Sii te stesso; tutti gli altri personaggi hanno già un interprete.
— Oscar Wilde.
Questo è il primo articolo sul mio nuovo blog. Ho appena iniziato a mandare avanti questo nuovo blog, quindi resta sintonizzato per altre informazioni. Abbonati qui sotto per ricevere una notifica quando pubblico nuovi aggiornamenti.
È vero, le bibite gassate fanno male… ma ogni tanto si può anche trasgredire e concedersene una lattina o un bicchiere, 😉.
Quando ero più giovane vivevo per la Coca Cola, non ne potevo fare a meno e, l’ammetto, ne bevevo sempre in grandi quantità… finché non mi è venuta a nausea e ho smesso di berla.
Unica eccezione in cui me ne concedo poco meno di mezzo bicchiere è quando non riesco a digerire e con una spruzzata di limone al suo interno la bevo per poter digerire. Non sempre funziona, e in quel caso entra in gioco la camomilla anch’essa con il limone, ma quando funziona il senso di pesantezza e di nausea che m’accompagna quando non riesco a digerire svanisce in breve tempo e mi sento più leggera, 🙂.
L’altro giorno ho ordinato la pizza ma non mi andava di bere la Coca Cola, così ho optato per la Pepsi Twist al Limone.
La Pepsi Twist al Limone è la classica cola Pepsi con l’aggiunta dell’aroma al limone che le dà un tocco più fresco rispetto alla versione normale. Il colore è quello tipico della cola classica e con le bollicine sottili che salgono subito in superficie appena la si versa nel bicchiere. Il profumo unisce la dolcezza della Pepsi ad una leggera nota agrumata e facile da riconoscere. Il gusto base è quello della Pepsi tradizionale, mentre il limone aggiunge un twist più vivace che rende il sorso un po’ più “frizzante” e meno piatto. È una bibita pensata per essere bevuta fredda, magari con l’aggiunta di qualche cubetto di ghiaccio, e si abbina facilmente a snack, panini o piatti veloci ma può essere usata anche come base per creare altre bevande. In generale si distingue dalla Pepsi classica per la presenza dell’aroma di limone che cambia leggermente il profilo della bevanda senza stravolgerlo.
👍 è una buona bibita per accompagnare qualsiasi piatto: io, per cambiare, l’ho bevuta mentre mangiavo una bella pizza; il gusto del limone rende questa bibita ancora più rinfrescante, soprattutto se bevuta fresca.
👎 nessuna nota negativa da segnalare.
E voi siete “team Coca Cola” o “team Pepsi”? Quali bevande accompagnano solitamente i vostri pasti?
Il salame piccante incontra la provola affumicata per un duo dal tocco spicy!
Quale sarebbe, senza pensarci troppo, il nome di un cibo che è facile e veloce da mangiare? Un cibo che, per essere consumato, non necessita di piatti o posate? Un cibo che, all’occorrenza, può diventare sia uno snack che un pranzo veloce, un cibo da servire ad una festa, ad un picnic, ecc?
A me vengono subito in mente… i tramezzini!
Due soffici fette di pane che racchiudono una farcitura super golosa: tonno e maionese, gamberetti e salsa rosa, prosciutto e formaggio… ce n’è per tutti i gusti, e che bontà, 😋!
Ero già da tempo alla ricerca di un tipo di tramezzini che volevo provare, ma ovunque andassi non li trovavo mai… fino al momento dell’ultima spesa settimanale, 😀!
Sto parlando dei Tramezzini Duetto – Sapori Regionali – alla Calabrese con Salame Piccante e Provola Affumicata a marca Alba Tramezzini.
I Tramezzini Duetto – Sapori Regionali – alla Calabrese con Salame Piccante e Provola Affumicata di Alba Tramezzini sono una proposta pronta al consumo e pensata per chi cerca uno spuntino veloce ma un po’ più “carico” del solito. La confezione contiene due tramezzini preparati con il classico pane bianco, morbido e senza crosta che mantiene una consistenza uniforme e non si sfalda quando lo si mangia. La farcitura è composta da salame piccante d’ispirazione calabrese e da provola affumicata, entrambi a fette sottili, che rendono questo tramezzino ricco ma semplice e con un mix che si sente bene già dal primo morso. A completare il tutto c’è una salsa leggera che fa da legante, mantenendo il ripieno umido e senza appesantire il tutto. È pensato per essere consumato così com’è, senza bisogno di riscaldarlo e rientra nella categoria degli snack pronti che puntano a richiamare sapori regionali più intensi e affumicati.
👍 il pane è molto morbido e non si sbriciola quando viene morso; la farcitura di salame piccante e provola affumicata è gustosa e sapida il gusto; da amante dei cibi piccanti ho trovato questo salame della giusta piccantezza, né troppo né troppo poco; questi tramezzini sono un pasto veloce e gustoso quando il tempo è poco o per una pausa sfiziosa di metà mattina o pomeriggio.
👎 sorvolando sul fatto che, come per la maggior parte dei tramezzini industriali, la salsa che li farcisce sia davvero minima, quella usata per farcire questi tramezzini l’ho trovata priva di gusto e insipida. Che ci sia o meno non fa alcuna differenza perché alla vista è abbastanza visibile ma al gusto… non pervenuta.
E voi avete già provato i Tramezzini Duetto – Sapori Regionali – alla Calabrese con Salame Piccante e Provola Affumicata a marca Alba Tramezzini? Immaginate di creare il tramezzino dei vostri sogni: quali ingredienti mettereste al suo interno?
Trama: Hayden Islington ha lasciato il lavoro di investigatore in seguito a un incidente che gli è quasi costato la vita e da allora si è dedicato alle corse a cavallo su ghiaccio. L’esistenza nomade che le gare richiedono gli permette di avere numerose relazioni senza impegno e la sua fama di seduttore è pari a quella di corridore. Così, quando Miss Jenna Priess, la donna più deliziosa sulla quale abbia mai posato gli occhi, lo cerca non per le sue popolari doti ma per le sue abilità investigative, ne è stupito e intrigato. L’incarico però si mostrerà presto più pericoloso di quanto Hayden avesse imaginato… soprattutto per il suo cuore. Per la prima volta, infatti, sarà tentato di abbandonare fama e gare per rimanere per sempre accanto a un’unica, straordinaria donna.
L’inizio del 2026 è stato un’alternanza di buone e pessime letture ma proseguendo, e soprattutto in questo periodo, devo dire che mi sto rifacendo delle delusioni passate. Incredibilmente tra queste buone letture figurano anche romanzi rosa: un’autentica scoperta, 😀!
Le recensioni continuano con un altro libro di genere rosa: “Un campione per Miss Jenna” di Bronwyn Scott.
Questo romanzo rosa/storico si svolge nel diciannovesimo secolo e ha per protagonisti due giovani: Hayden Islington e Jenna Priess. Hayden è un ex investigatore dal passato molto tormentato e che, dopo un episodio che gli è costato quasi la vita, cambia lavoro e diventa un corridore di cavalli su ghiaccio. Oltre ad avere un grande talento in questo sport è anche un uomo molto affascinante e un grande seduttore. Questo suo lato del carattere fa breccia nel cuore di tante donne ma nessuna è mai riuscita a scalfire davvero le sue difese, né a spingerlo a mostrare ciò che nasconde dietro il suo fascino. Hayden, infatti, ha sempre mantenuto una distanza di sicurezza da chiunque tentasse di avvicinarsi troppo: preferisce relazioni leggere, incontri fugaci e un’esistenza in continuo movimento, da nomade, come se fermarsi significasse affrontare ciò che teme di più. Tutto l’opposto è, invece, Jenna Priess: una giovane donna, figlia del proprietario di una fabbrica e che, a causa della malattia del padre, ha preso il suo posto alla guida di essa. Jenna ha un carattere molto deciso, pratico ed è anche molto indipendente: abituata a cavarsela da sola, riesce a tenere testa a chiunque, anche a chi cerca di sminuirla nel suo ruolo di capo della fabbrica. E sarà proprio un mistero che gira all’interno del luogo di lavoro a farli incontrare: Jenna assume Hayden come investigatore e gli chiede di scoprire cosa ci sia dietro alla sparizione di alcuni operai. Questa collaborazione, che all’inizio li vedrà scontrarsi più e più volte, diventerà con il passare del tempo qualcosa di più forte, più saldo, fino a sfociare in una storia d’amore. Il loro rapporto cresce sempre di più ma allo stesso tempo cresce anche il numero delle sparizioni… e questo potrebbe mettere in pericolo non solo la fabbrica ma anche il loro amore. Chi si nasconde dietro a queste misteriose sparizioni? E riusciranno Hayden e Jenna a scoprire la verità prima che sia troppo tardi?
Voto alla fine della lettura del libro: 6.5.
👍 il contesto storico in cui è ambientato il romanzo è accurato e le dinamiche sociali e lavorative rispecchiano bene quelle dell’epoca; il ritmo narrativo della storia scorre senza che si creino tempi morti o ci siano parti noiose; i protagonisti sono complementari tra loro e, nonostante le differenze di carattere, riescono a creare delle dinamiche interessanti ai fini della narrazione; c’è un buon equilibrio tra i momenti romantici e quelli dove il mistero che avvolge le sparizioni prende il sopravvento.
👎 ho trovato troppo affrettato il rivelare già a metà romanzo il mistero delle sparizioni e chi c’è dietro, e questo ha tolto un po’ di fascino al resto della storia. Aver svelato già tutto toglie alla narrazione quella tensione, quel pathos e quella suspense che avrebbero continuato ad esserci se il mistero fosse stato protratto più a lungo.
E voi avete già letto “Un campione per Miss Jenna” di Bronwyn Scott? Secondo voi funziona questo mix tra romance e mistero oppure preferite generi più “puri”?
Un classico della cucina italiana pronto in pochi minuti.
Arriva un momento, durante l’arco della giornata, in cui si ha voglia di qualcosa di sfizioso e veloce: un trancio di pizza, un pezzo di focaccia, un toast con prosciutto e formaggio, ecc ecc.
Qualcosa che riempia quel “buco allo stomaco” e che sazi abbastanza d’arrivare al pasto successivo senza che il senso di fame torni dopo poco tempo.
I prodotti di rosticceria rientrano tra quegli sfizi golosi e veloci che soddisfano il palato ma allo stesso tempo sono anche sazianti, 🙂.
Il top sarebbe comprarli fatti sul momento e gustarli ancora caldi, ma se manca il tempo una veloce alternativa sono quelli surgelati: pochi minuti in padella, nel forno oppure in friggitrice ad aria e la sfiziosità da rosticceria è pronta!
Uno dei miei preferiti sono i supplì di riso: come resistere a questa croccante crocchetta di riso dal ripieno filante e ricca di sugo? Solo a sentirli nominare mi viene una fame pazzesca e l’acquolina in bocca, 😋.
E quando non riesco a comprarli appena fatti oppure non li trovo perché finiti mi oriento su quelli surgelati: questa volta ho voluto provare i Supplì di Riso con Ragù e Mozzarella a marca Garbo.
I Supplì di Riso con Ragù e Mozzarella a marca Garbo sono un prodotto pronto pensato per offrire una versione pratica e veloce di uno dei classici della rosticceria italiana. Si presentano come crocchette di forma regolare, con una panatura dorata e uniforme che mantiene la consistenza anche dopo la cottura in forno o in friggitrice ad aria. Il riso utilizzato ha una grana compatta e tende a rimanere ben legato, senza sfaldarsi, mentre il ripieno è composto da un ragù di carne dal colore rosso intenso e da un cuore di mozzarella che, una volta scaldato, si fonde creando un delizioso effetto filante. La confezione in busta è pensata per un consumo rapido, sia come antipasto sia come snack salato. La preparazione non richiede passaggi aggiuntivi oltre al riscaldamento e il prodotto mantiene una struttura compatta, gustosa e croccante. Nel complesso si tratta di un supplì confezionato che mira a riprodurre la versione classica romana, di facile conservazione e adatta a un consumo domestico senza preparazioni elaborate.
👍 la panatura, una volta che i supplì sono cotti, risulta molto croccante e non si disfa durante la cottura; il ripieno di mozzarella è filante e molto gustoso; al gusto questi supplì sono molto buoni e saporiti; non necessitano di ulteriori condimenti (a meno di non volerli intingere in qualche salsina golosa); possono essere gustati sia come sfiziosità da aperitivo che come una delle portate a pranzo o a cena; possono essere cotti in vari modi: in forno, in friggitrice ad aria oppure in padella.
👎 unica ma purtroppo molto evidente nota negativa è che aprendoli a metà questi supplì, a parte un micro pezzettino trovato solamente in uno di essi, non hanno la benché minima traccia di ragù. Nell’unico supplì in cui il “ragù” era presente si presentava come una briciola minuscola di carne, decisamente troppo poco per considerarli, come c’è scritto sulla confezione, dei supplì con ragù… io direi piuttosto dei normalissimi supplì con pomodoro e mozzarella.
E voi avete già provato i Supplì di Riso con Ragù e Mozzarella a marca Garbo? Qual è o quali sono i prodotti da rosticceria che preferite e che mangiate più spesso?
Trama: La storia di una donna straordinaria che nella sua lunga vita ha inseguito due passioni: il successo e l’amore di un uomo che non le è mai appartenuto interamente. Tenace e spregiudicata, ha creato dal nulla un impero della cosmetica, dominando il suo destino anche a prezzo di compromessi e rinunce. Ora però deve affrontare l’ultima, esaltante sfida: quella che bisogna vincere a ogni costo per dare un senso a tutta un’esistenza. Ma per giocare la partita fino in fondo bisogna affrontare i fantasmi di ieri e neutralizzare i nemici di oggi…
La pila di libri presi alla postazione di “scambio libri” si sta assottigliando sempre di più: sarei tentata di fare una capatina a questa postazione ma ho sull’iPad un bel po’ di ebook che devono essere ancora letti e quindi darò la precedenza, una volta terminati i cartacei, a questi, 😉.
Il libro che ho appena terminato di leggere è di genere rosa: non è che improvvisamente mi sia venuta la passione per questo genere ma sto cercando di dare loro una possibilità, 😉.
In “Come un diamante” di Gabriella Magrini la prima cosa che colpisce è il ritratto potente e spietato di una donna, Sasha Kòlmar, che ha saputo trasformare la propria vita partendo da zero e costruendo un impero della bellezza dove, però, “non è tutto oro quello che luccica.” Sasha è una donna già in là con gli anni, presidente di un’industria cosmetica che governa con tenacia e determinazione. Per il suo carattere così determinato e grintoso, anche se l’età inizia a farsi sentire, è molto temuta ma allo stesso tempo rispettata. Questa sua “sete di potere e successo”, però, ha avuto anche un risvolto negativo: gli affetti più cari, quelli della sua famiglia, si sono allontanati sempre di più. Il figlio Leonard, già poco affettuoso con la madre fin da bambino, ora le è diventato ancora più estraneo e distante. E questa distanza tra madre e figlio non è solo fisica ma anche emotiva: Leonard rappresenta il più grande insuccesso per Sasha e il loro legame, che nemmeno il tempo ha saputo rinforzare, è diventato così labile che i due si comportano quasi come se fossero degli estranei. Ma Sasha, donna solo all’apparenza dura e forte, custodisce nel suo cuore il ricordo di un’amore che, anche a distanza di anni, non si è mai spento: quello per Basil. Basil è l’unico uomo che ha conosciuto veramente Sasha, non come imprenditrice di successo ma come una donna che, dietro la “maschera”, nasconde dei sentimenti veri e puri, una donna che ha sofferto e che continua a soffrire. Ma forse non tutto è perduto e la felicità potrebbe non essere solo un’utopia. Riuscirà Sasha a fare i conti con il suo passato? E sarà in grado di “gettare la maschera” e mostrarsi per quella che è realmente?
Voto alla fine della lettura: 6.5
👍 il tema trattato in questo romanzo è di grande attualità ancora oggi perché fa riflettere su quanto sia impegnativo, specialmente se si è donna, riuscire a raggiungere traguardi che, in alcuni casi, vengono ostacolati o stroncati sul nascere. È la dimostrazione che la grinta e la propria forza di volontà possono abbattere qualsiasi barriera, anche quelle che sembrano più insuperabili come il pregiudizio o la discriminazione; la narrazione mantiene un buon ritmo, scorrendo in modo equilibrato tra passato e presente; i colpi di scena arrivano al momento giusto e rendono questo romanzo una scoperta continua e capace di spiazzare il lettore da un momento all’altro.
👎 alcuni personaggi secondari sono stati poco approfonditi, facendoli diventare quasi superflui ai fini della narrazione; non mi è piaciuto molto il finale perché ci sono alcune cose che restano “in sospeso” e con molti interrogativi ancora aperti.
E voi avete già letto “Come un diamante” di Gabriella Magrini? Secondo voi il successo vale davvero qualunque sacrificio o c’è un limite che non andrebbe mai superato?
Anche quest’anno è arrivato il giorno del mio compleanno: 39 anni. Come corre veloce il tempo: sembrava ieri che ne compivo 30… e ormai i 40 si avvicinano sempre di più, 😄.
Come ogni anno offro a tutti e a tutte voi una fetta di torta virtuale, patatine, salatini, pizzette, bibite a volontà e per chi non è astemio un bel calice di spumante, 😄!
Il mondo del beauty è così vasto e ricco di prodotti che non c’è che l’imbarazzo della scelta quando si tratta di provarli, che sia uno shampoo, un balsamo, un deodorante, ecc ecc, 🙂.
Uno dei prodotti beauty che ho in uso in questo momento è il deodorante: nella mia beauty routine non potrei mai fare a meno del deodorante perché, pur essendo una persona che suda davvero pochissimo, mi piace dopo essermi lavata dare un tocco profumato alla pelle, 🙂.
E in questo momento sto utilizzando il Deodorante Protect & Care a marca Nivea.
Il Nivea Protect & Care è un deodorante spray creato per offrire una protezione costante durante la giornata e con un’attenzione specifica al comfort cutaneo. La composizione combina agenti antitraspiranti, che aiutano a contenere la sudorazione, a sostanze ammorbidenti pensate per preservare e mantenere la morbidezza della pelle dopo l’applicazione. L’assenza di alcool è uno degli elementi distintivi del prodotto: riduce il rischio di pizzicori o secchezza e lo rende adatto anche a chi preferisce soluzioni più delicate nella routine quotidiana.
Il formato da 150ml è caratterizzato da un’erogazione fine che crea una nuvola leggera e uniforme. La formula si asciuga rapidamente e non lascia tracce visibili sui tessuti o sulla pelle. La profumazione ha una nota pulita e morbida, riconoscibile ma discreta, pensata per accompagnare senza sovrastare eventuali altri prodotti profumati utilizzati durante la giornata.
Il deodorante Nivea Protect & Care è progettato per offrire una protezione fino a 72 ore, andandosi a collocare tra i prodotti pensati per garantire un comfort di lunga durata. L’obiettivo è mantenere una sensazione di freschezza anche in situazioni di attività fisica, spostamenti o temperature più alte, riducendo la necessità di applicazioni ripetute. La consistenza leggera contribuisce a una sensazione immediata di pulizia e senza lasciare la pelle umida o appiccicosa.
Il packaging segue lo stile semplice ed essenziale del marchio: un flacone in alluminio con grafica blu e linee semplici, pensato per essere pratico da maneggiare e resistente agli urti. Il tappo e il sistema di spruzzo sono progettati per un utilizzo rapido, sia a casa che fuori, rendendo il prodotto adatto a chi cerca facilità d’applicazione e pelle asciutta a lungo.
Nel complesso il Nivea Protect & Care si presenta come un deodorante orientato alla praticità quotidiana: punta su una protezione affidabile, una formula delicata e una profumazione pulita, risultando adatto a chi desidera un prodotto semplice, lineare e non aggressivo da integrare nella routine personale.
👍 dopo averlo applicato s’asciuga rapidamente e permette di rivestirsi subito; sin dal primo momento ha un alto effetto di protezione della pelle, rendendola morbida, idratata e protetta a lungo; non irrita né crea arrossamenti, per questo può essere utilizzato anche da chi ha la pelle delicata e che tende ad irritarsi facilmente; la profumazione è molto gradevole e delicata, senza risultare troppo invasiva né stucchevole; può essere usato in ogni momento della giornata e in ogni situazione; un altro vantaggio riguardo alla sua rapidità d’asciugatura è che non lascia tracce umide né sulla pelle né sui vestiti.
👎 nessuna nota negativa da segnalare.
E voi avete già provato il Deodorante Protect & Care a marca Nivea? Con i primi caldi quale deodorante usate per mantenere la pelle fresca e asciutta?
“Non devi avere paura di me, o delle tue cicatrici. Fanno parte di te, e io voglio tutto di te.”
Trama: Segnata da un passato doloroso, che le ha lasciato cicatrici profonde, Naiomi approda alla Tulane University, a New Orleans, per ricominciare, ma appare subito chiaro che non è una studentessa come le altre: non ama le feste e la vita mondana, preferendo invece trascorrere le serate a guardare un film horror in compagnia della sua migliore amica, Dionne, e del suo inseparabile cugino, Ezra. Se non fosse che Dionne frequenta uno dei ragazzi più popolari del campus, Jay Jensen, membro della Alfa Sigma Tau, la confraternita più scatenata del college. Quando lui tradisce Dionne, Naiomi decide di vendicarsi per difendere l’onore dell’amica. Ed è così che incappa in Björn, il bad boy per eccellenza della Alfa Sigma Tau, famoso per passare da una ragazza all’altra con facilità disarmante e senza mai guardarsi indietro. Dopo un primo incontro burrascoso i due cominciano a gravitarsi attorno, incapaci di stare l’uno lontano dall’altra. E pian piano Naiomi si rende conto che, sotto l’atteggiamento spavaldo e la miriade di tatuaggi, Björn è un mondo tutto da scoprire. Troverà il coraggio di avventurarcisi, pur tra mille difficoltà, oppure scapperà senza lottare per i suoi sentimenti?
Anche se l’ultimo romance mi ha parecchio ma parecchio delusa devo ammettere che questo genere, a volte, riserva anche delle belle sorprese. Abituata come sono a letture più “strong”, più adrenaliniche e totalmente all’opposto rispetto a quella di questa recensione questo romance è riuscito a conquistare anche una come me che legge pochissimi libri di questo genere.
Qua il solito cliché della ragazza ingenua e “crocerossina” e del bad boy per antonomasia viene totalmente scardinato, lasciando spazio a due personaggi molto forti ma allo stesso tempo anche fragili, due protagonisti che accompagnano il lettore a conoscerli sempre più a fondo, a scoprire i loro punti di forza e quelli di debolezza, vedendo crescere pagina dopo pagina una storia d’amore che evolve con un’intensità silenziosa e capace di farsi sentire senza bisogno di eccessi.
I protagonisti di questo romance sono Naiomi e Björn: Naiomi è una ragazza segnata da un passato doloroso e di cui ne porta ancora le cicatrici, sia fisiche che emotive. Il trauma vissuto l’ha resa una ragazza molto chiusa, diffidente, riservata e che preferisce la compagnia di poche persone fidate rispetto alla mondanità che il college propone. Ma allo stesso tempo è anche una persona molto grintosa, indomita e che reagisce “di pancia” alle situazioni che le si presentano. E sarà proprio questo suo lato del carattere a colpire Björn, il bad boy della confraternita Alfa Sigma Tau, seduttore incallito e affascinante. Björn, proprio grazie alla sua fama di seduttore, passa velocemente da una ragazza all’altra e quando una storia finisce non si volta mai indietro. Il primo incontro tra i due assomiglia più ad uno scontro: un impatto brusco, quasi inevitabile, che accende una scintilla difficile da ignorare e che, pagina dopo pagina, si trasforma in un legame capace di scalfire ogni resistenza. Ma qualcuno non vede di buon occhio questo legame e, come un’ombra del passato che torna a farsi viva, cerca in tutti i modi di separare i due ragazzi. Riusciranno Naiomi e Björn ad allontanare questa presenza e a vivere il loro amore? Oppure il passato tornerà a bussare, pronto a rimettere tutto in discussione?
Voto alla fine della lettura del libro: 7.5.
👍 il ritmo della narrazione scorre in modo fluido e non si perde in lungaggini che avrebbero finito per rendere la lettura lenta e noiosa; non c’è quell’idea di “già visto e già letto” e persino il solito cliché viene stravolto totalmente; il modo in cui la storia d’amore tra i due ragazzi si evolve cresce senza forzature né dinamiche artificiose; i personaggi sono stati creati con la giusta profondità emotiva: ognuno ha i suoi pregi e i suoi difetti che si intrecciano in un equilibrio fragile ma autentico e capace di dare spessore alla loro storia.
👎 nessuna nota negativa da segnalare.
E voi avete già letto “Noi bruceremo” di Martina Owens? Se doveste scegliere: un protagonista imperfetto ma vero o uno perfetto ma un po’ distante?