Per una pausa relax all’insegna del gusto c’è l’Infuso al Melograno di Persia e Pesca, 😌.
Dopo una giornata lunga e stancante non si vede l’ora di prendersi un po’ di tempo solo per sé stessi e godersi un po’ di sano e meritato relax: divano, libro da leggere, magari un piccolo dolcetto e… un delizioso e profumato infuso o una tisana bevuti nella propria tazza preferita, 😀!
Una vera e propria coccola di benessere, vero, 😉?
In questi momenti di relax, oltre ad un bel libro da leggere e ad un dolcetto, mi piace sorseggiare o una tisana oppure un infuso: un piccolo rituale che mi concedo quando voglio coccolarmi un po’ e stare bene con me stessa, 🙂.
L’infuso che sto bevendo in questo periodo è l’Infuso Melograno di Persia, con Succo di Melograno concentrato e al gusto di Pesca a marca Pompadour.
Mi piace berlo sia caldo sia tiepido che freddo, ed ora che le giornate cominciano ad essere calde la seconda opzione sarà sicuramente molto gradita, 😋.
Ecco come viene presentato il prodotto: Infuso Melograno di Persia, con Succo di Melograno concentrato e al gusto di Pesca a marca Pompadour. Una squisita composizione di frutta maturata al sole con l’aroma dolce del melograno e della pesca. Un infuso dal gusto piacevole e fruttato, ideale in qualsiasi momento della giornata.
👍 buonissimo da bere caldo ma altrettanto buonissimo da bere tiepido o freddo; il gusto del melograno e della pesca si uniscono in una bevanda dal sapore delizioso e fruttato; un infuso perfetto per concedersi un momento di relax oppure da sorseggiare in qualsiasi altro momento della giornata.
👎 nessuna nota negativa da segnalare.
E voi avete già provato l’Infuso Melograno di Persia, con Succo di Melograno concentrato e al gusto di Pesca a marca Pompadour? Quali sono le vostre tisane o infusi preferiti?
Non manca molto alla Pasqua e sicuramente s’inizia a progettare il menù per la giornata di festa, 😉.
Come dolci non mancheranno le uova di Pasqua, le colombe ed i classici dolci pasquali… ma che ne dite d’aggiungere, oltre a questi dolci anche dei simpaticissimi e coloratissimi Sweet Easter’s Bunnies, 😉?
Biscotti a forma di coniglietto che piaceranno tantissimo ai più piccoli… ma che anche i grandi non vedranno l’ora d’assaggiare, 😀.
Ingredienti:
⁃ 300 g. di farina per dolci;
⁃ 3 uova freschissime di medie dimensioni;
⁃ 100 g. di zucchero semolato;
⁃ 1 fialetta di aroma limone (in alternativa potete usare la buccia grattugiata di un limone);
⁃ 120 ml. di latte ;
⁃ 100 ml. di olio di semi;
⁃ 1 bustina di lievito per dolci.
Per decorare:
⁃ glassa colorata q.b. (per la glassa vi basterà unire allo zucchero a velo un po’ d’acqua e mescolare finché si sarà formato un composto abbastanza denso e senza grumi dopodiché, per colorarla, aggiungete un po’ di colorante in polvere o gel. Io ho usato del colorante rosso in polvere e la mia glassa ha assunto un colore rosa);
⁃ pasta di zucchero bianca q.b.;
⁃ smarties o m&m’s colorati (io ho usato gli m&m’s chocolate perché più adatti rispetto agli altri m&m’s).
Procedimento:
Preriscaldate il forno a 180º.
In una ciotola rompete le uova intere (non ci sarà bisogno di separare gli albumi dai tuorli perché per questi biscotti serviranno entrambi) e, aiutandovi con uno sbattitore elettrico montatele insieme allo zucchero finché avranno assunto un colore chiaro e saranno diventate spumose.
Dopo che le uova si saranno schiarite aggiungete la fialetta di aroma limone, il latte e l’olio di semi. Prima d’aggiungere l’ingrediente successivo fate incorporare il precedente al composto.
In una seconda ciotola mixate la farina con il lievito e, aiutandovi con un passino, unite poco per volta il mix di farine al composto liquido finché l’impasto, lavorandolo quando inizia ad essere più compatto con le mani, non avrà assunto una consistenza liscia, omogenea e non appiccicosa. Se dovesse risultare ancora un po’ liquido aggiungete un altro pochino di farina finché non si sarà formata una palla.
Mettete la palla d’impasto a riposare per venti minuti coperta da un canovaccio asciutto.
Mentre la palla d’impasto riposa foderate alcune teglie con un foglio di carta da forno ciascuna e spolverateci sopra della farina.
Passato il tempo di riposo stendete l’impasto e, usando uno stampino a forma di coniglio (io ho preso un’immagine da Internet, l’ho stampata, ritagliata e ho creato da questa la forma del coniglio, appoggiando la figura sopra l’impasto steso e seguendo i contorni con un coltello appuntito), create tanti biscotti fino ad esaurimento della palla d’impasto.
Mettete i biscotti così ottenuti nelle teglie e infornatele, una alla volta, per 15 minuti.
Per non far seccare i biscotti che ancora non sono stati infornati copriteli con un canovaccio asciutto oppure con qualsiasi altra cosa purché isoli i biscotti e li lasci morbidi.
Quando i biscotti saranno pronti sfornateli e lasciateli raffreddare completamente.
Per decorare procedete in questo modo: intingete a faccia in giù i biscotti nella glassa colorata, fate scolare l’eccesso, girateli e decorateli usando un pezzetto di pasta da zucchero tagliato in due rettangolini per formare i dentoni del coniglio e due smarties (o due m&m’s colorati) per fare gli occhietti del coniglio.
Piccolo consiglio: siccome la glassa, una volta messa sui biscotti, si asciugherà velocemente vi consiglio di preparare in anticipo sia la pasta di zucchero a forma di dentoni che gli occhietti di cioccolato. In questo modo, quando li applicherete, la glassa sarà ancora umida ed aderiranno perfettamente mentre asciuga.
Quando la glassa si sarà asciugata sono pronti per essere serviti.
Buon appetito!
… per una Pasqua super allegra e super colorata, 😀!
Ed in questo prima domenica di primavera non potevo esimermi dal preparare un nuovo dolce, 😉.
Un dolce primaverile ma che ha al suo interno anche un gusto estivo: un gustoso plum-cake.
Quali sono i gusti che ho voluto abbinare per questo plum-cake? Bene, per rappresentare la primavera ho usato le fragole, mentre per rappresentare l’estate ho usato il cocco.
E dall’unione di questi due sapori è nato il Plum-cake Prima Estate alle Fragole e Cocco.
Ingredienti:
⁃ 280 g. di farina per dolci;
⁃ 130 g. di zucchero semolato;
⁃ 1 cestino di fragole;
⁃ 3 uova freschissime;
⁃ 100 ml. di latte;
⁃ 100 ml. di olio di semi di girasole;
⁃ 1 bustina di vanillina;
⁃ 1 bustina di lievito per dolci;
⁃ 1 pizzico di sale;
⁃ 3-4 cucchiai di farina di cocco.
Per decorare:
⁃ pasta di zucchero bianca (se preferite potete usare anche quella colorata);
⁃ zucchero a velo q.b.
Procedimento
Preriscaldate il forno a 180º.
Prima di tutto lavate le fragole con acqua fredda ed asciugatele.
Prendete metà delle fragole e tagliatele a pezzetti né troppo piccoli né troppo grandi, mentre l’altra metà frullatele fino ad ottenere una salsa densa.
Separate i tuorli dagli albumi: in una ciotola montate a neve fermissima gli albumi con un pizzico di sale, poi metteteli in frigo per non farli smontare.
In un’altra ciotola sbattete i tuorli con lo zucchero finché non avranno assunto un aspetto chiaro e spumoso.
A questo composto aggiungete, sempre mescolando bene, prima l’olio ed in seguito il latte.
Di seguito aggiungete anche tutta la salsa di fragole frullate e mescolate il tutto: il composto dovrà assumere un colore rosa chiaro.
In una terza ciotola mixate la farina per dolci, la vanillina ed il lievito poi, aiutandovi con un passino, aggiungete poco per volta il mix di polveri al composto liquido.
Una volta esaurito il mix di farina aggiungete la farina di cocco ed in seguito gli albumi avendo cura di mescolarli dal basso verso l’alto per non smontarli.
Come ultimo ingrediente aggiungete le fragole all’impasto e mescolate delicatamente il tutto. Fate attenzione a non romperle perché dovranno restare intere ed essere visibili quando il plum-cake verrà tagliato a fette.
Imburrate ed infarinate uno stampo da plum-cake e versateci all’interno l’impasto.
Infornate e lasciate cuocere per 45-50 minuti, dopodiché sfornate il plum-cake e lasciatelo raffreddare completamente.
Mentre si raffredda potete preparare le decorazioni in pasta di zucchero. Sbizzarritevi, lasciate spazio alla fantasia e create le decorazioni come più vi piacciono e preferite.
Quando il plum-cake sarà freddo toglietelo dallo stampo, decoratelo con la pasta di zucchero e, come ultimo tocco, spolverate un po’ di zucchero a velo.
Buon appetito e buona prima domenica di primavera, 😀!
Trama: Nell’Aprile 2006 il mondo editoriale italiano è stato sconvolto da un bestseller clamoroso e inaspettato, trasformatosi in poco tempo in un terremoto culturale, sociale e civile: Gomorra. Un libro anomalo in cui Roberto Saviano racconta la camorra come nessuno aveva mai fatto prima, unendo il rigore del ricercatore, il coraggio del giornalista d’inchiesta, la passione dello scrittore e, soprattutto, l’amore doloroso per una città da parte di chi vi è nato e cresciuto. Per scriverlo si è immerso nel “Sistema” e ne ha esplorato i mille volti. Ha così svelato come, tra racket di quartiere e finanza internazionale, un’organizzazione criminale possa tenere in pugno un’intera regione, legando firme del lusso, narcotraffico, smaltimento dei rifiuti e mercato delle armi. Gomorra è un libro potente, appassionato e brutale, un viaggio sconvolgente in un mondo in cui i ragazzini imparano a sparare a dodici anni e sognano di morire ammazzati, in cui i tossici vengono usati come cavie per testare nuove droghe. Pagine che afferrano il lettore alla gola e lo trascinano in un abisso dove nessuna immaginazione è in grado di arrivare.
Piccolo avviso: questo non è un libro per stomaci deboli. Persino io, che quando leggo non sono facilmente impressionabile, ho dovuto fermarmi varie volte perché quello che si legge in questo romanzo d’inchiesta è davvero sconvolgente e farebbe venire gli incubi anche alla persona meno impressionabile di questo mondo.
Detto questo veniamo alla recensione: nel libro Gomorra, scritto da Roberto Saviano, l’autore racconta in prima persona quello che vuol dire vivere dove la camorra “allunga i suoi tentacoli” e spadroneggia in qualsiasi ambito e qualsiasi ambiente. Non c’è attività, città o paese campano in cui la camorra non abbia messo le mani e faccia sentire la sua costante presenza tra la popolazione. Per chi non lo sapesse la camorra è un’organizzazione criminale italiana a connotazione mafiosa. Dai boss che dominano sui vari territori agli affiliati che ingigantiscono le fila di questa organizzazione, che loro chiamano “Sistema”, è una continua “lotta per il potere” dove il controllo del territorio, il predominio sulle altre famiglie di mafiosi, quasi in una continua sfida a dimostrare di essere”i più forti” e nel corso degli anni il rinnovamento e l’ascesa di nuove famiglie sono quasi, se non sempre all’ordine del giorno. La camorra è un cancro che si diffonde e sparge le sue “metastasi” tra la popolazione che, impaurita e spesso anche complice, finge di non vedere e non sentire quello che accade, assicurandosi così la protezione dei camorristi. Persino i politici locali fanno affari con la camorra e questo ha portato, nel corso degli anni, allo scioglimento di varie giunte comunali perché i politici erano complici dei camorristi. Ma se si pensa che la camorra agisca solo in Italia ci si sbaglia di grosso: questa organizzazione ha trovato il modo di collaborare con gruppi mafiosi di altri paesi e gli affari che trattano sono molteplici: droga e armi tra i più richiesti. Non è facile vivere dove la camorra impera e per questo Saviano ha voluto raccontare, fin nei minimi particolari e senza nascondere nulla, tutto quello che succede e come si vive nella terra dominate dai camorristi. Un romanzo che ha provocato le ire dei boss che vorrebbero vedere questo scrittore morto ma la lotta per la verità e la giustizia è stata più forte delle minacce e con questo libro Saviano ha voluto raccontare tutto, perché la verità è l’arma migliore con cui combattere, perché la giustizia possa un giorno trionfare sulla criminalità e sui criminali.
Voto alla fine della lettura del libro: 9.
👍 ho ammirato molto il coraggio che Saviano ha avuto nel voler raccontare, senza nascondere nulla, la situazione che il popolo campano è costretto a vivere a causa di questo cancro schifoso chiamato camorra; è un libro brutale, potente ma che informa a 360º chi lo legge; Saviano, scrivendo questo libro, insegna che non bisogna mai avere paura di raccontare la verità e che il coraggio può essere più forte della paura.
👎 ho trovato disgustoso, addirittura vomitevole e nauseante il modo in cui una parte delle persone si rende complice, con il loro silenzio, alle attività criminali della camorra. Una sorta di “Non vedo, non sento, non parlo” che non è giustificabile perché davanti ai crimini commessi dalla camorra non si può girare lo sguardo da un’altra parte ma bisogna avere il coraggio di denunciare, proprio come Saviano ha fatto con il suo libro.
E voi avete già letto “Gomorra” di Roberto Saviano? Provate, per un attimo, a mettervi nei panni di Roberto Saviano: avreste avuto anche voi il coraggio di fare quello che ha fatto lui, raccontando tutta la verità?
Ultimamente il mio blog, più che di recensioni, sembra diventato un blog di cucina (ma niente paura, le recensioni continueranno a essere parte integrante di esso, 😉) mentre la mia cucina sembra diventata un laboratorio di pasticceria, 😁: progetto e preparo dolci uno dietro l’altro e… anche questo pomeriggio è andata così,😄.
Dopo aver passato il pomeriggio di ieri a progettare, fin nei minimi dettagli, una torta che volevo fare da tantissimo tempo (la farina di cocco è stata un’aggiunta mentre la torta era “work in progress”, 😄) questo pomeriggio ho preparato una profumata e buonissima Spring’s Cake al Mascarpone e Cocco, 😋.
Ingredienti:
⁃ 250 g. di farina per dolci;
⁃ 120 g. di zucchero semolato;
⁃ 3 uova di medie dimensioni freschissime;
⁃ 110 ml. di latte intero (se preferite potete usare quello scremato);
⁃ 120 ml di olio di semi (come sempre uso quello di girasole, ma voi potete usare l’olio di semi che preferite);
⁃ 1 confezione da 250 g. di mascarpone;
⁃ 125 g. di frumina (se preferite potete sostituire la frumina con le stesse quantità di amido di mais);
⁃ 1 bustina di lievito in polvere per dolci;
⁃ 1 bustina di vanillina;
⁃ 4-5 cucchiai di farina di cocco;
⁃ sale q.b.
Per decorare:
⁃ zucchero a velo q.b.
Procedimento:
Preriscaldate il forno a 180º.
Dividete in due ciotole i tuorli dagli albumi.
Nella ciotola degli albumi aggiungete un pizzico di sale e, usando lo sbattitore elettrico, montate gli albumi a neve ferma, poi metteteli in frigo per evitare che si smontino.
Sempre aiutandovi con lo sbattitore elettrico montate i tuorli con lo zucchero finché non avranno assunto un aspetto chiaro e spumoso.
Al composto di uova e zucchero aggiungete a filo prima il latte ed in seguito l’olio di semi e fate amalgamare bene tutti questi ingredienti.
Quando tutti gli ingredienti si saranno amalgamati aggiungete la bustina di vanillina e il mascarpone, dopodiché continuate a lavorare con lo sbattitore finché anche questi due ingredienti si saranno incorporati.
In una terza ciotola mescolate tra loro il mix di polveri: farina per dolci, frumina (o amido di mais) e la bustina di lievito in polvere per dolci.
A piccole dosi, e aiutandovi con un passino, aggiungete il mix di polveri al composto liquido e continuate così fino ad esaurimento degli ingredienti.
Come penultimo ingrediente aggiungete la farina di cocco all’impasto, dopodiché aggiungete gli albumi montati a neve che avrete tolto dal frigo e mescolate dal basso verso l’alto per evitare che si smontino.
Imburrate ed infarinate una tortiera a cerniera e lasciatevi cadere dentro il composto livellandolo bene ed in modo uniforme.
Infornate per 40 minuti finché facendo la “prova stecchino” questo non uscirà asciutto dalla torta. Se lo stecchino dovesse risultare un po’ umido lasciate cuocere la torta per ancora 5-10 minuti.
Passato questo tempo rifate la “prova stecchino” e se uscirà asciutto la torta e pronta e potrete sfornarla.
Lasciate raffreddare completamente la torta prima di toglierla dalla tortiera.
Infine mettetela su un piatto e decoratela con dello zucchero a velo.
Buon appetito e ancora buona primavera a tutti e a tutte voi, 😀!
… c’è forse un modo migliore di questo per dare il benvenuto alla primavera, 😉?
Ormai ci siamo: tra pochi giorni ritornerà la bella stagione, e anche quest’anno voglio creare un post con qualche canzone per dare il benvenuto alla bella stagione, 😀.
E, non me lo sono dimenticata, oggi è la Festa del Papà! Tanti auguri a tutti i papà! Anche per loro una piccola dedica per festeggiare questa giornata, 😃.
Anche questo pomeriggio ero assente dal blog perché ho voluto preparare ancora un po’ di biscotti, 😊.
Quelli fatti ieri mi sembravano un po’ pochini e ne ho sfornate altre tre teglie, stavolta a forma d’abete, 🙂.
Per fare gli abeti ho usato un cutter a forma d’albero poi, una volta sfornati e lasciati raffreddare, ho preparato una glassa fatta con acqua e zucchero e l’ho messa sopra i biscotti. Come tocco finale alcuni sono stati decorati con delle codette colorate mentre altri con delle gocce di cioccolato, 😉.
… e questo nella foto è il risultato finale, 🙂.
Questa è solo una piccola parte delle tre teglie che ho preparato.
Nel caso ve la siate persa lascio nel link qui sotto la ricetta per preparare questi biscotti a cui si possono dare tante forme diverse, 🙂.
Deliziosi biscottini alla vaniglia… una piccola coccola anche per fare dei dolci sogni, 😉.
In questa settimana non sono stata sempre presente, al pomeriggio, su WordPress perché stavo progettando una nuova ricetta e mi serviva un po’ di tempo per trovare l’ispirazione e calcolare le dosi giuste, 🙂.
E oggi pomeriggio, ricetta pronta alla mano, mi sono data da fare e ho preparato i Biscotti alla Vaniglia senza Uova.
Sono dei biscotti molto facili e veloci da preparare: adatti a tutti, anche a chi è intollerante alle uova perché non le contengono.
Ingredienti:
⁃ 300 g. di farina per dolci;
⁃ 90 g. di zucchero semolato;
⁃ 150 ml. di olio di semi (io ho usato quello di girasole, ma vanno benissimo anche altri tipi di oli purché siano di semi);
⁃ 1 bicchiere di latte intero (ma va bene anche quello scremato);
⁃ la buccia grattugiata di mezzo limone;
⁃ 1 bustina di lievito per dolci;
⁃ 1 fialetta di aroma vaniglia oppure 2 bustine di vanillina.
Procedimento:
Preriscaldate il forno a 180º.
In una prima ciotola unite e mescolate tra di loro la farina e il lievito.
In una seconda ciotola versate l’olio di semi, il bicchiere di latte e lo zucchero, dopodiché mescolate bene i tre ingredienti in modo da amalgamarli insieme.
Di seguito aggiungete anche la buccia grattugiata di mezzo limone e la fialetta di vaniglia (o le 2 bustine di vanillina) e mescolate ancora.
Aiutandovi con un passino e un cucchiaio setacciate, poco per volta, le polveri all’interno della seconda ciotola e lavorate l’impasto finché non si sarà formata una palla compatta e morbida.
Lasciate riposare la palla per venti minuti nella ciotola coperta da un canovaccio.
Mentre la palla starà riposando foderate una teglia con della carta da forno e infarinatela leggermente.
Quando la palla avrà riposato staccate dei pezzetti e arrotolateli tra le mani fino a formare delle palline.
Continuate lo stesso procedimento fino ad esaurimento dell’impasto, dopodiché mettete i biscotti nella teglia ed infornateli per 15-20 minuti.
Quando saranno cotti estraeteli dal forno e lasciateli raffreddare completamente.
I biscotti alla vaniglia sono pronti per essere gustati.
Domani, 17 Marzo, è la Giornata Mondiale delle Torte, 😀!
Come si fa a resistere davanti ad una fetta… facciamo anche due, 😁?, di una gustosa torta super farcita oppure anche la semplicità di una torta di mele, di pere e cioccolato… mmm, solo a parlare di torte mi viene l’acquolina in bocca, 😋.
E per festeggiare questa giornata vi allego in questo post alcuni link con delle ricette di torte da me fatte e pubblicate, 😉.
Trama: Pubblicato a Milano nel 1886, Cuore è uno dei più celebri libri per ragazzi scritto in Italia, ma ha raggiunto una grande fama in tutto il mondo. Il racconto è ambientato a Torino e De Amicis immagina che Enrico, un ragazzino di dieci anni, scriva sul suo diario ciò che accade nella sua classe nell’arco di un intero anno scolastico. Gli allievi vengono descritti con grande cura nelle loro caratteristiche e con una particolare attenzione alla loro provenienza sociale. Al punto di vista del piccolo Enrico si affianca quello più maturo dei genitori e della sorella, che attraverso alcune lettere tentano di impartirgli gli insegnamenti necessari per affrontare la vita e di trasmettergli il rispetto per gli altri, l’amore per la patria e lo spirito di sacrificio. Nonostante le storie di questi piccoli eroi della borghesia post-rinascimentale appaiano molto lontane dalla sensibilità moderna e nonostante il modello pedagogico proposto dal maestro Perboni sia ormai superato, Cuore resta un testo immancabile nella formazione di intere generazioni.
Anche la recensione di oggi riguarda una rilettura fatta più e più volte quando ero una ragazzina, 🙂.
Ed ora, a distanza di anni, rieccomi a rileggere “Cuore” di Edmondo De Amicis.
Una cosa che apprezzo molto nei bei libri è che, anche se si rileggono più e più volte, non annoiano mai, e in qualche modo è come se si leggessero per la prima volta perché si scoprono piccoli particolari o dettagli che magari, nelle letture precedenti, possono essere sfuggiti, 🙂.
E tra i bei libri ci metto anche “Cuore”.
Un romanzo che è scritto sotto forma di diario da Enrico Bottini, il protagonista principale del romanzo di De Amicis. Il periodo storico è quello successivo all’Unità d’Italia avvenuta nel 1861, mentre il racconto si svolge vent’anni dopo, nell’anno scolastico 1881-1882. Lungo il racconto, tra una pagina di diario e l’altra, ci sono degli spazi in cui sono inserite le lettere che il papà, la mamma e la sorella di Enrico scrivono al ragazzino. Lettere nelle quali lo spronano ad essere un bravo studente, un piccolo ometto orgoglioso della sua patria e un giovane rispettoso delle altre persone. Inoltre, ad ogni mese dell’anno scolastico, è inserito il “racconto del mese”, una breve storia che parla di giovani coraggiosi impegnati a onorare la propria patria con gesta eroiche e valorose. Nella classe di Enrico non si trovano solo i figli della borghesia post-unitaria ma anche studenti di umili origini ma non per questo meno importanti, perché non è importante che si sia ricchi o poveri: in una classe non esistono distinzioni ma solo l’amicizia e l’affetto verso gli altri compagni.
Voto alla fine della lettura del libro: 8.
👍 tra i vari personaggi del romanzo mi è piaciuto molto Garrone, un ragazzo dall’animo buono e dal cuore generoso che protegge i compagni più deboli dai prepotenti come Franti; la maggior parte dei ragazzi ha delle virtù personali tra le quali la bontà d’animo, il coraggio, la pazienza, ecc; un libro perfetto per le nuove generazioni: questo libro può aiutare a far comprendere agli “uomini e alle donne del domani” quali sono i veri valori della vita.
👎 nessuna nota negativa da segnalare.
E voi avete già letto “Cuore” di Edmondo De Amicis? Ripensando ai tempi della scuola a quale dei vari personaggi assomigliavate di più caratterialmente?