
Titolo: L’invisibile confine tra odio e amore.
Autore: L. Fuller, C. Crews, M. Conder.
Genere: raccolta di romanzi rosa.
Pagine: 480 (formato ebook); 476 (formato cartaceo).
Dove reperirlo: app Apple Books; Google Play Libri; https://www.amazon.it; https://www.ibs.it; https://www.mondadoristore.it; https://www.lafeltrinelli.it; https://www.kobo.com; https://www.libraccio.it; https://www.bookrepublic.it; https://www.libreriauniversitaria.it (formato ebook); https://www.Ebay.it (formato cartaceo), mentre il formato cartaceo negli store fisici è più probabile trovarlo nelle edicole, in qualche mercatino dell’usato o in qualche libreria dell’usato.
Più si odia una persona, più si è vicini ad amarla.
Un piacevole accordo di Louise Fuller. Voto: 6.
Trama: Massimo Sforza ha sempre concluso con successo ogni suo affare. Il suo nuovo rivale, Flora Golding, si rivela però più tosto che mai. E nel tentativo di vincerne la resistenza, Massimo non si accorge di quanto si stia assottigliando l’invalicabile confine tra lavoro e passione.
Nel primo romanzo di questa raccolta i protagonisti sono due personalità allo stesso tempo molto forti e fragili: Massimo Sforza e Flora Golding. Massimo è un ricco imprenditore e magnate nel settore immobiliare: il suo carattere forte, controllato e dominante gli permette d’ottenere sempre quello che vuole, anche se spesso questo suo lato del carattere finisce con l’incutere timore e soggezione tra le persone con cui lavora. Flora, al contrario, è una ragazza solare, spontanea ed emotiva: la gentilezza che la contraddistingue la rendono una persona alla mano e capace di mettere a proprio agio chiunque le stia accanto. Dietro a queste personalità, però, si nascondono per entrambi i dolori di un passato difficile da superare e lasciare andare. Il loro primo incontro assomiglia più a uno scontro: da una parte il carattere controllato di Massimo, dall’altro la sincerità disarmante di Flora portano i due protagonisti a punzecchiarsi e a “sfidarsi”. Ma ben presto quella che sembrava una sfida fatta d’incomprensioni e resistenze reciproche diventa qualcosa di più profondo, più intenso e carico di emozioni che nessuno dei due s’aspettava di provare. Ma cosa succede quando le difese iniziano a cedere? E saranno pronti ad affrontare ciò che questo sentimento porta con sé?
👍 le continue punzecchiature e battute che si scambiano i due protagonisti rendono la storia leggera e divertente perché nessuno dei due vuole avere mai l’ultima parola; il contrasto di caratteri, quello controllato di Massimo e quello più spumeggiante di Flora, crea un equilibrio narrativo che funziona; il tema del passato tormentato dei due ragazzi è gestito con molta delicatezza, permettendo ai due protagonisti di mostrarsi per ciò che sono davvero.
👎 dei personaggi secondari ho trovato insopportabili il carattere e il modo di fare della matrigna di Massimo e del fratello e del padre di Flora. La matrigna di Massimo, dietro la facciata di donna sempre impeccabile, nasconde un lato freddo e calcolatore. Più che una persona è un’ombra che ha segnato profondamente la sua crescita e il suo modo di fidarsi degli altri. Mentre il fratello e il padre di Flora sono due figure veramente troppo protettive, convinti che la ragazza dovrebbe essere sempre al riparo da qualsiasi rischio e che debba seguire sempre i loro consigli. In una parola: soffocanti. Quando durante la lettura entrano in scena personaggi di questo calibro non posso fare a meno di provare un misto d’irritazione, antipatia e anche una certa insofferenza. Roba che se ci fosse la possibilità d’entrare nel libro mi verrebbe voglia di prenderli da parte e dirgliene quattro.
Dolce sfida d’amore di Caitlin Crews. Voto: 5.
Trama: Luca Castelli pensa di sapere già tutto di Kathryn, la vedova del padre. È certo che quella giovane e bellissima donna non sia affatto una santa, così decide di metterla sotto pressione. E mentre Kathryn affronta la sfida, il fuoco che arde tra loro divampa sempre più alto, in un misto di odio e desiderio.
In tutti e tre i romanzi il protagonista maschile è un uomo che ha raggiunto il successo economico difettando, però, più o meno anche in quello emotivo. Una mancanza, quella emotiva, che non nasce dal caso ma da ferite profonde che hanno segnato il loro vissuto fino a quel momento e che rende questi uomini tanto potenti quanto vulnerabili. Ed è così anche per il protagonista maschile di questo secondo romanzo: Luca Castelli è un uomo che ha costruito il proprio successo imprenditoriale sul controllo e sulla disciplina. Insieme al fratello Raffaele è il proprietario di un’azienda vinicola molto famosa in tutto il mondo. Il suo lavoro lo porta a spostarsi spesso da un lato all’altro del pianeta e questi continui impegni gli rendono difficile trovare un equilibrio tra vita privata e professionale. È un uomo che vive di responsabilità, di scelte rapide, di decisioni che pesano. S’accontenta spesso di brevi avventure, la maggior parte delle quali della durata di una notte sola, per poi tornare subito alla sua quotidianità fatta di lavoro e responsabilità. La protagonista femminile si chiama Kathryn ed è la vedova del padre di Luca. Kathryn è una ragazza dal passato abbastanza difficile: la sua vita è stata contaminata da una madre che la vede come una continua delusione e che non ha mai saputo offrirle né sostegno né affetto. Il matrimonio con il padre di Luca sembra portare un po’ di felicità e serenità nella sua vita, ma questa parentesi è di breve durata e si ritrova vedova dopo solo due anni dalle nozze. In seguito tra Kathryn e Luca si crea un rapporto complesso, fatto di tensioni continue, battute al vetriolo e provocazioni. Luca la ritiene una “cacciatrice di dote”, una mantenuta che ha sposato il padre per il suo patrimonio, mentre Kathryn vede Luca come un uomo pieno di pregiudizi e incapace di guardare oltre le apparenze. Sarà una collaborazione forzata, voluta proprio dal padre nel testamento, ad innescare la miccia che porterà i due a scontrarsi ancora più di prima ma allo stesso tempo li farà avvicinare sempre di più. Ma chi sarà dei due quello che cederà per primo? E fin dove li porterà questo sentimento che provano l’uno per l’altra?
👍 l’idea di partenza del romanzo è buona e la narrazione nel complesso è scorrevole e con del potenziale; un tipo di lettura adatta se si vuole qualcosa di leggero, che permetta di staccare la mente dopo una lunga giornata e regalare qualche momento d’evasione.
👎 il passato d’entrambi i protagonisti avrebbe potuto essere sviluppato meglio e in modo più approfondito; come nel precedente romanzo anche qui ho trovato due personaggi abbastanza insopportabili. Per primo la madre di Kathryn: è una donna priva di qualsivoglia amore materno, fredda e che vede la figlia come un fallimento, qualcosa di cui vergognarsi ma che diventa utile quando scopre che si sposerà con un uomo molto più grande e soprattutto più ricco di lei. Nemmeno le sanguisughe sono così avide quando succhiano il sangue: in poche parole è una madre che è meglio perdere che trovare. Il secondo personaggio che ho trovato insopportabile è proprio Luca, il protagonista maschile. I suoi pregiudizi sono da voltastomaco e il suo modo di fare è così offensivo e accusatorio che meriterebbe di prendersi due “pizze” ben assestate in faccia (e lo dico da persona pacifica e che odia la violenza). Ogni volta che apre bocca sembra sempre più interessato a confermare le sue idee sbagliate che a capire davvero chi ha davanti, non fa il minimo sforzo per ascoltare quello che hanno da dire gli altri e questo lo rende un personaggio irritante e odioso.
Sfida al milionario di Michelle Conder. Voto: 6.5.
Trama: Il cinico e smaliziato Dare James è furibondo. Una donna ha messo le grinfie su suo nonno, così decide di tornare nella grande proprietà di famiglia per rimettere le cose a posto. Peccato che, una volta lì, si ritrovi lui stesso attratto da colei che intendeva smascherare con ogni mezzo.
Terzo e ultimo romanzo della raccolta che, in termini moderni, si può definire una “enemy to love”. L’odio, il risentimento e l’astio che i protagonisti maschili provano per le protagoniste si trasforma pian piano in amore. In questo terzo romanzo i protagonisti sono un uomo ricco e potente, Dare James, e una giovane dottoressa, Carly Evans. Dare è un imprenditore di successo che ha costruito la sua fortuna e il suo talento partendo da zero, senza appoggi né privilegi. La sua scalata è il risultato di una disciplina ferrea, una visione lucida e una determinazione che non gli ha mai permesso di fermarsi davanti a nulla. Cresciuto con un padre bugiardo, e in cui riponeva il suo affetto, Dare ha imparato presto a non fidarsi di nessuno e a contare solo su se stesso. L’unico punto fermo della sua vita è sempre stata la madre: una presenza costante e leale che continua a sostenerlo anche da adulto e della quale è molto affezionato. Carly è una giovane dottoressa cresciuta in una famiglia unita, circondata dall’affetto dei genitori e della sorella Liv. Carly e la sorella erano unite da un fortissimo legame affettivo ma una fulminante ed inaspettata forma di leucemia ha strappato Liv all’affetto di Carly e dei suoi genitori. Nonostante sia passato un anno dalla scomparsa Carly continua a darsi la colpa per la morte della sorella. Per alleviare questo senso di colpa accetta di prendersi cura di un vecchio barone, Benson Granger, che ha bisogno d’assistenza in attesa d’essere operato per l’asportazione di un tumore. Ed è proprio nella casa del barone che Carly e Dare s’incontreranno per la prima volta: un incontro del tutto inatteso e destinato a svolgersi nella casa dell’uomo che, all’insaputa di Dare, è il nonno che non ha mai avuto modo di conoscere. L’attrazione tra i due è immediata, anche se entrambi cercando di non darlo a vedere. Una passione bruciante che però non può essere nascosta a lungo e che, nonostante i frequenti battibecchi dovuti a giudizi un po’ troppo affrettati, finirà con l’avvicinarli sempre di più. Riuscirà Carly a superare quel senso di colpa e ritrovare un po’ di serenità, anche grazie all’affascinante Dare? E Dare sarà in grado d’aprire il suo cuore all’amore che, fino a quel momento, ha visto come qualcosa da cui tenersi alla larga?
👍 rispetto agli altri romanzi (escludendo, però, il padre di Dare), i genitori dei due protagonisti sono delle brave persone, affettuose senza essere soffocanti e legate ai propri figli da un’amore genitoriale forte e sincero; il personaggio del barone mi ha fatto molta tenerezza perché è un vecchietto che, nonostante il suo alto lignaggio, è una persona alla mano, col cuore buono e puro; anche il personaggio di Dare mi è piaciuto: nonostante sia cresciuto con un padre bugiardo è un ragazzo sincero e che non sa raccontare bugie; questa storia “enemy to love” non scade nel teatrale ma lascia spazio a momenti fatti di piccoli gesti, attenzioni inaspettate e quella tenerezza che arriva proprio quando i due smettono di difendersi.
👎 nessuna nota negativa da segnalare.
Voto alla fine della lettura: 5.5.
Nel complesso è una raccolta di romanzi rosa carina, leggera, adatta ad una lettura senza impegno: quel genere di lettura che permette di passare un paio d’ore di relax a fine giornata oppure durante le vacanze. Qualche difetto, come l’aver trovato alcuni personaggi poco simpatici oppure il modo in cui avrebbero potuto essere maggiormente sviluppati alcuni di essi, c’è ma non così grandi e facilmente trascurabili.
E voi avete già letto la raccolta di romanzi rosa “L’invisibile confine tra odio e amore” di L. Fuller, C. Crews, M. Conder? Qual è stata l’ultima raccolta di romanzi che avete letto?









