
Titolo: La caduta della Germania nazista. Maggio 1945: gli ultimi giorni del Terzo Reich.
Autore: James Lucas.
Genere: saggio, saggio storico.
Pagine: 318 (formato cartaceo).
Dove reperirlo: https://www.amazon.it; https://www.ibs.it; https://www.lafeltrinelli.it; https://www.libraccio.it; https://www.Ebay.it; https://www.unilibro.it (formato cartaceo) e probabilmente anche nelle biblioteche della vostra città/del vostro paese.
Trama: Germania, primavera del 1945. Mentre Dwight Eisenhower fatica a contenere l’irruenza di George Patton, il brillante generale americano che vorrebbe lanciarsi al di là dell’Elba infischiandosene degli accordi politici tra USA e URSS, un milione e mezzo di soldati dell’Armata Rossa ha completamente circondato Berlino in attesa della spallata finale. Nel bunker della Cancelleria, Adolf Hitler vaneggia di impossibili contrattacchi, mentre i suoi più stretti collaboratori (da Goering ad Himmler) pensano a come salvarsi la vita e rifarsi una verginità agli occhi degli Alleati. Intanto la popolazione civile è lasciata a sé stessa, completamente abbandonata di fronte all’incalzare di un nemico, la Russia, che ha troppi e tragici conti da regolare col Terzo Reich.
Una storia di furia, distruzione, follia, coraggio ed eroismo che James Lucas racconta con lo scrupolo dello studioso e il talento affabulatorio dello scrittore di razza. Con “La caduta della Germania nazista” Lucas propone al lettore una cronaca intensa, coinvolgente, emozionante di un momento decisivo della storia del Novecento, quando un intero mondo stava per dissolversi nella ferocia e nel sangue, e uno nuovo si affacciava alla ribalta, denso di incognite e speranze.
Sto pian piano leggendo tutti i libri che ho preso al bookcrossing, e anche in questo caso, come nel precedente, si tratta di un saggio di genere storico. Ammetto che non ho mai letto, quelle rare volte che è successo, ben due saggi di fila come ora… un bel passo avanti, no, 😉?
Ma di che cosa tratta il saggio di questa recensione? Preparatevi a fare un salto indietro nel tempo di quasi ottant’anni, durante le ultime fasi dell’era nazista e della sua distruzione per mano delle forze alleate che, con pazienza e tenacia, hanno messo la parola fine ad un periodo bruttissimo e che nessuno vorrebbe rivivere mai. La guerra in Europa è alla battute finali, gli Alleati e l’Armata Rossa avanzano decisi verso i paesi oppressi dal nazismo e s’apprestano a liberarli da una dittatura che negli anni precedenti ha causato moltissima sofferenza e distruzione verso quelle persone e stati che non l’appoggiavano nei suoi propositi di conquista. Dal suicidio di Hitler alla liberazione delle popolazioni alla resa delle SS, un viaggio nel passato dove vengono ripercorse tutte le tappe che hanno portato alla fine della Seconda Guerra Mondiale in Europa.
Voto alla fine della lettura del libro: 1.
👍 nessuna nota positiva da segnalare.
👎 in tutto il libro lo scrittore fa un j’accuse a senso unico, ovvero verso l’Armata Rossa e gli Alleati, mentre non si fa il minimo cenno a tutte le nefandezze, sofferenze e distruzione che hanno causato i nazisti, e questo io lo chiamo un “nascondere la polvere sotto il tappeto”; dal modo in cui lo scrittore ha impostato il racconto è chiaramente palese che avrebbe voluto che le cose fossero andate in un altro modo (ovvero avrebbe voluto che a vincere fosse il nazismo), e questo mi ha fatto provare un tale disgusto e una tale nausea che ho passato l’intera lettura a dover cercare di mantenere la calma perché più di una volta ho avuto la tentazione di scagliare il libro contro il muro; in molte parti del libro ho notato un’evidente revisione storica: ad esempio, lo scrittore vuole fare passare le SS per delle povere anime innocenti, oppresse e “vittime” dei russi che hanno avuto l’ardire di voler liberare l’Europa dal nazismo e, in Italia, anche dal fascismo, ed infatti raramente vengono descritti come criminali di guerra, usando spesso il termine prigionieri di guerra, e questa è stata una delle cose che più mi ha schifato di questo saggio.
E voi avete già letto “La caduta della Germania nazista. Maggio 1945: gli ultimi giorni del Terzo Reich” di James Lucas? C’è stato qualche libro che vi ha fatto arrabbiare e provare disgusto, per il modo in cui è stato impostato e scritto, mentre lo leggevate?









