passa mai di moda e continua a ingolosire il palato; ottimo da servire sia come dolce a fine pasto che come pausa merenda rinfrescante e golosa.

👎 sulla consistenza avrei qualche dubbio: non è propriamente “soft” come c’è scritto sulla confezione. Vi spiego perché: nel porzionarlo ho fatto un po’ di fatica, come succede per altri gelati di questo tipo, a toglierlo dalla vaschetta perché la consistenza risulta piuttosto dura (persino il manico del cucchiaino con il quale lo stavo porzionando si è piegato e mi è toccato raddrizzarlo); ma ancora più “grave” di questa nota negativa è il gusto alla vaniglia. Parliamone: la confezione presenta il duo vaniglia e cacao. Vaniglia? Quale vaniglia? In bocca non ho sentito minimamente questo sapore: più che vaniglia lo definirei un gelato al gusto panna con forse solo un leggerissimo ma proprio leggerissimo accenno di vaniglia. Oddio, non che il gusto panna non mi piaccia anzi, mi piace molto, ma se sulla confezione mi scrivi gelato alla vaniglia io m’aspetto un gelato di questo gusto.

E voi avete già provato il Gelato Soft Vaniglia & Cacao a marca Algida? Quale gelato è stata una delusione per voi perché prometteva un gusto ma in realtà era tutt’altro?

L’estate porta a bere di più: un gustoso modo per dissetarsi è il “Té Bianco al Mirtillo” Arizona.

Un tè fruttato per una dissetante pausa, 😋.

D’estate, rispetto alle altre stagioni, si beve molto ma molto di più: con il caldo, l’afa e il sudore la perdita di liquidi è più alta. Per questo bisogna avere una costante idratazione per recuperare i liquidi persi.

Acqua, frullati, succhi… le bevande per reidratare il corpo sono tante, e tra queste c’è anche il tè, 🙂.

E proprio il tè è una delle bevande che bevo spesso durante tutta la stagione calda: in frigo non manca mai una bella caraffa di tè freddo che preparo personalmente.

Ma in commercio esistono anche dei tè già pronti, anche questi molto gustosi da bere freschi, e uno di loro è finito nel carrello dell’ultima spesa che ho fatto, 🙂.

Si tratta del Té Bianco al Mirtillo a marca Arizona.

Il Té Bianco al Mirtillo a marca Arizona è una bevanda pronta da bere che unisce una base di tè bianco a una componente fruttata al mirtillo. Il packaging del brand Arizona è facilmente riconoscibile sugli scaffali: si fa subito notare grazie alla ricchezza di colori e decorazioni floreali. Questo té ha un aspetto limpido e con una tonalità dorata tipica di questa bevanda, con in più l’aggiunta del succo di mirtillo. Non è una bevanda gassata e rientra nella categoria dei tè freddi aromatizzati. Il gusto si orienta verso una dolcezza fruttata, con note che richiamano il mirtillo e un sottofondo più delicato tipico del tè bianco. È pensato come bevanda rinfrescante da consumare in qualsiasi momento della giornata, sia come alternativa ai classici tè freddi sia come drink da accompagnare a snack o pause veloci.

👍 bevuto fresco è molto dissetante e rinfrescante, soprattutto durante le calde giornate estive; il gusto del mirtillo si sente bene sin dal primo sorso, è gradevole ed equilibrato; può essere gustato in ogni momento della giornata e, vista la compattezza della bottiglia, può essere una dissetante pausa anche fuori casa.

👎 nessuna nota negativa da segnalare.

E voi avete già provato il Té Bianco al Mirtillo a marca Arizona? Preferite un tè dal gusto classico oppure vi piace provare anche i tè aromatizzati?

Estate infuocata, primo piatto infuocato: “Spaghetti Mediterraneo Incandescente”, 🥵🔥🌶️.

Un primo piatto che infiamma il palato!

Qualche post fa avevo detto che il caldo toglie un po’ l’appetito: vero e lo confermo.

Ma come si fa a rinunciare alla pasta? Nonostante il caldo, nonostante l’afa e la voglia di mangiare cibi freschi, un gustoso piatto di pasta fa sempre gola… e pazienza se si soffrirà un po’ il caldo, 😄.

A me piace molto il cibo piccante e oggi ho voluto rivisitare un pochino un famosissimo piatto di questo tipo: la pasta all’arrabbiata.

In quattro e quattr’otto ho creato una versione altrettanto gustosa e l’ho chiamata “Spaghetti Mediterraneo Incandescente”.

Ingredienti:

  • 150g. di spaghetti;
  • una lattina piccola di polpa di pomodoro;
  • 1 cucchiaio di olive taggiasche tritate;
  • 1–2 filetti d’alici sott’olio;
  • Peperoncino fresco (o secco) q.b;
  • mezza cipolla tritata;
  • Olio extravergine d’oliva;
  • Origano q.b.

Procedimento

In padella scaldate un filo d’olio e quando sarà caldo mettete a soffriggere la mezza cipolla tritata e il peperoncino.

In seguito aggiungete i filetti d’alici e fateli sciogliere dolcemente.

Una volta che i filetti d’alici si saranno sciolti unite la polpa di pomodoro e fate cuocere per 12–15 minuti.

Quando mancheranno pochi minuti alla fine della cottura del sugo aggiungete anche le olive tritate.

Spegnete e coprite il sugo con un coperchio per mantenerlo caldo.

Mettete a bollire una pentola d’acqua, aggiungete poco sale (il sugo è già salato di suo e quindi non ci sarà bisogno di salare molto l’acqua per la pasta) e fate cuocere la pasta finché non sarà cotta al dente.

Scolatela, riaccendete il fuoco sotto la padella del sugo e fatelo scaldare per qualche minuto.

Travasate nuovamente la pasta nella pentola dove è stata cotta, aggiungete il sugo e mescolate bene il tutto.

Alla fine mantecate la pasta con un giro d’olio e aggiungete un pizzico d’origano.

Mettete in tavola e servite la pasta ben calda.

Buon appetito!

Il mondo dei gelati incontra quello delle serie tv: “Gelati Maxibon Limited Edition Stranger Things”.

Da gustare anche mentre si guarda questa serie tv, 😉.

Gustose novità nel reparto dei gelati, 😋!

Eh sì, perché anche questa volta, facendo la spesa al supermercato, ho trovato un’altra novità che ho subito voluto provare… naturalmente l’acquisto viene effettuato solo quando il prodotto che cerco e/o vedo è in promozione, 😉.

Da qualche anno a questa parte va di moda una serie tv chiamata “Stranger Things”: ammetto di non averne vista nemmeno una puntata ma mi sono informata un pochino e non sembra male.

Voi l’avete vista questa serie tv? Che ne pensate?

Dopo questa piccola divagazione torno alla recensione: per l’estate 2026 Maxibon ha creato una limited edition dedicata proprio a questa serie tv, 🙂.

I Gelati Maxibon Limited Edition Stranger Things sono una variante a tema del classico Maxibon, pensata per richiamare l’estetica e l’immaginario della serie tv. La confezione è subito riconoscibile: colori scuri, dettagli neon e richiami al Sottosopra che danno un’aria un po’ “anni ’80” e un po’ misteriosa, in linea con il mood della serie. All’interno, il formato del gelato è quello tipico del Maxibon: da una parte un morbido biscotto al cacao, dall’altra una croccante copertura al cacao con granella di biscotti e biscotti rossi. Il gelato al gusto di panna ha una consistenza dolce e cremosa, mentre la variegatura ai mirtilli rossi di montagna regala un tocco d’asprigno che si sposa bene con il resto del gelato. Nel complesso si tratta di una reinterpretazione tematica del Maxibon classico: mantiene la struttura originale ma la arricchisce con dettagli visivi e sensoriali pensati per valorizzare la collaborazione con Stranger Things.

https://www.gelatimotta.it

👍 è una fresca e piacevole pausa durante queste calde giornate estive; tutto l’insieme è davvero molto gustoso: il biscotto al cacao non risulta troppo dolce, mentre il gelato alla panna e la variegatura ai mirtilli rossi vanno a dare al gelato il giusto mix di dolce e asprigno; la copertura è del giusto spessore e si sentono molto bene i pezzetti di biscotto.

👎 sarò ripetitiva ma anche qui i gelati sono del “modello Barbie”: piccoli e se ci si vuole saziare almeno un po’ bisogna mangiarne due.

E voi avete già provato i Gelati Maxibon Limited Edition Stranger Things? Immaginate di poter creare il vostro Maxibon personale: da quali ingredienti sarebbe composto?