Recensione libresca: “Il grido della mantide” Lynda La Plante.

Il mondo dello spettacolo: un mix di luci e ombre…

Titolo: Il grido della mantide.

Autore: Lynda La Plante.

Genere: thriller.

Pagine: 528 (formato ebook in lingua inglese); 465 (formato cartaceo).

Dove reperirlo: https://www.amazon.it; https://www.ibs.it; https://www.lafeltrinelli.it; https://www.libraccio.it; https://www.Ebay.it (formato cartaceo) e probabilmente anche nelle biblioteche della vostra città/del vostro paese.

Trama: Londra, una villa d’epoca nel quartiere più lussuoso della città. Amanda Delany ha il mondo ai suoi piedi. Le sue avventure con gli attori più affascinanti sono su tutti i giornali, i suoi film sono uno strepitoso successo. Mentre saluta l’autista dalla porta di casa, illuminata dai fari della Mercedes, Amanda non sa che quella è l’ultima volta che qualcuno vedrà brillare i suoi capelli biondi. Il mattino dopo il suo corpo viene trovato riverso sul letto. Le mani legate, le gambe spalancate, la ragazza è stata colpita ovunque da coltellate furiose. Solo il bellissimo viso è intatto, gli occhi sbarrati per l’orrore. La prima ad arrivare sulla scena del delitto è Anna Travis. L’ispettrice è in un momento cruciale della sua vita. Dopo essersi liberata dell’ossessione per il suo ex capo ed ex amante James Langton, sta per essere promossa. Questo caso potrebbe decidere la sua carriera. Anna si butta a capofitto nelle indagini e quello che scopre la sconvolge profondamente. Dietro la facciata dell’attrice glamour, disinibita con gli uomini e sfrontata nella vita, Amanda nascondeva una realtà molto più triste e cupa. Un’infanzia infelice, un abisso di incubi e paure. Amanda urlava tutte le notti per il terrore, ma nessuno sapeva ascoltarla. L’ispettrice sta per entrare in un mondo ambiguo, pieno di persone dall’apparenza ingannevole: amiche invidiose, agenti assetate di denaro, amanti respinti, mogli tradite, registi delusi. Tutti pieni di veleno, dietro un sorriso smagliante. Anna dovrà fare molta attenzione, non farsi abbagliare e trovare velocemente la verità, prima di perdersi in questo terribile labirinto di luci e ombre…

Che soddisfazione, dopo una lettura “modello zucchero a profusione”, tornare ad entusiasmarsi e lasciarsi conquistare da una lettura che fin dalle prime pagine cattura l’interesse, l’attenzione e non ti molla più fino alla fine, 🤩!

E quale genere è riuscito ad appassionarmi così tanto da volere che non finisse mai? Ma un thriller, naturalmente! I 🩷 thriller!

Tenendo conto di tutte le letture di questi primi mesi del 2026 “Il grido della mantide” di Lynda La Plante è uno di quelli che più mi ha tenuta incollata alle sue pagine, 😀.

Nel thriller ogni trama fa storia a sé, difficilmente la narrazione si riempie dei soliti cliché… e in più si può giocare al “piccolo detective” e cercare di scoprire, prima di voltare l’ultima pagina, chi sia il colpevole. Questo è un gioco che faccio sempre, sia che si tratti di polizieschi, gialli o thriller: abbastanza spesso mi capita di capirlo prima che venga svelato ma ci sono volte, come questa, che mi sembra d’averlo scovato ed invece arriva un nuovo episodio, un nuovo dettaglio che ribalta la situazione e mi ritrovo a cambiare rotta, a inseguire una nuova pista come farebbe un investigatore vero. È un continuo rincorrersi di ipotesi e smentite, un gioco mentale che ti tiene sveglia e ti fa voltare pagina con quella fame di scoprire cosa ti aspetta dietro l’angolo.

In questo thriller la protagonista è una giovane investigatrice di nome Anna Travis. Anna, pur essendo ancora molto giovane, è già in lizza per una promozione ed è una delle menti più brillanti della sua squadra. Caparbia e testarda, quasi fino a rasentare l’ossessione, si getta anima e corpo nell’indagine, lasciandosi guidare dall’intuito e da una determinazione che non conosce pause. Ogni dettaglio diventa un tassello da incastrare, ogni contraddizione una sfida personale da risolvere. E il caso di Amanda Delany, giovane ma già famosissima attrice di film, uccisa in circostanze tanto misteriose quanto inquietanti, la porta ad addentrarsi in un mondo dalla doppia faccia: all’apparenza un mondo fatto di notorietà, glamour e privilegi, ma che si rivela presto un labirinto di gelosie, manipolazioni e rapporti tossici. Muovendosi in questo ambiente Anna scoprirà che molte persone avevano più di un motivo per eliminare Amanda: gelosia, invidia, ambizioni ferite. A ogni passo Anna scopre un nuovo frammento di verità, un’ombra dietro un sorriso, un dettaglio che incrina la facciata perfetta del mondo dello spettacolo. E più il quadro si compone, più diventa chiaro che Amanda viveva circondata da persone che avevano molto da perdere. Chi, tra tutti i sospettati, nasconde il segreto più pericoloso? E fino a che punto Anna sarà disposta a spingersi per scoprire la verità?

Voto alla fine della lettura del libro: 8.

👍 mi è piaciuto il personaggio di Anna Travis perché è un personaggio credibile e sfaccettato, capace di unire determinazione e fragilità senza mai risultare artificiosa; il ritmo del romanzo cresce pagina dopo pagina, trascinando il lettore in un’indagine che si complica proprio quando pensi d’aver capito tutto; l’ambiente dello spettacolo viene descritto in modo completo, con le sue luci che abbagliano e le sue ombre che inghiottono tutto ciò che non conviene mostrare, e questo contrasto funziona benissimo.

👎 nessuna nota negativa da segnalare.

E voi avete già letto “Il grido della mantide” di Lynda La Plante? C’è un thriller ambientato nel mondo dello spettacolo che vi è rimasto impresso?

Recensione libresca: “Drogata di te” Sophia Blakee.

L’amore può diventare come una droga e creare una dipendenza dalla quale non si vuole uscire.

Inizierò questa recensione con un’immagine creata per l’occasione con l’AI… e credo che si capirà sin da subito il perché, 😉.

Titolo: Drogata di te.

Autore: Sophia Blakee.

Genere: romance, young adult, new adult.

Pagine: 425 (formato ebook); 425 (formato cartaceo).

Dove reperirlo: app Apple Books; Google Play Libri; https://www.amazon.it; https://www.ibs.it; https://www.mondadoristore.it; https://www.lafeltrinelli.it; https://www.kobo.com; https://www.libraccio.it (formato ebook); https://www.amazon.it; https://www.ibs.it; https://www.lafeltrinelli.it; https://www.libraccio.it; https://www.Ebay.it; https://www.libreriauniversitaria.it (formato cartaceo) e probabilmente anche nelle biblioteche della vostra città/del vostro paese.

Trama: Jocelyn, per tutti Jo, ha sei fratelli maggiori ed è una ragazza introversa e insicura ma anche curiosa; preferisce rifugiarsi nei libri invece che affrontare il mondo reale. Ma a un certo punto della sua vita succede qualcosa e lei sarà costretta a cambiare. Jo conoscerà Ash, che le stravolgerà la vita mostrandole un mondo che lei aveva solo potuto immaginare e osservare da lontano. Tuttavia, insieme alla meraviglia, giungerà a scoprire anche una realtà colma di problemi e, infine, di inaspettate, amare conseguenze. Due modi di vivere completamente opposti, due mondi in collisione che non potranno fare a meno di attrarsi l’uno con l’altro come due calamite, scoprendo che l’unica cosa di cui hanno bisogno è stare insieme. Perché la loro vita ha un unico scopo e forse riusciranno a capirlo prima che sia troppo tardi: diventare ciò che in fondo avevano sempre desiderato essere. Sarà solo un sogno?

Le letture, purtroppo, non sono sempre quelle che si vorrebbe che fossero: quando sono belle la fine della storia sembra arrivare sempre troppo presto e si vorrebbe che il libro durasse in eterno… e poi ci sono quelle che sono così noiose, così trite e ritrite che più si vorrebbe che la storia finisse presto e più sembra non finire mai! Indovinate a quale categoria appartiene il libro di questa recensione?

Credo che ormai abbiate capito che io e il romanzo rosa siamo due binari che non s’incontrano molto spesso… e quando succede a volte si rivela una vera e propria delusione, 🤦‍♀️!

Vi anticipo, perché poi vi spiegherò tutto nelle note, che questo romance è così zuccheroso, così sdolcinato, così stucchevole che solo a leggerne una piccolissima parte si rischiano le carie ai denti, il coma diabetico e gli attacchi di vomito tutti in una volta sola, 🤮! Non so come sia riuscita ad arrivare alla fine senza rischiare una di queste tre cose, 😄.

La storia è delle più classiche e conosciute: lei è una ragazza giovane e sognatrice, lui un bad boy cupo e ribelle. Jo, la protagonista, vive in un mondo tutto suo: romantica e con una spiccata inclinazione a “sognare a occhi aperti”. Ultima di sette fratelli è un po’ la “mascotte” della famiglia: i sette fratelli maggiori sono come dei padri per lei perché è rimasta orfana ancora bambina e la madre non si è mai risposata. Anche Ash, il protagonista maschile, è orfano di padre, ma al contrario di Jo ha solo una sorella maggiore, e nonostante sia di poco più grande di lei vive già da solo. È un tipo molto ribelle, chiuso e dal carattere particolarmente mutevole: se un momento prima sorride quello subito dopo si chiude in sé stesso, e viceversa. Due mondi così all’opposto sembrano non avere nessuna possibilità d’incontrarsi eppure, complice un bigliettino lasciato dal ragazzo nel libro che Jo stava leggendo, queste sue personalità così diverse e diametralmente opposte finiscono per conoscersi ed innamorarsi. Jo riesce a rompere quella corazza che Ash si è creato, portando nella sua vita l’amore e l’affetto che il ragazzo non ha mai conosciuto, mentre Ash riesce a far sentire Jo una persona diversa, più sicura di sé e capace d’esprimere le proprie emozioni. Ma le difficoltà non tarderanno a presentarsi: riusciranno i due ragazzi ad affrontarle e superarle? E il loro amore sarà così forte da resistere a tutto, anche quando un evento imprevisto sembrerà metterli alla prova?

Voto alla fine della lettura del libro: 0.

👍 nessuna nota positiva da segnalare.

👎 l’ennesimo romance con gli stessi cliché visti e rivisti: lui tormentato e bisognoso d’avere qualcuno accanto che gli faccia da supporto, lei fragile e che finisce ogni volta per dipendere emotivamente e psicologicamente dal bad boy di turno. In tre parole: e che palle!!!; una storia molto acerba e poco credibile in molti punti: ad esempio, i due si conoscono e dopo pochissimi giorni Jo decide che lui è l’amore della sua vita e scappa con Ash nella città in cui abita il ragazzo. Ma dai! Sembra quasi che la scrittrice, nello stendere la trama, abbia premuto il tasto “avanti veloce” per arrivare subito al dramma; il 98% della storia è un susseguirsi continuo di situazioni uguali una all’altra, ovvero i momenti in cui dicono d’amarsi e ogni due per tre, ovvero più e più volte ad ogni pagina del libro, scatta un bacio. Più o meno va così: “Ti amo”, bacio, “Ti amo anch’io”, bacio, bacio, bacio, bacio, “Ti amo”, bacio, “Ti amo anch’io”, bacio, bacio, bacio, bacio, e via di questo passo. Ma basta! E che rottura di palle! Queste parti erano così ripetitive, sdolcinate e melense che mi hanno provocato quella tipica nausea da overdose di zucchero: prima sorridi, poi ti penti, poi cerchi disperatamente qualcosa di amaro.

E voi avete già letto “Drogata di te” di Sophia Blakee? Qual è la scelta narrativa più improbabile che avete trovato in un libro e che vi ha fatto esclamare ‘Ma dai!’?

Recensione libresca: “Senza paura. Reckless” Elsie Silver.

I sentimenti non si possono controllare… e quando l’attrazione si fa sempre più forte combattere per reprimerli diventa molto molto difficile.

Titolo: Senza paura. Reckless.
Autore: Elsie Silver.
Genere: romance.
Pagine: 381 (formato ebook); 349 (formato cartaceo).
Dove reperirlo: app Apple Books; Google Play Libri; https://www.amazon.it; https://www.ibs.it; https://www.mondadoristore.it; https://www.lafeltrinelli.it; https://www.kobo.com; https://www.libraccio.it; https://www.bookrepublic.it; https://www.libreriauniversitaria.it; https://www.unilibro.it (formato ebook); https://www.amazon.it; https://www.ibs.it; https://www.mondadoristore.it; https://www.lafeltrinelli.it; https://www.libraccio.it; https://www.Ebay.it; https://www.libreriauniversitaria.it; https://www.unilibro.it; https://www.giuntialpunto.it (formato cartaceo) e probabilmente anche nelle biblioteche della vostra città/del vostro paese.

Trama: Cowboy affascinante e irresponsabile, Theo Silva è il classico ragazzo da cui è meglio stare alla larga. Lo sa bene Winter, che ha passato la vita intera a tenere sotto controllo tutto, emozioni incluse, e si sta lasciando alle spalle un matrimonio tossico con un uomo che le impediva di essere sé stessa. Per lei Theo è una tentazione travolgente e la garanzia di farsi spezzare il cuore. Ci prova a tenerlo a distanza, ma Theo è tenace e non si lascia scoraggiare dal suo atteggiamento freddo e scostante. Così Winter getta ogni cautela al vento e decide per una volta di seguire il suo cuore in una notte di passione favolosa, nonché irripetibile. Una notte che dovrà rimanere un segreto. Se non fosse che, si sa, i segreti sono fatti per essere svelati…

In teoria le serie che fanno parte di una storia divisa in più parti andrebbero letti in ordine, in pratica… aspetta e spera, 😄! Eh sì, perché questo libro che ho letto è parte di una serie composta da cinque libri: quello di questa recensione è il numero quattro. Non ho letto i tre precedenti e l’ultimo della serie perché è un libro che ho trovato in una postazione di scambio libri del mio paese. Con le serie è una continua sorpresa perché rarissime volte sono riuscita a leggerli in ordine… il resto o solo qualche capitolo oppure alla rinfusa, 🤣.

Ma non indugio oltre e vado con la recensione: questo libro lo definirei “gli opposti si attraggono”. Perché? Molto semplice: i protagonisti della storia hanno due caratteri molto diversi e molto distanti tra loro. Winter Hamilton, medico al Chestnut Springs General Hospital, è una ragazza dal carattere chiuso e impenetrabile, molto controllata e sicura di sé. Questa chiusura di carattere è dovuta soprattutto al suo passato: la madre, una donna avara di sentimenti e dal carattere autoritario, l’ha cresciuta a suo modello e somiglianza, e questo l’ha fatta allontanare dalla figura materna. Il presente di Winter non è molto roseo: il marito Rob, dietro alla facciata di bravo medico, si dimostra come una figura tossica, manipolatrice e profondamente narcisista. Come se non bastasse ha tradito Winter con Summer, la sorella della protagonista, e questo finisce con il mandare in crisi il loro matrimonio. Winter, giustamente, decide che è arrivato il momento di riprendere in mano la propria vita e lo lascia. Si trasferisce a Chenust Spring e qui incontra Theo Silva, bull rider professionista, un ragazzo che solo all’apparenza è un bad boy ma che in realtà nasconde un grande cuore d’oro. Theo è orfano di padre e il lavoro che ha scelto di intraprendere è un modo per onorarne la memoria: anche il padre, quando era vivo, era a sua volta un bull rider, uno dei migliori e più conosciuti. Spavaldo, spericolato ma allo stesso tempo tenero e protettivo, Theo capisce subito che Winter è la donna giusta per lui, la donna con cui creare una famiglia e vivere felici. Peccato che Winter, almeno all’inizio, non sia dello stesso parere, e nonostante l’attrazione fisica che prova per il bel cowboy cerca di tenerlo a distanza in ogni modo possibile. Ma se una notte di passione portasse a ben altro, potrebbe essere l’inizio di qualcosa che non avrebbe mai osato immaginare? E come reagirà Theo quando Winter gli darà la notizia?

Voto alla fine della lettura: 6.5.

👍 I due protagonisti sono stati costruiti senza usare il solito cliché dei romance, ovvero il lui bello, dannato e stronzo e la lei ingenua e con l’istinto della crocerossina che vuole riportare sulla retta via il protagonista maschile; il ritmo della narrazione è abbastanza scorrevole e fluido e c’è un buon equilibrio tra romanticismo e tensione emotiva, ma senza mai scadere nel melodramma.

👎 nonostante sia un buon romance ho trovato che alcuni dialoghi fossero un po’ troppo “costruiti” e “romanzati”. Mi spiego: alcuni scambi di battute mi sono sembrati troppo “perfetti” per essere naturali e spontanei, quasi a voler forzare un dialogo dove non ce ne sarebbe stato bisogno.

E voi avete già letto “Senza paura. Reckless” di Elsie Silver? Credete che una persona possa davvero aiutarci a guarire dalle ferite del passato o la guarigione deve venire solo da noi stessi?

Recensione libresca: “Più forte del male. La mia sfida contro ogni limite” Fabrizio Macchi.

Una sfida contro un brutto male, una lotta per sopravvivere, una decisione drastica che cambierà per sempre la vita.

Titolo: Più forte del male. La mia sfida contro ogni limite.
Autore: Fabrizio Macchi.
Genere: saggio, biografia.
Pagine: 191 (formato cartaceo).
Dove reperirlo: https://www.amazon.it; https://www.ibs.it; https://www.lafeltrinelli.it; https://www.libraccio.it; https://www.Ebay.it (formato cartaceo) e probabilmente anche nelle biblioteche della vostra città/del vostro paese.

Trama: Nel 1982, Fabrizio è un bambino come tanti, che vive la sua infanzia a Varese, tutto preso dai giochi, dagli amici e dalle corse all’aria aperta. Finché, a tredici anni, un ginocchio comincia a fare male. Non è una botta, come i medici pensano all’inizio, ma un tumore osseo, che porta Fabrizio a un calvario ospedaliero estenuante, segnato da 17 operazioni chirurgiche e 20 cicli di chemioterapia. Sofferenza e dolori indicibili. E inutili. Perché alla fine il tumore è sempre lì. Finché Fabrizio, a sedici anni, sceglie di farsi amputare la gamba, per smettere di soffrire e tornare libero. La nuova vita al principio non è facile. L’handicap, i pregiudizi, le difficoltà. Sembrano tutti ostacoli insormontabili. Finché Fabrizio prende un’eroica decisione: per avere il meglio, occorre puntare al meglio. Non accontentarsi di una vita normale, ma vivere una vita straordinaria. A distanza di vent’anni, Fabrizio ha realizzato il suo sogno: diventare un campione nello sport con medaglie e trionfi in varie discipline. Oggi, sposato con Patrizia, l’atleta racconta da vincitore la sua storia. Una testimonianza toccante, all’insegna del coraggio e del non arrendersi mai.

Quando si è giovani si ha tutta la vita davanti, si è pieni di sogni ed idee ancora da realizzare, si guarda al futuro con ottimismo e non si vede l’ora di crescere e diventare grandi. Ma che cosa succede quando, sulla strada verso la crescita e l’indipendenza, ci si mette di mezzo la malattia, un male il cui nome si ha quasi paura a pronunciare: “cancro”? Lasciarsi andare alla disperazione e vedere tutto nero oppure decidere sin dal primo momento di combattere, lottare e non darla vinta a quell’ospite indesiderato che è entrato nella propria vita? Ed è questa seconda strada che Fabrizio Macchi, atleta paralimpico e vincitore di molte competizioni sportive, decide d’intraprendere all’età di tredici anni. A quell’età si entra nell’adolescenza: un’età fatta di nuove scoperte, ribellioni e con la voglia di crescere e diventare grandi. Ma se per molti ragazzi questa è l’età in cui iniziano i primi passi verso l’età adulta per Fabrizio significa affrontare una prova difficile, una prova che già è tosta d’affrontare per un adulto, figuriamoci per un ragazzo! Ma Fabrizio è una persona ancora più tosta, ancora più decisa a vincere questa battaglia e per tre anni il suo obiettivo sarà uno solo: sconfiggere l’osteosarcoma che l’ha colpito al ginocchio sinistro. In questa battaglia, oltre ai medici che lo curano, ha al suo fianco i suoi genitori: non è facile per loro vedere il figlio passare metà dell’adolescenza tra operazioni, chemioterapia, cure, ma spesso è proprio Fabrizio a fare coraggio ai propri genitori dimostrando una maturità di gran lunga maggiore rispetto all’età che ha e un carattere forte e combattivo. E sarà proprio Fabrizio, dopo tre anni di cure in cui il tumore continua ad essere presente, a prendere una decisione che da quel momento cambierà la sua vita ma che allo stesso tempo lo farà diventare il campione che è adesso. Questo saggio è una storia di coraggio e resilienza, un inno alla vita e al non mollare mai, nemmeno quando la vita ci mette davanti ad eventi inaspettati e prove che, trovando quella forza che c’è in ognuno di noi, possono essere affrontate e superate.

Voto alla fine della lettura del libro: 9.

👍 la narrazione, fatta in prima persona da Fabrizio Macchi, mette in luce la resilienza e la forza che l’atleta ha avuto durante la sua battaglia contro il cancro che l’ha colpito e contro cui ha combattuto dall’età di tredici anni fino ai sedici anni, età in cui ha deciso in piena coscienza di farsi amputare la gamba affetta dal cancro; la sua storia è un invito e uno sprone a non mollare mai, a combattere davanti a qualsiasi sfida o prova la vita ci mette davanti; questo saggio non è solo la storia di una battaglia contro il cancro ma anche una storia di rinascita che va oltre i limiti fisici; è facile entrare in empatia con questo atleta, soprattutto se si ha a propria volta un passato, magari non con lo stesso problema fisico, ma simile a questo perché fatto d’ospedali, cure e voglia di combattere e guarire.

👎 nessuna nota negativa da segnalare.

E voi avete già letto “Più forte del male. La mia sfida contro ogni limite” di Fabrizio Macchi? Vi è mai capitato di trasformare un momento difficile in un punto di svolta?

Recensione libresca: “Mister Money” Vi Keeland, Penelope Ward.

Con questa recensione inizia una piccola carrellata delle letture intraprese durante la pausa dal blog, 🙂.

Per amore si fa di tutto… anche far credere d’essere quello che non si è.

Titolo: Mister Money.
Autore: Vi Keeland, Penelope Ward.
Genere: romance.
Pagine: 291 (formato ebook); 285 (formato cartaceo).
Dove reperirlo: app Apple Books; Google Play Libri; https://www.amazon.it; https://www.ibs.it; https://www.mondadoristore.it; https://www.lafeltrinelli.it; https://www.kobo.com; https:// http://www.libraccio.it; https://www.bookrepublic.it; https://www.libreriauniversitaria.it (formato ebook); https://www.amazon.it; https://www.ibs.it; https://www.mondadoristore.it; https:// http://www.lafeltrinelli.it; https://www.libraccio.it; https://www.Ebay.it; https:// http://www.libreriauniversitaria.it; https://www.giuntialpunto.it (formato cartaceo) e probabilmente anche nelle biblioteche della vostra città/del vostro paese.


Trama: Ho conosciuto Bianca dentro un ascensore. Stavo fantasticando sui suoi meravigliosi capelli neri, quando… Uno scossone, e ci siamo ritrovati intrappolati insieme, sospesi nel vuoto in una scatola di metallo. Bianca non aveva idea che fossi Dex Truitt, proprio la persona che era lì per intervistare e che, a breve, l’avrebbe accolta nel suo ufficio all’ultimo piano. E così, quando mi ha detto di detestare “quell’uomo pieno di soldi” per la sua reputazione di spaccone snob, ho colto la palla al balzo. Non è stato corretto da parte mia, è vero. Ma ormai è fatta. Per lei sono Jay, un comune fattorino. Devono essere stati i miei vestiti a trarla in inganno. Quando l’ascensore ha ricominciato a muoversi, ho annullato l’intervista. E da quel momento ho assunto l’identità di qualcuno che non sono, pur di continuare a frequentarla. Non mi aspettavo che l’intesa tra noi si rivelasse esplosiva. Non mi aspettavo di innamorarmi. Non ho idea di che cosa potrebbe succedere quando scoprirà la verità.


Nuova uscita dalla mia comfort zone, e questa volta la mia lettura è ricaduta su un romanzo di genere romance: un genere molto lontano dalle mie solite letture ma che ogni tanto mi capita di leggere, 🙂 .


Di solito si pensa che i romance siano letture sempre troppo sdolcinate ma in questo caso, oltre alla parte romantica, c’è anche una parte divertente e piena di humour, 😄 .


Il romance che ho appena finito di leggere è una sorta di “enemy to love”, ovvero “dall’odio all’amore”, anche se molto molto meno rispetto ad altri romance dello stesso tipo.


I due protagonisti sono Bianca George, una ragazza che lavora come giornalista freelance. Caratterialmente è una ragazza vivace e spontanea e che odia le bugie, sia piccole che grandi. Preferisce sempre la verità, anche quella cruda e che può far male o soffrire. È anche molto diretta e senza “peli sulla lingua”, e se deve dire una cosa la dice senza farsi problemi. Dexter “Dex” Truitt, il protagonista maschile, invece è un ricchissimo uomo d’affari e di successo. Viene visto da Bianca, ancora prima di conoscerlo, come una persona arrogante ma la realtà è molto diversa: Dex è un ragazzo sì affascinante e determinato ma ha anche un lato insicuro e vulnerabile. Il suo timore è che le persone lo vedano più come un “portafogli ambulante” piuttosto che come una persona alla mano e con un lato dolce e romantico. Quando un improvviso blocco all’ascensore li porta a conoscersi Bianca non sa che si sta trovando davanti la persona che ha soprannominato “Sacco di Soldi” e Dex, per nascondere la propria identità, inizia a fingere quello che non è. Ma si sa le bugie hanno le gambe corte e la verità non tarda a venire fuori. Come la prenderà Bianca quando scoprirà la vera identità di Dex? E che cosa succederà tra i due protagonisti quando questa porterà a svelare altre verità?

Voto alla fine della lettura: 7.

👍 ho trovato questa romanzo leggero e divertente, con dialoghi e battute vivaci e che mi hanno suscitato più di una risata; le situazioni che si creano tra i due personaggi sono divertenti e non scadono nel banale; mi è piaciuto che le autrici non abbiano dato il solito stereotipo del protagonista “ricco e arrogante” ma, al contrario, l’hanno reso una persona dolce, umana e con delle insicurezze; la lettura è stata fluida e scorrevole, senza momenti di noia.

👎 nessuna nota negativa da segnalare.


E voi avete già letto “Mister Money” di Vi Keeland e Penelope Ward? Il vostro pensiero in merito alle bugie: in casi eccezionali è meglio raccontarne anche una piccola oppure la verità, sempre e comunque?

Anteprima delle uova della Pasqua 2026 + apertura del primo e del secondo uovo, 😀.

Ed eccomi di nuovo qui a scrivere sul blog, 😀.

Per il momento riuscirò ad essere presente solo sul mio blog ma tra un pochino tornerò a visitare anche i vari blog che seguo, 🙂.

E per ricominciare, anche se Pasqua è già passata da qualche settimana (a proposito, in ritardo ma faccio a tutti e a tutte voi i miei auguri di Buona Pasqua e Buona Pasquetta, 🐣), direi che anche quest’anno non può mancare l’unboxing delle uova, 😉.

Quest’anno il bottino è composto da tre uova.

Le uova sono una un autoregalo mentre le altre due mi sono state regalate.

Questo è l’autoregalo.

Da tifosa bianconera non potevo farmi mancare un uovo con i colori della mia squadra del cuore: la Juventus, 🤍🖤🤍🖤🤍🖤!

La prima sorpresa.

Ormai nella mia camera i peluches si sono impadroniti delle mensole… ma uno in più non fa mai male, 😄.

Una sorpresa carina e simpatica: come voto gli dò 7.

La seconda sorpresa.

All’interno dell’uovo ho trovato una gomma per cancellare: non so se l’userò o meno, anche perché gomme come queste tendo più a collezionarle che a usarle, ma anche qui la sorpresa non si è rivelata una ciofeca. Voto: 6.

Questo è il primo uovo che mi è stato regalato.

Se il primo uovo era di cioccolato al latte (ma perché non fanno anche quelli delle squadre di calcio con il cioccolato fondente, 🤔? Nonostante ciò il cioccolato al latte dell’uovo era davvero buono, 😋) questo è di cioccolato fondente, il mio preferito, 😋!

La sorpresa argentata.

Il difetto di quest’uovo è che sul cartone viene spoilerato cosa si può trovare al suo interno, e questo rende la scoperta della sorpresa un po’ meno sorpresa… ABBASSO GLI SPOILER!

Però la collanina con il charm a forma d’alberello è carina: anche qui il voto è 7.

E il cioccolato? Suuuuper buono, suuuuper godurioso… se resiste, e non scompare come succede ogni volta che ho davanti del cioccolato, credo proprio che ne userò un po’ per fare una bella tazza di cioccolata calda, 😋.

Ne resta solo uno, che cosa troverò? Sono super curiosa di scoprirlo, 😄.

E voi avete ricevuto delle uova? E se sì, quali sorprese avete trovato?

Jetpack: sempre peggio!

La voglia di chiudere il blog, dopo l’ennesima schifezza trovata dopo l’aggiornamento all’ultima versione dell’app Jetpack, è davvero forte.

Volete sapere l’ultima? Con l’ultimo aggiornamento è scomparsa, come era già successo sul sito di WordPress, la barra di ricerca, una funzione che è molto utile e che permette di trovare subito i blog che si vogliono visitare.

Ora li ho contattati e vedrò che cosa mi rispondono.

Per chi usa l’app non è la funzione “Cerca” ma proprio una barra di ricerca compresa nel reader.

Non avendo altri dispositivi oltre al mio iPad mi trovo parecchio in difficoltà.

E visto che io utilizzavo moltissimo questa funzione ed in attesa di capire se risolveranno o meno questo ennesimo problema faccio una piccola pausa dal blog.

Per chi cerca una merenda semplice e golosa: “Ciambelle” Mr. Day.

Una delle merendine più classiche ma allo stesso tempo super buona, 😋.

Quando non ho a disposizione dei dolci preparati da me, sia a colazione che a merenda, mi capita d’optare per qualche merendina già confezionata: non saranno mai come i dolci preparati con le proprie mani ma sono ugualmente golosi, 😋.

Ma questa volta non avevo molta voglia di una merendina troppo ricca o farcita, e così ho scelto qualcosa di semplice e buono allo stesso tempo.

La merendina del momento sono le Ciambelle a marca Mr. Day.

Le Ciambelle Mr.Day sono uno di quei prodotti da colazione pensati per chi vuole qualcosa di semplice, pronto all’uso e facile da portare con sé. Ogni ciambella è confezionata singolarmente, una scelta che aiuta a mantenerle morbide e a conservarne la forma senza che si schiacci o si secchi troppo in fretta. L’aspetto è quello classico della ciambella da forno: rotonda, uniforme, con una superficie dorata e liscia che richiama le ciambelle da forno, ma con la tipica uniformità dei prodotti confezionati. L’impasto interno è soffice e compatto, studiato per rimanere stabile nel tempo e per offrire una consistenza omogenea dal primo all’ultimo morso. L’aroma è delicato e le sue note dolci e leggere hanno il profumo delicato della vaniglia. La dolcezza è equilibrata e permette di abbinarle facilmente a bevande come latte, tè o caffè rendendole adatte a una colazione veloce o a una merenda pratica durante la giornata. Nel complesso sono pensate per offrire un’opzione comoda, sempre disponibile e con una qualità costante, ideale per chi cerca un prodotto semplice e immediato da tenere in dispensa.

https://www.mrday.it

👍 sono un’ottima alternativa ai dolci preparati in casa perché sono semplici e golose; una merendina adatta al consumo sia in casa che fuori, a colazione, a merenda, dopo lo sport, ecc; abbinate ad una tazza di tè sono davvero ottime ma possono essere gustate anche accompagnate da del latte, del succo di frutta, ecc; la consistenza è soffice ma compatta allo stesso tempo, l’ideale se si vogliono gustare fuori casa perché non si sbriciolano nello zaino o nella borsa.

👎 nessuna nota negativa da segnalare.

E voi avete già provato le Ciambelle a marca Mr. Day? Preferite le merendine semplici o ricche, e qual è la vostra merendina preferita?