Un tiramisù che stravolge completamente quello originale: ecco il “Tiramisù delle Api”, 🐝.

Un tiramisù senza uova e senza lattosio.

Avete mai provato il tiramisù senza uova?

Io sì e devo dire che è buonissimo: ho già preparato, qualche mese fa, quello classico ma questa volta ho voluto stravolgere l’idea del tiramisù originale e ne ho creato una versione totalmente inventata da me, 😀.

Per questo tiramisù bastano solo quattro ingredienti: mascarpone, savoiardi, miele e tè solubile alla pesca (o al limone) e il gioco è fatto!

Un tiramisù che non ha bisogno nemmeno d’essere zuccherato perché ci penserà il miele a dare la dolcezza alla crema e, al posto del caffè, i savoiardi verranno inzuppati nel tè solubile.

A questo tiramisù ho dato il nome di “Tiramisù delle Api”.

Ingredienti:

  • 500g. di mascarpone senza lattosio a temperatura ambiente;
  • una confezione di savoiardi senza lattosio;
  • una caraffa di tè solubile alla pesca o al limone;
  • 4-5 cucchiai abbondanti di miele (io ne avevo avanzato un po’ di quello usato per la cheesecake e ho usato il miele millefoglie).

Per decorare:

  • miele q.b.

Procedimento:

Qualche ora prima di preparare il tiramisù (io l’ho preparato già dalla sera prima) mettete 9-10 cucchiaini di preparato per tè solubile alla pesca (o al limone) in una caraffa da mezzo litro con l’acqua fredda e mettetela in frigorifero.

Mentre il tè si raffredda, aiutandovi con uno sbattitore elettrico, montate a crema il mascarpone ed in seguito aggiungete anche il miele, poi mescolate bene il tutto in modo che i due ingredienti si incorporino tra loro.

Prendete una teglia e sul fondo mettete un po’ della crema, spandetela bene ed iniziate a fare gli strati del tiramisù.

Togliete il tè dal frigorifero e bagnate ad uno ad uno i savoiardi, poi metteteli nella teglia a formare un primo strato.

Prendete metà della crema al miele e versatela sopra i savoiardi, spalmatela uniformemente e continuate così anche per i restanti strati: savoiardi ed in seguito la restante crema.

Mettete il tiramisù a riposare e compattarsi per almeno 3-4 ore.

Passato questo tempo togliete il tiramisù dal frigorifero, tagliatelo a fette e prima di servirlo fate colare un po’ di miele sopra a ciascuna fetta.

Buon appetito!

Ogni cucchiaino una dolce bontà, 😋.

Recensione libresca: “L’uomo di Pietroburgo” Ken Follett.

Arriva dal freddo e ha una missione: riuscirà a portarla a termine?

Titolo: L’uomo di Pietroburgo.

Autore: Ken Follett.

Genere: thriller, thriller storico.

Pagine: 397 (formato ebook); 327 (formato cartaceo).

Dove reperirlo: app Apple Books; Google Play Libri; https://www.amazon.it; https://www.ibs.it; https://www.mondadoristore.it; https://www.lafeltrinelli.it; https://www.kobo.com; https://www.libraccio.it; https://www.bookrepublic.it; https://www.libreriauniversitaria.it (formato ebook); https://www.amazon.it; https://www.ibs.it; https://www.mondadoristore.it; https://www.lafeltrinelli.it; https://www.libraccio.it; https://www.Ebay.it; https://www.libreriauniversitaria.it; https://www.unilibro.it; https://www.giuntialpunto.it (formato cartaceo) e probabilmente anche nelle biblioteche della vostra città/del vostro paese.

“Londra 1914. Solo un uomo, un uomo senza paura, un uomo venuto da Pietroburgo può portare a termine una missione segreta che minaccia il destino di due nazioni e coinvolge la vita e i sentimenti di una donna fuori dal comune.”

Trama: Londra, 1914. L’impero britannico sta vivendo la sua ultima lunga estate. La Germania si prepara alla guerra e l’Inghilterra cerca disperatamente alleati. La soluzione sembra poter venire dalla Russia. Churchill, primo lord dell’ammiragliato, si reca da lord Stephen Walden per ottenere il suo aiuto. Il giovane principe Aleksey Orlov, nipote dello zar Nicola, sta per giungere a Londra per dei colloqui segreti, e lord Walden non solo lo ospiterà ma rappresenterà l’Inghilterra al tavolo delle trattative. Ma ci sono altre persone interessate alla presenza a Londra del principe Orlov: Charlotte, la figlia dei Walden caparbia e idealista; Basil Thomson, capo della sezione speciale, e soprattutto Feliks Ksessinsky, l’anarchico russo, l’uomo senza paura venuto da Pietroburgo. Via via che le trattative si protraggono, i destini di questi personaggi s’intrecciano ineluttabilmente e, mentre l’Europa si prepara alla catastrofe della guerra, si svolge l’ultima tragedia familiare che sconvolgerà l’esistenza di lord Walden.

Le alleanze tra nazioni alla vigilia dello scoppio di una guerra sono giuste o sbagliate? Quali giochi politici e di potere si nascondono dietro a delle trattative? E chi è il “buono” e chi il “cattivo” in tempo di guerra?

È su queste basi che si svolge “L’uomo di Pietroburgo” di Ken Follett, un mix tra thriller e storia che racconta le vicende di una nazione, l’Inghilterra, alla vigilia della Prima Guerra Mondiale. I trattati tra questa nazione e la Russia sono già iniziati ma per renderli effettivi viene mandato in Inghilterra il nipote dello zar: sarà lui ad essere l’ago della bilancia che porterà le due nazioni ad allearsi in vista dell’imminente conflitto. E se da una parte c’è la nobiltà, con i suoi sfarzi, i balli a corte, la vita agiata, dall’altra c’è la vita difficile del popolo. E del popolo fa parte anche Feliks Ksessinsky, un anarchico russo arrivato dalla Russia per vendicare i soprusi che il suo popolo sta subendo a causa del giovane Orlov. La sua missione? Trovarlo ed ucciderlo, vendicare un popolo che è stato a lungo sottomesso ai poteri forti e trovare giustizia. Ma una persona che ha fatto parte del suo passato rispunta nel presente di Feliks: è Lydia, ora lady Walden, la moglie di lord Walden. La donna, anch’essa russa d’origine, ha avuto in passato una storia d’amore con l’anarchico russo, un amore che sembra non essere mai stato dimenticato. Ma lady Walden nasconde un segreto, un segreto che non ha mai rivelato a nessuno, nemmeno a suo marito: che cosa succederà tra i due ex amanti una volta che si saranno ritrovati? E quel segreto, troppo a lungo nascosto, verrà finalmente rivelato?

Voto alla fine della lettura del libro: 5.5.

👍 nonostante all’inizio l’abbia ritenuta un po’ troppo ingenua per la sua età ho rivalutato il personaggio di Charlotte e l’ho trovata una ragazza davvero tosta e che trova il coraggio di ribellarsi davanti alle imposizioni dei genitori che la vorrebbero perfetta in ogni ambito della vita. Sa tenergli testa e li sfida costantemente, ha il suo bel carattere e le idee molto chiare su quello che vuole essere; nonostante sia un thriller storico le parti in cui gli eventi veri sono narrati, come la vigilia del conflitto mondiale, vengono descritti in modo molto accurato e possono essere anche un piccolo “ripasso” della storia del passato.

👎 mi aspettavo questo thriller molto più avvincente e con più suspence ma così non è stato: ad essere totalmente sincera l’ha trovato abbastanza noioso e in alcune parti molto prevedibile; nel complesso è una storia che non “parte”, nel senso che manca quel qualcosa in più che renda la narrazione più interessante e ricca di tensione; un personaggio che proprio non sono riuscita a sopportare è quello di Lydia, la madre di Charlotte: fa tanto la donna perfetta, di classe e ligia al dovere ma in realtà è solo falsa ed ipocrita: accusa la figlia d’essere troppo ribelle quando anche lei, in giovane età, si comportava allo stesso modo, se non peggio. Questo suo indossare una maschera di perfezione  e il suo essere una moralista l’ho trovato un atteggiamento molto falso e bugiardo.

E voi avete già letto “L’uomo di Pietroburgo” di Ken Follett? In quale contesto storico era ambientato, che fosse thriller o meno, uno dei libri che avete letto negli ultimi tempi?

Semplice è buono ma impanato lo è ancora di più! “Filetti di Platessa Impanati” Primia.

Filetti di platessa avvolti da una croccante impanatura… buonissimi, 😋.

Il pesce ha molti vantaggi: è ricco di fosforo che aiuta la memoria e la funzione cerebrale, è ricco di proteine, acidi grassi e Omega-3, vitamine e minerali, ecc.

Un altro dei vantaggi del pesce è che può essere cucinato in tanti modi diversi e questo lo rende un alimento molto versatile.

Arrosto, alla griglia, bollito, fritto: sono solo alcuni dei modi in cui il pesce può essere cucinato, 🙂.

Non ho particolari preferenze in merito alla cottura di questo alimento: posso mangiarlo sia arrosto che alla griglia, ecc ecc e lo trovo sempre buonissimo, 😋.

Un modo molto goloso e, con le giuste quantità perché il fritto è molto pesante e mangiarlo spesso non fa mai bene, veloce per gustare il pesce c’è quello d’impanarlo: a fine cottura risulterà croccante e dorato ed in questo modo piace davvero a tutti, 😀.

Così nel carrello della spesa settimanale ho messo anche una confezione di pesce impanato: i Filetti di Platessa Impanati a marca Primia.

I Filetti di Platessa Impanati Primia sono realizzati con platessa selezionata, un pesce noto per la sua carne morbida e delicata, priva di spine e facilmente digeribile. La panatura è studiata per garantire una croccantezza perfetta, avvolgendo il filetto senza coprirne il sapore naturale. Il processo di prefrittura permette di ottenere una consistenza dorata e uniforme, rendendo il prodotto pronto per essere cucinato in pochi minuti.

La platessa è un pesce magro, ricco di proteine di alta qualità e con un basso contenuto di grassi, il che lo rende una scelta ideale per chi cerca un pasto leggero ma nutriente. Inoltre, è una fonte di omega-3, importanti per il benessere cardiovascolare e per il mantenimento di una dieta equilibrata.

La panatura è realizzata con ingredienti selezionati per garantire una texture croccante e un gusto bilanciato, senza risultare eccessivamente pesante. Questo rende i filetti versatili e adatti a diverse preparazioni, sia per un pasto veloce che per una cena più elaborata.

Grazie alla sua praticità, il prodotto è perfetto per chi desidera un piatto gustoso senza dover dedicare troppo tempo alla preparazione. La confezione da 300 g è pensata per offrire una quantità ideale per una o più porzioni, adattandosi alle esigenze di tutta la famiglia.

https://www.primia.it

👍 un’alternativa molto golosa per gustare un buon piatto di pesce; al posto di cucinarlo nell’olio o al forno ho voluto provare ad usare la friggitrice ad aria e devo dire che il risultato è stato perfetto: panatura croccante e dorata unita alla morbidezza dei filetti di platessa; ideale se non sia ha molto tempo o voglia di cucinare ma si vuole mangiare il pesce in modo differente dal solito.

👎 nessuna nota negativa da segnalare.

E voi avete già provato i Filetti di Platessa Impanati a marca Primia? Se vi piace il pesce qual è o quali sono i vostri piatti preferiti?

Recensione per la bellezza della propria persona: “Juicy Bomb Shiny Lipgloss Witty Watermelon” Essence.

Un lipgloss che renderà le vostre labbra ultra brillanti!

Nonostante mi piaccia abbastanza truccarmi non posso dire di essere molto precisa in questo campo: a volte combino qualche pasticcio, e se si conta che sono pure molto miope… “l’effetto pagliaccio” è assicurato, 😅😅.

Beh, forse ho esagerato un po’ ma con certi cosmetici più sono semplici da usare e meglio é, 😉.

Prediligo un trucco acqua e sapone, non troppo complesso e il più naturale possibile proprio perché è un trucco che rispecchia la ma personalità, 🙂.

Per fare un esempio, ai lucidalabbra dai colori vistosi preferisco quelli di tonalità più neutre e dai colori più tenui: trasparente, rosa pallido, color carne e altre tonalità simili.

Cercando tra i vari lucidalabbra quello nuovo da acquistare la mia scelta è ricaduta sul Juicy Bomb Shiny Lipgloss Witty Watermelon a marca Essence.

Ecco come viene presentato il prodotto: Juicy Bomb Shiny Lipgloss Witty Watermelon a marca Essence: lucidalabbra dalla fragranza fruttata e dal finish ultra brillante.

Il Juicy Bomb Shiny Lipgloss Witty Watermelon di Essence è un lucidalabbra ultra brillante e dal profumo fruttato, perfetto per chi desidera labbra luminose e irresistibili. La sua texture non appiccicosa garantisce un’applicazione confortevole e uniforme, mentre la formula Clean Beauty assicura un prodotto rispettoso della pelle e dell’ambiente. Il tubetto e il tappo sono realizzati in PE riciclabile per almeno il 90%, contribuendo alla sostenibilità.

Grazie alla sua punta obliqua, l’applicazione è semplice e precisa, permettendo di distribuire il prodotto senza sprechi. La sua composizione include ingredienti di alta qualità come olio di ricino, noto per le sue proprietà idratanti e protettive, e olio di mandorle dolci, che nutre e ammorbidisce le labbra. Inoltre, contiene estratto di Stevia Rebaudiana, un dolcificante naturale che contribuisce alla piacevolezza del prodotto.

Disponibile nella tonalità 102 Witty Watermelon, questo lipgloss offre una copertura leggera e un effetto brillante che esalta la bellezza naturale delle labbra. È adatto a tutti i tipi di pelle e si presenta in un formato da 10 ml, ideale da portare sempre con sé.

Perfetto per chi cerca un look fresco e luminoso, il Juicy Bomb Shiny Lipgloss di Essence è un must-have per gli amanti del make-up che vogliono un tocco di colore e brillantezza senza compromessi.

https://www.essence.it

👍 la punta obliqua dell’applicatore rende facile e veloce la stesura del lucidalabbra sulle labbra; ha un gradevole profumo di anguria; basta una sola passata per avere labbra lucide e brillanti a lungo; una volta asciutto non risulta appiccicoso; il piccolo formato è l’ideale per un ritocco dell’ultimo minuto e può essere portato con sé ovunque si vada.

👎 nessuna nota negativa da segnalare.

E voi avete già provato il Juicy Bomb Shiny Lipgloss Witty Watermelon a marca Essence? Nella scelta di un lucidalabbra puntate a dei colori vivaci e vistosi oppure neutri e dalle tonalità più tenue?

Per la gioia del palato… Bounty Cheesecake, 🍰😋!

Il Bounty ma in formato cheesecake, 😉.

Avete mai assaggiato le barrette Bounty?

Per chi non le conoscesse sono delle barrette al cocco dal ripieno morbido e aromatico con una golosissima copertura al cioccolato, 😋.

Oltre alle barrette esiste anche il Bounty gelato che, sia per forma che per gusto, ricorda moltissimo le sue sorelle barrette, 🙂.

Ma in questo post non vi parlerò né delle barrette Bounty né del Bounty gelato ma… della mia Bounty cheesecake, 😉.

Sì, in questo post vi proporrò la mia ricetta del Bounty ma in formato cheesecake: buonissima, freschissima e molto estiva, 😀.

Ingredienti:

  • 200g. di biscotti secchi al cacao (come nella ricetta precedente ho usato i Pan di Stelle);
  • 3-4 cucchiai di miele (io ho usato il miele millefiori ma va benissimo anche un altro tipo di miele a vostra scelta);
  • 250g. di mascarpone a temperatura ambiente;
  • 250g. di ricotta a temperatura ambiente;
  • 120g. di zucchero a velo;
  • 150g. di cocco rapé (più conosciuto come cocco grattugiato);

Per la ganache della cheesecake:

  • 200ml. di panna fresca non zuccherata;
  • 200g. di cioccolato fondente (se preferite potete usare, al posto del cioccolato fondente, quello al latte).

Procedimento:

Foderate una tortiera, sia il fondo che le pareti, con della carta da forno. In merito a questo passaggio vi svelo un mio piccolo segreto: per far aderire le strisce di carta forno alle pareti della tortiera stendo, come se fosse colla, una piccola striscia di miele sulla carta e la spando un po’, poi vado ad “incollarle” alla tortiera.

Usando un tritatutto tritate fino a che non saranno ridotti in polvere i biscotti, poi metteteli in una ciotola e aggiungete 3-4 cucchiai di miele.

Mescolate bene il tutto finché il composto non avrà assunto una consistenza sabbiosa.

Mettete il composto così ottenuto nella tortiera e stendetelo in modo uniforme pressandolo anche un po’ in modo che, una volta messo in frigo o in freezer, si possa compattare per bene e più velocemente.

Mettete la tortiera in freezer per 20 minuti oppure per mezz’ora in frigorifero.

Mentre il fondo si solidifica e si compatta un po’ è arrivato il momento di preparare la crema per la cheesecake: in una ciotola abbastanza capiente montate con uno sbattitore elettrico il mascarpone, la ricotta e lo zucchero a velo finché non si sarà formata una crema.

A questa crema aggiungete poi il cocco grattugiato e amalgamate bene il tutto.

Togliete la tortiera dal freezer o dal frigorifero e mettete sopra il fondo la crema, livellatela bene e mettete la cheesecake in frigorifero a solidificarsi per tre ore.

Mentre la cheesecake si solidifica preparate la ganache al cioccolato: in un pentolino fate sciogliere a fuoco dolce il cioccolato con la panna.

Il risultato finale sarà una ganache lucida e cremosa.

Mettete la ganache in una ciotola e fatela raffreddare a temperatura ambiente coperta con della pellicola da cucina.

Passate le tre ore togliete la cheesecake dal frigorifero e fate colare la ganache sopra di essa: non toglietela dalla tortiera perché la ganache non dovrà coprire interamente la cheesecake ma solo la parte superiore.

Livellate bene la ganache e mettete la cheesecake ancora per un’ora in frigo finché anche il cioccolato si sarà compattato ed indurito.

Passato questo tempo togliete la cheesecake dalla tortiera, eliminate la carta forno dal fondo e dai bordi e mettete la torta su un bel piatto da portata.

La Bounty cheesecake è pronta per essere servita e gustata.

Buon appetito!

È stato un “lavoro” certosino ma ne è valsa la pena: ho completato il puzzle, 😀!

C’è voluta qualche settimana, e sempre nel tempo libero, per riuscire a completare il puzzle da 1000 pezzi che avevo comprato.

E pensare che sulla scatola c’è scritto: Anni 7+”: più di sette anni per completare un puzzle? Ma allora sono stata Speedy Gonzales, 😅!

Ok, ok, la battuta è vecchia e non fa nemmeno più ridere… mi sa che devo rinnovare un po’ il repertorio delle battute, 😁.

Finito il puzzle è arrivato il momento di trovare una cornice ma nessuna di quelle viste mi convinceva: io la volevo colorata mentre in giro c’erano tutte cornici di colori neutri o nelle varie sfumature del legno.

Che noia!

Per fortuna che, cercando su Amazon, ho trovato una cornice colorata, proprio come piace a me.

Queste sono le foto del puzzle appena finito, incorniciato ma non ancora appeso e appeso nella mia camera.

Recensione libresca: “Nelle spirali del tempo, lei piange” Keyofeye.

Un ragazzo costretto a vivere lo stesso giorno all’infinito: solo un sogno o un’evidente realtà?

Titolo: Nelle spirali del tempo, lei piange.

Autore: Coulelavie, alias Keyofeye, alias Giordano del blog https://coulelavie.wordpress.com

Genere: narrativa.

Pagine: 280.

Dove reperirlo: https://www.lulu.com/spotlight/keyofeye (formato cartaceo).

Trama: Guillermo è un ragazzo diciassettenne innamorato di una sua compagna di classe, Hildita, che però al momento lo odia perché lui ha esagerato con le battute pesanti, per cui ha deciso di non parlargli più fin quando almeno non avrà smaltito l’arrabbiatura e Guillermo non si sarà dimostrato davvero pentito delle sue azioni. Una mattina Guillermo si sveglia e fin da subito prova degli strani deja-vu. Ben presto si accorge che il giorno si ripete esattamente come quello prima. E lui sembra il solo in grado di accorgersene e uscire da quel registro prestabilito. Sembra che tutti gli stiano facendo un grosso scherzo. Il problema però è che ciò gli succede anche il giorno successivo, e quello dopo, e quello dopo ancora…

Prima di tutto voglio ringraziare Giordano del blog https://coulelavie.wordpress.com per avermi inviato una copia in formato pdf del suo libro: grazie Giordano, è stata una lettura molto bella e che mi ha catturata fin dalla prima pagina, 👍.

Ed ora passiamo alla recensione: che cosa fareste se vi doveste ritrovare a vivere, giorno dopo giorno, un determinato giorno della vostra vita? Avreste paura? Oppure cerchereste in ogni modo d’approfittare di questa “opportunità” e provereste a vedere che cosa succede? E se dopo un po’ la cosa iniziasse a farsi pesante: vi abbattereste, arrivando ad odiare tutto e tutti, inclusi voi stessi, oppure vi rimbocchereste le maniche e cerchereste di trovare una soluzione per uscire da questo loop infinito?

Ed è proprio quello che succede a Guillermo, un adolescente di diciassette anni che, svegliandosi una mattina si trova a rivivere lo stesso giorno all’infinito. All’inizio pensa che possa trattarsi di uno scherzo organizzato dai suoi più cari amici ma, con il passare del tempo, s’accorge che non è affatto così: il “flusso”, come lo chiama lui, sembra averlo imprigionato in una sorta di altra dimensione e che non abbia nessuna intenzione di lasciarlo andare. E con il passare dei giorni, o meglio dello stesso giorno per questo ragazzo, la situazione inizia a farsi insostenibile e anche il suo modo d’essere prende una svolta drastica: da ragazzo gentile e con la testa sulle spalle Guillermo si trasforma e diventa una specie di “piccolo teppista”, arrivando a fare e a dire cose che da bravo ragazzo non avrebbe mai detto o fatto. In tutto questo ci si mette anche la tipica cotta adolescenziale: il ragazzo, infatti, è innamorato di Hildita, sua compagna di classe e amica. Ma lei sembra ignorarlo, offesa da certi atteggiamenti avuti nei suoi confronti e per questo si è allontanata un po’ da lui. Tutto cambia, però, quando anche la ragazza inizia a vivere le stesse cose che Guillermo sta vivendo, anche se all’inizio non le sembra possibile e prende le parole del ragazzo come uno scherzo, una burla. I due si trovano, così, da “nemici” ad alleati: come fare per fermare questo succedersi di giorni sempre uguali? E si tratterà davvero di qualcosa d’inspiegabile oppure dietro c’è una ragione molto più logica?

Voto alla fine della lettura: 8.

👍 il Guillermo bravo ragazzo che, nonostante sappia che la sua compagna di classe  è arrabbiata con lui, cerca di sistemare il rapporto tra loro due mi è piaciuto molto: non solo vuole recuperare quel rapporto d’amicizia che si era interrotto in modo brusco ma, essendone anche innamorato, cerca di conquistarla pian piano ed anche un po’ con la timidezza adolescenziale tipica della prima cotta; i personaggi sono ben delineati nel loro carattere: Guillermo, il ragazzo timido ed innamorato, Hildita, la ragazza studiosa e dalla lacrima facile perché molto sensibile, Pablo, il migliore amico di Guillermo, un ragazzo molto legato al protagonista e con cui condivide la passione per i videogiochi, ecc; ho trovato la narrazione molto scorrevole e questo ha reso la lettura altrettanta scorrevole, con una storia originale, ben scritta e dove, ad ogni capitolo terminato, mi chiedevo ogni volta e con curiosità: “Ed ora che cosa succederà?”.

👎 l’unica nota negativa che segnalo di questo libro è il cambiamento in negativo che Guillermo, il protagonista, ha avuto ad un certo punto della storia: non mi è piaciuto perché ha iniziato a comportarsi in un modo davvero molto brutto, facendo e dicendo anche cose molto brutte e comportandosi un po’ come un bambino viziato, capriccioso e che non accetta che le cose non vadano come vuole lui.

E voi avete già letto “Nelle spirali del tempo, lei piange” di Coulelavie, alias Keyofeye, alias Giordano del blog https://coulelavie.wordpress.com? Che cosa fareste se, svegliandovi una mattina, vi capitasse da quel momento in avanti di rivivere lo stesso giorno all’infinito?

Un modo gustoso di mangiare la verdura: “Crema con Asparagi” Primia.

La bontà degli asparagi in formato cremoso, 😋.

Oltre a mangiarla cotta, che sia bollita, arrostita ecc, la verdura mi piace molto anche sotto forma di creme, vellutate, minestroni, ecc.

Certo, ci sono verdure che mi piacciono di più ed altre di meno, ma nella mia alimentazione la verdura non può mai mancare, 🙂.

Ed una delle mie verdure primaverili preferite sono proprio gli asparagi: che siano lessati e cosparsi di formaggio grattugiato, usati come ingredienti per un risotto, ridotti in crema, come in questo caso ecc, quando arriva la primavera gli asparagi sono una delle verdure che non possono mai mancare sulla mia tavola, 😋.

Ed è proprio sulla Crema con Asparagi a marca Primia che è andata la mia scelta nell’ultima spesa.

La Crema con Asparagi Primia è una deliziosa preparazione che esalta il sapore raffinato degli asparagi, offrendo una consistenza vellutata e un gusto equilibrato. Perfetta per chi ama piatti leggeri ma ricchi di carattere, questa crema si distingue per la sua versatilità in cucina.

Caratteristiche e Ingredienti

La crema è realizzata con asparagi freschi, accuratamente selezionati per garantire un sapore autentico e naturale. La ricetta prevede una lavorazione che preserva la delicatezza degli asparagi, combinandoli con ingredienti che ne esaltano la cremosità senza coprirne il gusto.

Consistenza e Gusto

La Crema con Asparagi Primia ha una consistenza vellutata e omogenea, ideale per essere gustata da sola o come base per altre preparazioni. Il sapore è delicato ma deciso, con note erbacee tipiche degli asparagi, bilanciate da una leggera cremosità che la rende piacevole al palato.

Utilizzi in Cucina

Questa crema può essere utilizzata in diversi modi:

  • Come primo piatto, servita calda con crostini di pane tostato.
  • Come condimento per pasta o risotti, per un tocco raffinato e primaverile.
  • Come accompagnamento per secondi piatti, abbinata a carni bianche o pesce.
  • Come base per vellutate, arricchita con spezie o altri ortaggi per creare varianti gustose.

In conclusione

La Crema con Asparagi Primia è una scelta eccellente per chi desidera un piatto sano, gustoso e versatile. Grazie alla sua qualità e al sapore autentico, si presta a molteplici interpretazioni culinarie, rendendo ogni piatto un’esperienza raffinata e appagante.

https://www.primia.it

👍 è una crema molto veloce da preparare: bastano pochi minuti, aggiungendo acqua fredda (io uso il brodo caldo), e la crema è pronta; il sapore degli asparagi è molto naturale e senza quel retrogusto di chimico che alcuni preparati in busta hanno; rispetto ad altre che ho provato questa crema, anche raffreddandosi, resta cremosa fino all’ultimo cucchiaio; può essere gustata così com’è oppure può andare ad arricchire altri piatti perché è molto versatile; all’interno della crema ci sono dei piccoli pezzi di asparagi che vanno ad arricchire di gusto questo preparato.

👎 nessuna nota negativa da segnalare.

E voi avete già provato la Crema con Asparagi a marca Primia? Se siete amanti delle creme o delle vellutate quali sono le verdure che usate per creare questi piatti?

La frutta fa bene e può diventare anche l’ingrediente per un dolce goloso, 😋: “Cheesecake Cuore di Bosco”.

Una cheesecake golosa con fragole e ciliegie, 🍓 🍒 .

L’estate e il caldo richiamano dolci freschi, veloci da preparare e in cui non c’è bisogno d’accendere il forno.

Il primo dolce fresco che ho preparato per la stagione estiva 2025 è stata una cheesecake, e il secondo… anche, 😄!

La prima era cioccolatosa ma anche questa non scherza affatto in termini di bontà: questa è una cheesecake alle fragole e ciliegie che ho chiamato “Cheesecake Cuore di Bosco”, 😋.

Ingredienti:

  • 200g. di biscotti secchi (io ho usato i Pan di Stelle);
  • 3-4 cucchiai di miele a scelta (è un’alternativa valida e più leggera rispetto al burro);
  • 500g. di fragole;
  • 500g. di ciliegie;
  • 250g. di mascarpone a temperatura ambiente;
  • 250g. di ricotta a temperatura ambiente;
  • 6 fogli di gelatina (3 per la cheesecake e 3 per la gelatina di copertura);
  • 100g. di zucchero a velo,

Procedimento:

Prendete 3 fogli di gelatina e mettetela ad ammorbidirsi in un po’ d’acqua fredda.

Tritate, fino a ridurli in polvere, i biscotti secchi e metteteli in una ciotola aggiungendo, in seguito, il miele.

Amalgamate i due ingredienti finché i biscotti non avranno assunto un aspetto sabbioso.

Foderate con della carta forno il fondo e i bordi di una tortiera a cerniera, poi versate il composto di biscotti, stendetelo bene e mettetelo in frigorifero per mezz’ora oppure in freezer per 20 minuti.

Mentre la gelatina s’ammorbidisce e il fondo di biscotti si compatta lavate e tagliate le fragole e le ciliegie, queste ultime privandole del semino interno, poi frullatele insieme, fino a ridurle in polpa, con un frullatore ad immersione e mettete da parte per un attimo.

In una ciotola lavorate a crema il mascarpone, la ricotta e lo zucchero a velo: a seconda del vostro gusto potete aumentare o diminuire la quantità di zucchero.

Prendete metà del succo di fragole e ciliegie e aggiungetelo alla crema mescolando bene il tutto.

Strizzate la gelatina dall’acqua e fatela sciogliere a fuoco dolce con uno o due cucchiaini dell’acqua d’ammollo, poi unitela alla crema e mescolate ancora bene in modo che la gelatina s’incorpori agli altri ingredienti.

Togliete la tortiera dal frigorifero (o dal freezer) e mettete la crema così ottenuta sul fondo di biscotti.

Livellate un po’ la crema e mettete la cheesecake in frigorifero a solidificare per 4 ore.

Poco prima di togliere la cheesecake dal frigorifero mettete ad ammorbidirsi in acqua fredda gli altri tre fogli di gelatina.

Fate sciogliere anch’essa a fuoco dolce e con un po’ d’acqua dell’ammollo, poi aggiungetela all’altra metà del succo di fragole e ciliegie e mescolate bene.

Versate il composto sopra la cheesecake e mettetela ancora in frigo per 2 ore finché anche la gelatina non si sarà solidificata bene.

Passato questo tempo togliete la cheesecake dal frigorifero e, aiutandovi con un coltellino senza lama seghettata, staccatela dalla tortiera.

Togliete anche la carta forno dal fondo e dai bordi, mettete la cheesecake su un piatto e servitela.

Buon appetito!