Recensione libresca: “Marcovaldo” Italo Calvino.

Eccomi qui, anche questa sera con una delle mie recensioni, 😀!

Oggi non sono stata presente sul blog perché mi sono dedicata un po’ alla cucina: infatti ho preparato delle lasagne da tenere di scorta per quando voglio mangiare qualcosa di buono, 😋.

Gli strascichi ancora non mi permettono di fare sforzi pesanti così ho colto l’occasione, con il fatto che mi servivano alcune cose, di fare un po’ di spesa online e nel pomeriggio mi sono dedicata alla preparazione delle lasagne, 😋.

Ma questo non è un post mangereccio, come si nota dal titolo, 😁: qui si parla di libri! Ed ecco a voi la recensione della mia ultima lettura, 😀.

Venti novelle, quattro stagioni, un protagonista buffo e sognatore: Marcovaldo.

Titolo: Marcovaldo: ovvero Le stagioni in città.

Autore: Italo Calvino.

Genere: classico, classico per ragazzi.

Pagine: 192 (formato ebook), 141 (formato cartaceo).

Dove reperirlo: app Apple Books; Google Play Libri; https://www.amazon.it; https://www.ibs.it; https://www.mondadoristore.it; https://www.lafeltrinelli.it; https://www.kobo.com; https://www.libraccio.it; https://www.giuntialpunto.it; https://www.bookrepublic.it (formato ebook); https://www.amazon.it; https://www.ibs.it; https://www.mondadoristore.it; https://www.lafeltrinelli.it; https://www.libraccio.it; https://www.Ebay.it; https://www.libreriauniversitaria.it; https://www.unilibro.it; https://www.giuntialpunto.it (formato cartaceo) e probabilmente anche nelle biblioteche della vostra città/del vostro paese.

L’amore per la natura di Marcovaldo è quello che può nascere solo in un uomo di città: per questo non possiamo sapere nulla d’una sua provenienza extracittadina: questo estraneo alla città è il cittadino per eccellenza. (Dalla presentazione di Calvino all’edizione del 1966).

Venti novelle che seguono una classica struttura narrativa: quelle delle storielle e vignette dei giornalini per l’infanzia.

Trama: “In mezzo alla città di cemento e asfalto, Marcovaldo va in cerca della Natura. Ma esiste ancora, la Natura? Quella che egli trova è una Natura dispettosa, contraffatta, compromessa con la vita artificiale. Personaggio buffo e melanconico, Marcovaldo è il protagonista d’una serie di favole moderne, dove Italo Calvino va segnando, come in un suo block-notes segreto, avvenimenti impercettibili nella vita di una grande città industriale, quali possono essere il passaggio d’una nuvola carica di pioggia o l’arrivo mattutino d’uno sbuffo di vento. Quando le avventure di Marcovaldo hanno raggiunto un bel numero, seguendo come un colorato calendario l’alternarsi delle stagioni, Calvino le ha disposte in un libro. Partite come divagazioni comico – poetiche sul tema – “neorealistico per eccellenza” – della più elementare lotta per la vita, le venti favole di Marcovaldo arrivano alla rappresentazione della più complicata realtà d’oggi, alla satira del “miracolo economico” e della “civiltà del consumo”; ma restano sempre fedeli a una classica struttura narrativa: quella delle storielle a vignette dei giornalini per l’infanzia. Marcovaldo non è altro che un Fortunello contemporaneo, un Bonaventura all’incontrario, un Pampurio dei caseggiati popolari. (Italo Calvino).

Tantissimi anni fa, all’epoca delle scuole medie, ricordo che sul testo d’antologia d’italiano c’era proprio una delle novelle con protagonista Marcovaldo: “Marcovaldo al supermarket”. La leggevo in continuazione e mi piaceva tantissimo e mi sarebbe piaciuto leggerne altre. Purtroppo quella era l’unica novella presente sul libro e così ora, a distanza di anni, ho voluto leggere l’intera raccolta di novelle, 🙂.

Le venti novelle, dove il protagonista è sempre Marcovaldo, sono brevi ma molto molto carine ed ognuna è ambientata in una delle quattro stagioni dell’anno. Ed ogni stagione si ripete per cinque volte nell’arco della narrazione. Marcovaldo è un uomo semplice, che lavora come operaio in una ditta, la Sbav. Ha un animo umile e quasi fanciullesco: è un sognatore alla continua ricerca della Natura che va a ricercare in ogni angolo ed in ogni cosa, anche in una semplice foglia che il vento ha deposto sull’asfalto. La sua famiglia è povera e le bocche da sfamare sono tante, così Marcovaldo cerca sempre qualche idea per rendere più “agiata” la vita della propria famiglia. Le avventure vissute sia da lui che dalle persone che lo circondano sono davvero buffissime, anche se per lo più finiscono per essere infruttuose e lasciano Marcovaldo con un “pugno di mosche in mano”.

Voto alla fine della lettura del libro: 8.

👍 venti novelle che, dietro alla loro narrazione, lanciano dei messaggi chiari e forti: il mondo, come sta andando oggi, è un mondo alla deriva. Consumismo, inquinamento ambientale, atmosferico, ecc sono una spia d’allarme per il futuro. Dobbiamo imparare a rispettare la Natura e non maltrattarla come invece si sta facendo al giorno d’oggi. Insegna inoltre che questo consumismo imperante, il non saper più intessere rapporti umani portano l’uomo moderno ad essere una persona chiusa, poca aperta verso i rapporti umani e questa è davvero una cosa triste. Ogni tanto ricordiamoci di sollevare gli occhi dallo schermo dello smartphone e torniamo a guardarci negli occhi: torneremo a scoprire quant’è bello potersi parlare senza bisogno di device e altre diavolerie elettroniche; il protagonista è davvero buffissimo quando cerca di portare a termine, anche a costo di rimanere deluso, le piccole e grandi avventure che gli capitano.

👎 nessuna nota negativa da segnalare.

E voi avete già letto “Marcovaldo” di Italo Calvino? Che cosa fareste, voi, per rendere questo mondo un luogo migliore dove vivere?

Aspetto i vostri commenti. 🙂

Recensione libresca: “Hide” Kiersten White.

Prima di concludere questa lunga giornata e andare a nanna ho giusto il tempo per pubblicare la recensione dell’ultimo libro che ho letto negli ultimi due giorni, 😀.

Giocare a nascondino, a volte, si rivela ben altro che un semplice gioco per bambini…

Titolo: Hide.

Autore: Kiersten White.

Genere: horror per ragazzi, young adult, fantasy, dark romance.

Pagine: 283 (formato ebook), 216 (formato cartaceo).

Dove reperirlo: app Apple Books; Google Play Libri; https://www.amazon.it; https://www.ibs.it; https://www.mondadoristore.it; https://www.lafeltrinelli.it; https://www.kobo.com; https://www.libraccio.it; https://www.giuntialpunto.it; https://www.bookrepublic.it; https://www.libreriauniversitaria.it (formato ebook); https://www.amazon.it; https://www.ibs.it; https://www.mondadoristore.it; https://www.lafeltrinelli.it; https://www.libraccio.it; https://www.Ebay.it; https://www.libreriauniversitaria.it; https://www.unilibro.it; https://www.giuntialpunto.it (formato cartaceo) e probabilmente anche nelle biblioteche della vostra città/del vostro paese.

Unica regola: non farsi trovare.

Trama: La sfida: trascorrere un’intera settimana a giocare a nascondino, dal sorgere del sole al tramonto, in un parco divertimenti abbandonato da decenni e fare di tutto per non essere presi (da chi non è dato saperlo). Il premio: denaro a sufficienza per rivoluzionare completamente la propria vita. Anche se gli altri concorrenti sono determinati a vincere – per ritagliarsi un futuro da sogno o sfuggire a un passato che li perseguita -, Mack è sicura di poterli battere tutti. In fondo, ciò che deve fare è nascondersi e lei, fin da bambina, non fa altro. Anzi, è proprio questa la ragione per cui è ancora viva mentre la sua intera famiglia è morta. Ma, quando capisce che l’eliminazione dei concorrenti nasconde qualcosa di sospetto, Mack comprende che il gioco è molto più sinistro di quanto potesse immaginare e che per sopravvivere sarà necessario unire le forze…

Ognuno di noi, da bambino o bambina, ha giocato a quel bellissimo gioco chiamato “nascondino”: una persona contava, le altre si nascondevano e, una volta finito di contare, iniziava la “caccia”. Tra tentativi di stanare le persone nascoste e tentativi nel non farsi stanare si passavano interi pomeriggi di divertimento. (Piccolo salto indietro nel tempo: con il gruppo di bambini dei vari condomini e altri che arrivavano dalle case vicine si era inventato il gioco del “nascondino al buio con le biciclette”. Le regole erano le stesse ma si giocava quando non c’era più tanta luce e, ovviamente, in sella alle biciclette. Sia il cercatore che chi si nascondeva poteva muoversi usando solo la bicicletta e per fare “tana” o correre a liberarsi si poteva usare solo la bici, pena l’eliminazione dal gioco. Non di rado capitava di scontrarsi con le bici ma una bella spazzolata ai pantaloni e… via!, si tornava di nuovo a giocare, 😀!)

Ora, immaginate che questo divertente gioco da bambini si trasformi in una lotta per la sopravvivenza… lo vedreste ancora come un semplice ed innocente gioco? È quello che scopriranno Mack e altri tredici concorrenti, convinti di partecipare ad un gioco, sotto forma di reality show, e il cui premio finale di 50.000$ fa gola a tutti. Ma dietro quello che sembra un gioco innocente si rivela essere un piano diabolico e sadico di chi ha invitato il gruppo a parteciparvi. Location del gioco: un immenso luna park abbandonato dove, al suo interno, si nasconde qualcosa di molto pericoloso e costantemente a caccia. Che il gioco abbia inizio: unica regola… non farsi trovare.

Voto alla fine della lettura del libro: 5.

👍 mi è piaciuta l’idea dell’autrice di trasformare questo famosissimo gioco in qualcosa dai toni più oscuri ed horror… e qui si chiudono le mie note positive.

👎 questa lettura, malgrado faccia parte di uno dei miei generi preferiti, non è riuscita a catturarmi e a coinvolgermi in quello che stavo leggendo: una lettura davvero molto piatta e, per vari tratti, anche noiosa; all’interno del romanzo sono stati copiati, anche male, alcuni dettagli e similitudini che, a mio parere, sono stati presi dai seguenti film: “Hunger Games”, “Quella casa nel bosco”, “It”, “Nightmare” e “Harry Potter”.

Se vi va lascio a voi il modo di scoprire, nel caso abbiate già letto questo horror, quali di queste similitudini sono tratte dall’elenco dei film scritti nelle note negative.

E voi avete già letto “Hide” di Kiersten White? Quale altro gioco dell’infanzia vedreste bene rivisitato in chiave horror, ma anche fantasy, fantascientifico, ecc?

Aspetto i vostri commenti. 🙂

Buona notte a tutti e a tutte e a domani, 🤗!

Recensione libresca: “Facciamo finta che mi ami” Elena Armas.

Rieccomi con le mie recensioni, 😀!

Quella di questa sera avrei dovuto pubblicarla qualche mese fa ma poi ci si è messo di mezzo il Covid e non ho più potuto pubblicarla.

Ora che sono tornata tornano anche le mie recensioni, 😉… e con quale recensione potrei ripartire se non con una inerente un mondo che amo tantissimo, ovvero quello dei libri, 😍?

Buona lettura, 😀!

Dal fingersi fidanzati all’innamorarsi per davvero il passo è breve.

Titolo: Facciamo finta che mi ami.

Autore: Elena Armas.

Genere: romantico, romanzo rosa, rom-com (commedia romantica).

Pagine: 555 (formato ebook), 480 (formato cartaceo).

Dove reperirlo: app Apple Books; Google Play Libri; https://www.amazon.it; https://www.ibs.it; https://www.mondadoristore.it; https://www.lafeltrinelli.it; https://www.kobo.com; https://www.libraccio.it; https://www.giuntialpunto.it; https://www.unilibro.it; https://www.bookrepublic.it; https://www.newtoncompton.it (formato ebook); https://www.amazon.it; https://www.ibs.it; https://www.mondadoristore.it; https://www.lafeltrinelli.it; https://www.libraccio.it; https://www.Ebay.it; https://www.libreriauniversitaria.it; https://www.unilibro.it; https://www.giuntialpunto.it (formato cartaceo) e probabilmente anche nelle biblioteche della vostra città/del vostro paese.

Trama: La regola non era che mentire è concesso solo se può aiutare a tirarti fuori dai guai? Per molti sì, ma non per l’imbranatissima Catalina Martín. Lei è riuscita a infilarsi in un pasticcio di proporzioni incalcolabili, e invece di uscirne sembra sprofondare sempre più giù. Per darsi la zappa sui piedi le è bastato sapere che il suo ex fidanzato, Daniel, il bastardo per cui è scappata a New York dalla minuscola città spagnola dove è cresciuta, farà da testimone di nozze all’imminente matrimonio di sua sorella… accompagnato dalla stupenda nuova fidanzata. Al telefono Catalina è riuscita soltanto a dire che anche lei si presenterà con il suo bellissimo e innamoratissimo fidanzato americano. Peccato che lui… non esista! E adesso dove lo rimedia uno con cui fare colpo su parenti e amici e non vedersi umiliata davanti a tutta la sua famiglia? Le bugie sono come le ciliegie, una tira l’altra: così Catalina ha chiesto ad Aaron Blackford di fingersi il suo fidanzato in cambio di un viaggio in Spagna di tre giorni. Ma Aaron Blackford non è il collega-avversario che in ufficio la mette sempre in difficoltà e che lei detesta amabilmente? Proprio lui! Catalina, Catalina… possibile che tu non capisca che se un uomo sexy, bello e affascinante come Aaron decide di farti un piacere non è per guadagnarsi un posto in paradiso?

Per la nuova lettura ho scelto un genere che è abbastanza lontano da me, in quanto non leggo molti libri di questo genere, ma questa volta ho variato un po’ dalle mie solite letture e ho scelto un libro di genere romantico.

I due protagonisti non potrebbero essere più diversi una dall’altro: il tipico esempio degli opposti che si attraggono. Catalina, detta Lina, è una ragazza spagnola esuberante, casinista e molto molto pasticciona. Aaron, al contrario, è un ragazzo americano chiuso e misterioso… lo stereotipo del “bello e tenebroso”, 😉. Due caratteri così diversi sembrano destinati a scorrere su due binari paralleli che non s’incontreranno mai… eppure, complice il matrimonio della sorella di Catalina e qualche bugia di troppo, tra i due nascerà, nonostante all’inizio fosse tutta una messinscena che Catalina ha messo in piedi per non sfigurare davanti alla sua famiglia, agli amici e all’ex fidanzato Daniel, un sentimento destinato a durare.

Voto alla fine della lettura del libro: 7.5.

👍 una lettura piacevole e leggera, divertente e simpatica; una lettura scacciapensieri, perfetta quando ci si vuole rilassare o passare qualche ora divertente e all’insegna del buonumore.

👎 in alcuni punti del libro la protagonista diventa molto ripetitiva, ovvero quando ripete, ogni due per tre, che Aaron ha gli occhi color dell’oceano. Il dettaglio, ripetuto all’infinito, alla fine finisce per diventare, oltre che ripetitivo, anche molto noioso.

E voi avete già letto “Facciamo finta che mi ami” di Elena Armas? Qual è stato l’ultimo libro di genere romantico che avete letto?

Aspetto i vostri commenti. 🙂

Eccomi tornata, 😀!… e WordPress crea già dei problemi, 🤦‍♀️.

Ed eccomi qui, di nuovo tra voi dopo il Covid, 😀. Un po’ di strascichi anche abbastanza pesanti me li ha lasciati ma aspettare di rientrare quando sarei stata in super forma avrebbe significato rimandare il mio rientro ancora di un po’. E quindi, anche se non in formissima, sono tornata e torneranno anche i miei consueti post.

Oltre agli strascichi ho dovuto rimandare il mio rientro perché qualche settimana fa, dopo essermi negativizzata, è stata la volta dell’iPad ad aver bisogno di cure o meglio, di una sostituzione del vetro dello schermo. Così ho contattato Apple che mi ha mandato un corriere in modo da spedire e, una volta sostituito il vetro, riconsegnarmi l’iPad. Cosa avvenuta ieri all’ora di pranzo. Ora lo schermo è come nuovo, 🙂.

Ed ora: potevo forse rientrare e non trovare alcun problema che riguardasse il blog? Certo che no! Oltre alla classica scomparsa di follow di blog che seguo, a cui ho subito riattivato il following, WP questa volta ha fatto scomparire anche la spunta ai commenti che ricevo sul mio blog. Anche qui, fortunatamente, sono riuscita a risolvere.

Per finire ho una domanda: mi stanno arrivando un sacco di notifiche nella mia cartella di posta elettronica di commenti di alcuni blog che seguo ma senza che io abbia fatto la spunta a “segui la conversazione”. (In questo caso sto parlando di WordPress a cui accedo tramite browser). Infatti il colore delle parole è in azzurro mentre diventa verde se si segue la conversazione. Se non erro, ma correggetemi se sbaglio, fare la spunta e “seguire la conversazione” dovrebbe equivalere a ricevere le notifiche dei commenti delle conversazioni che si seguono. Perché, allora, succede anche se la spunta non è stata fatta? Potrebbe capitare che, a causa di tutte queste notifiche, non riesca a ricevere le notifiche con i nuovi post ai blog che seguo oppure commenti a qualche mio commento a post sui blog che seguo?

Perdonate il lungo papiro ma se ci fosse qualcuno tra voi che ha avuto lo stesso problema e riuscisse a spiegarmi come risolverlo ringrazio fin da ora chi mi può dare maggiori delucidazioni.

Grazie, 🙂🙏.

Tanti auguri di Buon Natale e Felice Anno Nuovo a tutti voi!

Ciao a tutti e a tutte, 🙂. Scusate la mia assenza sul blog ma il Covid è riuscito a colpire anche me, 😞. Ho iniziato a Novembre e ancora non sono guarita, in quanto i tamponi continuano a dare esito positivo. E vabbè, passerà.

Per un po’ di tempo continuerò a non essere presente sul blog, ma appena sarò guarita tornerò a pubblicare le mie recensioni, 🙂.

Nel frattempo auguro a tutti voi un Buon Natale e un Felice Anno Nuovo.

Auguri!!!

Nell’aria c’è già profumo di Natale grazie ai Biscotti con Mele e Cannella, 😋!

Con questi biscotti è subito aria di festa, 😋😉!

Tra un mese e cinque giorni sarà Natale, il giorno più magico dell’anno e nell’attesa si può già iniziare a sperimentare qualche dolcetto da servire durante le festività ormai imminenti, 😉.

Uno dei sapori che più fanno Natale è l’abbinata mele + cannella… basta sentire questo profumo e subito la mente corre a dei deliziosi biscotti con questi ingredienti, 😋.

E proprio i biscotti saranno i protagonisti della ricetta di oggi: Biscotti con mele e cannella.

Ingredienti:

⁃ 300 g. di farina per dolci;

⁃ 1 uovo di medie dimensioni;

⁃ 100 g. di zucchero semolato;

⁃ 2 mele della varietà che preferite (io ho usato le Red Delicious, 🙂);

⁃ 1 panetto da 100 g. di burro a temperatura ambiente;

⁃ 1 cucchiaio di cannella in polvere;

⁃ mezza bustina di lievito per dolci.

Per decorare:

⁃ zucchero a velo q.b.

Procedimento:

Preriscaldate il forno a 180º.

In una ciotola riunite insieme gli ingredienti secchi: la farina per dolci, il lievito per dolci e la cannella. Mescolateli tra loro e lasciateli per un attimo da parte.

Lavate molto bene le mele, sbucciatele e tagliatele a cubetti che andrete poi ad immergere in una ciotola piena di acqua e limone. In questo modo, in attesa d’aggiungerle agli altri ingredienti, le mele non diventeranno nere.

In un’altra ciotola mettete il burro, che avrete tagliato a pezzetti, e lo zucchero, dopodiché lavorate i due ingredienti fino a che non si saranno amalgamati tra di loro e non avrete ottenuto una crema.

Al composto di burro e zucchero aggiungete l’uovo e incorporatelo alla crema.

Fate scolare molto bene i cubetti di mela (se necessario tamponateli un po’ con di carta assorbente) ed aggiungeteli alla crema di burro, zucchero e uova, dopodiché mescolate bene il tutto.

È arrivato il momento di aggiungere anche il mix d’ingredienti secchi: abbiate cura d’unire il mix poco per volta e sempre setacciandolo. In questo modo non si formeranno dei grumi.

Prendete una teglia e foderatela con un foglio di carta da forno a cui avrete spolverato sopra un po’ di farina. Così facendo i biscotti non s’attaccheranno alla carta da forno.

Prendete dei pezzetti d’impasto e lavorateli della forma che preferite con le mani poi metteteli, distanziandoli un po’ uno dall’altro, sulla teglia.

Continuate cosi fino a che non avrete esaurito l’impasto, poi mettete la teglia in forno già caldo per 15-20 minuti.

Una volta che i biscotti saranno cotti toglieteli dal forno e lasciateli raffreddare un pochino.

Quando si saranno un po’ raffreddati metteteli su un vassoio di carta (ma va bene anche un piatto) e spolverateli con lo zucchero a velo.

Buon appetito!

Questi semplici ma gustosissimi biscotti allieteranno i vostri tè durante le prossime festività natalizie, 😉.

Facciamo il pieno di Vitamina C, 😀! Come? Addentando una bella e buona fetta di Softorta all’Arancia, 😋!

Softorta all’Arancia…

La ricetta che posterò in questo articolo era quella che avrei dovuto preparare… se non si fosse rotto il vecchio forno, 🤦‍♀️.

Ma ora che il forno nuovo c’è e ho già preparato varie ricette, anche già postate, è arrivato il momento di postare la ricetta della Softorta all’Arancia, 😀!

Una torta dall’intenso profumo e sapore d’arancia, perfetta per iniziare con gusto la giornata, durante il tè del pomeriggio ma anche come dolce fine pasto a pranzo o a cena, 😋.

Ingredienti:

⁃ 250 g. di farina per dolci;

⁃ 125 g. di zucchero semolato;

⁃ 3 uova di medie dimensioni;

⁃ la buccia grattugiata di un’arancia;

⁃ il succo di un’arancia;

⁃ 80 ml. di olio di semi a vostra scelta (io ho utilizzato quello di girasole, 🙂);

⁃ 1-2 cucchiai di farina di mandorle;

⁃ 1 bustina di lievito per dolci;

⁃ 1 pizzico di sale fino;

⁃ 1 fialetta di aroma arancia (facoltativo).

Per decorare:

⁃ zucchero a velo q.b.

Procedimento:

Preriscaldate il forno a 180º.

Separate i tuorli dagli albumi e metteteli in due ciotole separate.

Montate a neve ferma gli albumi con un pizzico di sale fino, poi metteteli in frigo per non farli smontare.

Nella seconda ciotola montate i tuorli con lo zucchero, dopodiché aggiungete il succo e la buccia grattugiata dell’arancia, l’olio di semi, la fialetta aroma arancia e mescolate bene tutti gli ingredienti liquidi.

Aggiungete, avendo cura di setacciarli, la farina per dolci, il lievito per dolci e la farina di mandorle. Gli ingredienti secchi è meglio aggiungerli poco per volta, aiutandosi magari con uno sbattitore elettrico o una frusta, in modo da non creare grumi ed avere un impasto liscio ed omogeneo.

Incorporate, infine, gli albumi con un movimento dal basso verso l’alto per non smontare il composto.

Fate una base con la carta forno sul fondo di una tortiera a cerniera e create delle strisce, che farete aderire con un poco d’olio alle pareti della stessa, dopodiché versate l’impasto e livellatelo bene.

Mettete la tortiera nel forno già caldo e fate cuocere per 35-40 minuti o finché facendo la prova stecchino questo non ne uscirà pulito e asciutto.

Togliete la torta dal forno e lasciatela intiepidire un po’ prima di toglierla dalla tortiera.

Quando la torta si sarà intiepidita sformatela e decoratela con una spolverata di zucchero a velo.

Buon appetito!

… una sana e golosa fetta di bontà, 😋.

Lo stupore e la meraviglia di essere…. — MyPersonalBlog

Dal web Eccomi, buongiorno a tutti o, se preferite, buonasera, vista l’ora, non che fuori il tempo sia di grande aiuto e allora aiutiamolo noi a risplendere. Mi è venuta un’idea 💡 si è accesa la lampadina, come diceva la mia maestra delle elementari, non ci crederete è appena spuntato un raggio di sole 🌞 […]

Lo stupore e la meraviglia di essere…. — MyPersonalBlog

La mia Sister Vale ha scritto questo bellissimo post sul suo blog, 😊. Un post che merita sicuramente d’essere ribloggato.

E voi come continuereste la frase del titolo?

Recensione libresca: “Il ritratto di Dorian Gray” Oscar Wilde.

L’eterna giovinezza in cambio della propria anima: una maledizione che avrà drammatiche conseguenze.

Titolo: Il ritratto di Dorian Gray.

Autore: Oscar Wilde.

Genere: classico, filosofico, gotico, fantastico, drammatico.

Pagine: 257 (formato ebook), 256 (formato cartaceo).

Dove reperirlo: app Apple Books; Google Play Libri; https://www.amazon.it; https://www.ibs.it; https://www.mondadoristore.it; https://www.lafeltrinelli.it; https://www.kobo.com; https://www.libraccio.it; https://www.giuntialpunto.it; https://www.unilibro.it; https://www.bookrepublic.it; https://www.libreriadelsanto.it (formato ebook); https://www.amazon.it; https://www.ibs.it; https://www.mondadoristore.it; https://www.lafeltrinelli.it; https://www.libraccio.it; https://www.Ebay.it; https://www.libreriauniversitaria.it; https://www.unilibro.it; https://www.giuntialpunto.it (formato cartaceo) e probabilmente anche nelle biblioteche della vostra città/del vostro paese.

Trama: Dorian Gray è un giovane di straordinaria bellezza. Un giorno viene ritratto da un suo amico pittore, Basil Hallward, in un quadro che ne rappresenta fedelmente le stupende fattezze. Proprio nello studio del pittore, Dorian conosce lord Henry Wotton, uomo cinico e senza scrupoli che diventa ben presto un punto di riferimento nella vita del ragazzo. Dorian inizia così a condurre un’esistenza fatta di eccessi e priva di ogni scrupolo morale. Nonostante le azioni malvagie di cui Dorian si rende colpevole, e nonostante il trascorrere del tempo, il suo volto non accenna a perdere la bellezza, come fosse inattaccabile sia dai segni del tempo che da quelli della depravazione. È piuttosto il suo ritratto a mostrare il peso di tutto questo. Il ritratto di Dorian infatti, divenuto mostruoso, non è che la raffigurazione della sua anima perduta. Questa gli si mostra in tutto il suo orrore e Dorian, non sopportandone il peso, sfregia il ritratto con un pugnale. All’improvviso quel volto dipinto riacquista l’originaria bellezza, quella che tutti fino a quell’istante avevano ammirato sul volto di Dorian, dove ora appaiono invece i segni della dissolutezza e della sua vita corrotta e degradata.

Tanti anni fa avevo preso in prestito in biblioteca il formato cartaceo di questo libro ma, a poche pagine dall’inizio, l’avevo mollato e restituito perché mi sembrava poco interessante e noioso. Ed ora, dopo averlo letto, mi sento di dire che sono stata una grande sciocca a non proseguire la lettura di allora perché è un libro bellissimo, 👍👍👍!

Questa storia ruota attorno alla figura di Dorian Gray che vedendosi ritratto in tutta la sua giovanile bellezza e, per non invecchiare mai, decide di fare una specie di “patto con il diavolo”. Non sarà lui bensì il suo ritratto, ogniqualvolta la sua vita dissoluta lo porterà a qualche nefandezza, ad invecchiare mentre lui resterà bello e giovane come nel momento in cui è stato ritratto. Dorian Gray è un narciso, un ragazzo che s’innamora della sua immagine come fece Narciso, il personaggio della mitologia greca, specchiandosi in una fonte d’acqua. E come Narciso farà una brutta fine: la bellezza di cui era tanto innamorato finirà per essere la sua maledizione e, man mano che il ritratto invecchierà, scoprirà che la sua vita così libertina e priva di morale è diventata un peso che grava sulle sue spalle. Non riuscendo più a sopportare questo peso la scelta è una soltanto e il destino, alla fine, si compirà anche per lui.

Voto alla fine della lettura del libro: 8.5.

👍 questo libro mi è piaciuto molto perché ha al suo interno una morale molto molto importante: la bellezza, soprattutto quella eterna, non è mai una buona cosa perché non si può fermare il tempo che passa e che tutti, prima o poi, siamo costretti a fare i conti con i segni che il trascorrere del tempo porterà inevitabilmente su ognuno di noi; è un monito, per chi vorrebbe avere l’eterna giovinezza (in epoca moderna fatta di chirurgia estetica, filler, punturine e interventi costosi che spesso rendono le persone delle “bambole di plastica”), ad imparare ad accettarsi sempre per quello che si è e fregarsene degli stereotipi che ci vorrebbero tutti degli “eterni giovani”. Ricordate, la bellezza non sta nel proprio aspetto fisico ma nel proprio aspetto interiore: quella è la vera bellezza, quella è qualcosa per cui vale la pena restare giovani perché, se si ha o si mantiene sempre un animo buono e gentile, quella bellezza non sfiorirà mai.

👎 nessuna nota negativa da segnalare.

E voi avete già letto “Il ritratto di Dorian Gray” di Oscar Wilde? Per voi conta più essere giovani internamente od esternamente?

Aspetto i vostri commenti. 🙂