Eccomi qui, anche questa sera con una delle mie recensioni, 😀!
Oggi non sono stata presente sul blog perché mi sono dedicata un po’ alla cucina: infatti ho preparato delle lasagne da tenere di scorta per quando voglio mangiare qualcosa di buono, 😋.
Gli strascichi ancora non mi permettono di fare sforzi pesanti così ho colto l’occasione, con il fatto che mi servivano alcune cose, di fare un po’ di spesa online e nel pomeriggio mi sono dedicata alla preparazione delle lasagne, 😋.
Ma questo non è un post mangereccio, come si nota dal titolo, 😁: qui si parla di libri! Ed ecco a voi la recensione della mia ultima lettura, 😀.

Titolo: Marcovaldo: ovvero Le stagioni in città.
Autore: Italo Calvino.
Genere: classico, classico per ragazzi.
Pagine: 192 (formato ebook), 141 (formato cartaceo).
Dove reperirlo: app Apple Books; Google Play Libri; https://www.amazon.it; https://www.ibs.it; https://www.mondadoristore.it; https://www.lafeltrinelli.it; https://www.kobo.com; https://www.libraccio.it; https://www.giuntialpunto.it; https://www.bookrepublic.it (formato ebook); https://www.amazon.it; https://www.ibs.it; https://www.mondadoristore.it; https://www.lafeltrinelli.it; https://www.libraccio.it; https://www.Ebay.it; https://www.libreriauniversitaria.it; https://www.unilibro.it; https://www.giuntialpunto.it (formato cartaceo) e probabilmente anche nelle biblioteche della vostra città/del vostro paese.
L’amore per la natura di Marcovaldo è quello che può nascere solo in un uomo di città: per questo non possiamo sapere nulla d’una sua provenienza extracittadina: questo estraneo alla città è il cittadino per eccellenza. (Dalla presentazione di Calvino all’edizione del 1966).
Venti novelle che seguono una classica struttura narrativa: quelle delle storielle e vignette dei giornalini per l’infanzia.
Trama: “In mezzo alla città di cemento e asfalto, Marcovaldo va in cerca della Natura. Ma esiste ancora, la Natura? Quella che egli trova è una Natura dispettosa, contraffatta, compromessa con la vita artificiale. Personaggio buffo e melanconico, Marcovaldo è il protagonista d’una serie di favole moderne, dove Italo Calvino va segnando, come in un suo block-notes segreto, avvenimenti impercettibili nella vita di una grande città industriale, quali possono essere il passaggio d’una nuvola carica di pioggia o l’arrivo mattutino d’uno sbuffo di vento. Quando le avventure di Marcovaldo hanno raggiunto un bel numero, seguendo come un colorato calendario l’alternarsi delle stagioni, Calvino le ha disposte in un libro. Partite come divagazioni comico – poetiche sul tema – “neorealistico per eccellenza” – della più elementare lotta per la vita, le venti favole di Marcovaldo arrivano alla rappresentazione della più complicata realtà d’oggi, alla satira del “miracolo economico” e della “civiltà del consumo”; ma restano sempre fedeli a una classica struttura narrativa: quella delle storielle a vignette dei giornalini per l’infanzia. Marcovaldo non è altro che un Fortunello contemporaneo, un Bonaventura all’incontrario, un Pampurio dei caseggiati popolari. (Italo Calvino).
Tantissimi anni fa, all’epoca delle scuole medie, ricordo che sul testo d’antologia d’italiano c’era proprio una delle novelle con protagonista Marcovaldo: “Marcovaldo al supermarket”. La leggevo in continuazione e mi piaceva tantissimo e mi sarebbe piaciuto leggerne altre. Purtroppo quella era l’unica novella presente sul libro e così ora, a distanza di anni, ho voluto leggere l’intera raccolta di novelle, 🙂.
Le venti novelle, dove il protagonista è sempre Marcovaldo, sono brevi ma molto molto carine ed ognuna è ambientata in una delle quattro stagioni dell’anno. Ed ogni stagione si ripete per cinque volte nell’arco della narrazione. Marcovaldo è un uomo semplice, che lavora come operaio in una ditta, la Sbav. Ha un animo umile e quasi fanciullesco: è un sognatore alla continua ricerca della Natura che va a ricercare in ogni angolo ed in ogni cosa, anche in una semplice foglia che il vento ha deposto sull’asfalto. La sua famiglia è povera e le bocche da sfamare sono tante, così Marcovaldo cerca sempre qualche idea per rendere più “agiata” la vita della propria famiglia. Le avventure vissute sia da lui che dalle persone che lo circondano sono davvero buffissime, anche se per lo più finiscono per essere infruttuose e lasciano Marcovaldo con un “pugno di mosche in mano”.
Voto alla fine della lettura del libro: 8.
👍 venti novelle che, dietro alla loro narrazione, lanciano dei messaggi chiari e forti: il mondo, come sta andando oggi, è un mondo alla deriva. Consumismo, inquinamento ambientale, atmosferico, ecc sono una spia d’allarme per il futuro. Dobbiamo imparare a rispettare la Natura e non maltrattarla come invece si sta facendo al giorno d’oggi. Insegna inoltre che questo consumismo imperante, il non saper più intessere rapporti umani portano l’uomo moderno ad essere una persona chiusa, poca aperta verso i rapporti umani e questa è davvero una cosa triste. Ogni tanto ricordiamoci di sollevare gli occhi dallo schermo dello smartphone e torniamo a guardarci negli occhi: torneremo a scoprire quant’è bello potersi parlare senza bisogno di device e altre diavolerie elettroniche; il protagonista è davvero buffissimo quando cerca di portare a termine, anche a costo di rimanere deluso, le piccole e grandi avventure che gli capitano.
👎 nessuna nota negativa da segnalare.
E voi avete già letto “Marcovaldo” di Italo Calvino? Che cosa fareste, voi, per rendere questo mondo un luogo migliore dove vivere?
Aspetto i vostri commenti. 🙂








