Un po’ d’acquisti online.

Settimana scorsa ho fatto qualche acquisto online sul sito http://www.makeup.it: è un sito davvero molto carino dove si può trovare prodotti inerenti la cura della persona che vanno dal make-up ai prodotti per i capelli e tanto altro ancora.

Questi sono stati i miei acquisti:

I miei acquisti
  • Latte corpo “Prima di dormire” – Johnson’s Baby (300ml);
  • Trattamento ripristinante per capelli, 1 minuto – Pantene Pro-V Intensive Repair Ampoules (15ml);
  • Olio corpo aloe – Johnson’s Baby (200ml).

Anche se il primo e il terzo sono principalmente prodotti per bambini li ho comprati perché, avendo la pelle sempre molto secca, volevo testare un olio delicato che potesse aiutare, dopo il bagno, la mia pelle a diventare più morbida. Il latte corpo, invece, diventerà la mia coccola prima d’andare a dormire. Il terzo prodotto, ovvero il trattamento ripristinante per capelli, per il momento ne ho comprato solo un’ampolla e se il risultato sarà soddisfacente comprerò altre ampolle.

Per il momento devo ancora testare tutti questi nuovi acquisti ma vi terrò aggiornata con le mie consuete recensioni post-test.

Un saluto e a presto.

Eleonora.

🙂

Torta di pesche.

Torta di pesche.

https://le1000e1recensione.home.blog/2021/01/01/ricetta-personalizzata-della-torta-allananas/

La torta che vedete nella foto è la torta alle pesche che ho preparato questa mattina. Il procedimento per prepararla è lo stesso di quello per la torta all’ananas. Vi basterà sostituire l’ananas con le pesche e il gioco è fatto. Invece di decorarla con la pasta di zucchero ho preferito decorarla con quello che mi rimaneva delle pesche sciroppate.

Buon appetito! 😀

Recensione libresca: “Il mondo di cenere” di Jeaniene Frost.

L’eterna lotta tra bene e male con un pizzico di romanticismo.

Titolo: Il mondo di cenere.

Autore: Jeaniene Frost.

Genere: New Adult paranormal, romantico.

Pagine: 332.

Casa editrice: Harlequin Mondadori.

Trama: Fin da quando era bambina, Ivy è stata preda di visioni di strani mondi. Quando, però, sua sorella Jasmine scompare, Ivy scopre che la verità è ancora più terribile: le sue allucinazioni sono reali e sua sorella è intrappolata in un reame parallelo. L’unica persona che è disposta a crederle è un ragazzo pericolosamente attraente, che per un antico retaggio sarà obbligato a tradirla. Anche se Adrian ha voltato le spalle a chi lo ha cresciuto, non significa che possa cambiare il proprio destino, indipendentemente da quanto si senta spinto verso Ivy. Insieme cercano l’antica reliquia che può salvare Jasmine, ma lui sa qualcosa che lei ignora: ogni passo porta Ivy più vicina alla verità che la riguarda, e a una guerra che può distruggere il mondo. Prima o poi Ivy e Adrian si troveranno su versanti opposti. E in mezzo sarà rimasta solo cenere.

Questo è il secondo libro che ho ricevuto come regalo di Natale ed è di un genere che, malgrado non abbia letto molti libri di genere paranormal, ho trovato abbastanza interessante. In questo libro i protagonisti si ritrovano ad avere a che fare con qualcosa che è più grande di loro, anche se in due modi diversi: Ivy è l’ultima discendente della stirpe di Re Davide (e quindi simboleggia il bene) mentre Adrian è l’ultimo discendente di Giuda (e quindi simboleggia il male). All’inizio Ivy non sa di essere l’ultima discendente e crede che le visioni, che l’assalgono da quando era bambina, siano frutto di qualche problema a livello mentale. Quando poi incontra Adrian (o meglio, quando viene rapita contro la sua volontà da Adrian) scopre che le sue visioni non sono la fantasia di una mente malata e questo porterà i due protagonisti ad allearsi per ritrovare la sorella di Ivy e sconfiggere i demoni che vogliono conquistare la terra e far trionfare il male sul bene. Il capo di questi demoni si chiama Demetrius (il padre, o meglio, il patrigno non umano di Adrian poiché il ragazzo, da piccolo, è stato rapito dai demoni per essere cresciuto come uno di loro.) che vuole a tutti i costi distruggere l’arma che Ivy, con l’aiuto di Adrian, sta cercando e che potrebbe mettere fine al regno dei demoni. In questo compito vari personaggi aiutano i due protagonisti a portare a termine la loro missione, e tra questi c’è Zac, un arconte che, anche se all’apparenza indifferente a quello che succede e di carattere distaccato, sarà di grande aiuto al momento giusto. L’arma che li aiuterà a sconfiggere i demoni e a liberare la sorella di Ivy dal mondo parallelo è la fionda che Davide usò per uccidere il gigante Golia ma è molto ben nascosta. Per questo, durante la ricerca, dovranno attraversare molti portali alla ricerca del regno che custodisce l’arma e in cui è prigioniera Jasmine. Mentre iniziano ad esplorare i vari regni Ivy inizia a provare un certo interesse per Adrian che però cerca sempre di tenerla lontana da sé (anche se, in realtà, anche lui inizia a provare dei sentimenti per    la ragazza) perché ha paura che questo legame che sta nascendo potrebbe portarli solo a soffrire una volta che si dovranno separare. Ma Ivy non demorde e piano piano riesce a distruggere la “corazza” che Adrian si è costruito addosso e riuscirà a fargli ammettere che anche lui prova gli stessi sentimenti. Una sconvolgente scoperta porterà, però, Ivy a rivalutare il ragazzo di cui si è innamorata e dopo averlo “neutralizzato” proseguirà la ricerca per conto proprio. Nell’ultimo portale che la porterà a varcare il regno in cui si trovano sia sua sorella che la fionda Ivy affronterà i demoni riuscendo a mettere fine al loro tentativo di conquistare il mondo. Ma nella lotta si ritroverà anche a fronteggiare Adrian che, ripresosi dall’aggressione, con uno stratagemma ingannerà il patrigno e, dopo essersi ribellato al volere paterno di aiutarlo a far vincere le forze del male, aiuterà Ivy nella battaglia che vedrà trionfare il bene. Ma il finale non è così scontato come si crede perché la battaglia non è ancora finita ed Ivy, malgrado sia riuscita a sconfiggere i demoni, dovrà continuare a lottare perché il male potrebbe tornare in qualsiasi momento ad irrompere nuovamente nella sua vita.

“Il mondo di cenere” di Jeaniene Frost è il primo romanzo della serie Broken Destiny ed è un libro con un finale aperto. Mi piacciono questi tipi di romanzi perché mi permettono d’immaginare come proseguirà la storia nel o nei capitoli successivi. Tra le domande che mi pongo, quando leggo questo tipo di romanzi, le più frequenti sono: “Che cosa succederà ai due protagonisti?” e “Come si evolverà la storia rispetto al libro precedente?”. Beh… non vedo l’ora di scoprirlo!

👍 i caratteri dei personaggi, sia quelli principali che quelli secondari, sono ben definiti; i protagonisti, malgrado le loro stirpi siano contrapposte, collaborano in modo che il male non abbia la meglio sul bene; tra le parti che mi sono piaciute di più ci sono quelle in cui Zac, l’arconte, trasforma l’aspetto fisico di Ivy (anche se questo cambiamento viene visto solo da chi la guarda dall’esterno mentre lei si vede sempre con il suo solito aspetto) per evitare di venire riconosciuta e catturata dai demoni che si sono infiltrati tra le persone del mondo reale; il personaggio di Adrian è il tipico “bello e maledetto” che nonostante la stirpe dalla quale discende si rivela essere una persona buona e pronta a difendere la persona che ama.

👎 l’unica nota negativa che ho trovato riguarda il personaggio di Zac che, fino ad un certo punto del libro, si mostra indifferente e oserei dire pure menefreghista ai pericoli che Ivy corre durante la sua missione. “Ma come?” mi sono detta alcune volte: un angelo che se ne frega che alla protagonista possa succedere qualcosa di brutto dovrebbe essere “licenziato” per il suo modo di fare.

Voto alla fine della lettura del libro: 7.

E voi avete già letto “Il mondo di cenere” di Jeaniene Frost? Vi piace il genere paranormal?

Aspetto i vostri commenti. 🙂

Per dare un tocco di calore e profumare la casa… le candele Heart & Home.

Bellissime da avere in casa, renderanno l’ambiente super profumato.

La candela che vedete nella foto è un regalo che mi ha fatto mia zia qualche giorno fa (non ricorreva né il mio compleanno né altro ma ogni tanto le piace farmi qualche regalo senza aspettare che compia gli anni o ci sia qualche festività, 🙂.) e devo dire che è davvero super gradito perché a me piacciono tantissimo le candele profumate, 😍. La candela profumata che mi ha regalato è della linea Christmas Wonderland ed è al profumo di Zeste di Arancia & Bacche di Ginepro ed è a marca Heart & Home. Non è la prima candela che ricevo di questo marca: ne avevo già ricevuta una (un pochino più piccola di questa) un paio d’anni fa e vi assicuro che non ho mai trovato delle candele che profumassero così tanto come queste. Sì, in teoria le candele profumate sono fatte per profumare la casa ma tante volte profumano più quando sono spente di quando sono accese… ma non questa! Le candele della Heart & Home, una volta che le si accende, sprigionano un fantastico profumo che riempirà la stanza in cui sono posizionate e che dura a lungo anche dopo che sono state spente.

http://www.heartandhome.it

E voi avete già provato, per profumare la vostra casa, le candele della Heart & Home? Anche voi usate le candele profumate oppure preferite i bastoncini d’incenso profumati?

Aspetto i vostri commenti. 🙂

Recensione cosmetica: “Shampoo Nutriente MenAntiforfora con Doppia Azione Antiforfora e con Pro-Nutrium 10” ClearMen.

Capelli forti e sani e dal buonissimo profumo.

Ultimamente ho usato shampoo dalle fragranze delicate e questo, a lungo andare, mi ha annoiata un po’. Così, per provare qualcosa di nuovo, mi sono indirizzata verso uno shampoo dalla fragranza un po’ strong. In queste settimane sto provando lo Shampoo Nutriente MenAntiforfora con Doppia Azione Antiforfora e con Pro-Nutrium 10 della ClearMen. È uno shampoo dalla profumazione maschile, forte e decisa, molto buona anche sui capelli femminili.

Ecco come viene presentato il prodotto: Shampoo Nutriente MenAntiforfora con Doppia Azione Antiforfora della ClearMen. È uno shampoo per capelli normali, adatto all’uso quotidiano. Con Pro-Nutrium 10, aiuta a RINFORZARE la naturale barriera protettiva della cute*.

Riduce la forfora tutti i giorni^^, niente da nascondere.

Action 2in 1.

Shampoo & Balsamo. 

Formula con sistema Doppia Azione nutre la cute* e riduce la forfora, per capelli sani, morbidi e protetti tutto il giorno.

Modalità d’uso: applicare sui capelli bagnati, massaggiare delicatamente la cute e risciacquare. Adatto ad un uso frequente. In caso di contatto con gli occhi, sciacquare immediatamente con acqua.

a livello epidermico*.

forfora visibile, uso regolare.

👍 la profumazione forte e decisa permane a lungo sui capelli: quasi tutta la capigliatura è morbidissima e leggera; i capelli risultano più sani e forti.

👎 in passato ho avuto già occasione di provare degli shampoo per capelli normali ma i risultati sono stati molto differenti rispetto a questo. Mi spiego meglio: pur avendo i capelli misti ho trovato degli shampoo per capelli normali che mi pulivano in modo efficace anche la radice dei capelli. Ma questo, su quel lato, lo devo assolutamente bocciare: anche dopo il lavaggio sento la radice dei capelli piuttosto unticcia e questo mi porta a lavare, con un altro shampoo, solo questa zona.

E voi avete già provato lo Shampoo Nutriente MenAntiforfora con Doppia Azione Antiforfora e con Pro-Nutrium 10 della ClearMen? Vi è già capitato, stanche magari delle solite fragranze delicate, di provare qualche shampoo dalla fragranza più strong?

Aspetto i vostri commenti. 🙂

Recensione libresca: “Un amore di angelo” di Federica Bosco.

Un amore che prosegue anche quando l’altro non c’è più.

Titolo: Un amore di angelo.

Autore: Federica Bosco.

Genere: romantico, avventura.

Pagine: 375.

Casa editrice: Newton Compton Editori.

Trama: Da quando ha cominciato a camminare, Mia non ha desiderato altro che danzare. “Libera di danzare senza schemi e regole ferree, libera di studiare con chi volevo senza più obbedire ai canoni rigidissimi delle scuole prestigiose o ai capricci di insegnanti frustati, libera di esprimere me stessa”. Mia ha avuto l’occasione che attendeva da sempre: un’audizione alla Royal Ballet School. Ma quando si è trovata su quel palco, quando ha capito che la possibilità di entrare in quella scuola era a portata di mano, ha sentito di non voler rinunciare alla libertà di danzare senza regole, vincoli, costrizioni. Accanto a lei, anche nelle decisioni più difficili, c’è sempre stata la voce di Patrick, eterea presenza che non la lascia mai. Dopo il suo “no” alla Royal, per Mia può iniziare una nuova vita: lei e Nina, superate finalmente tutte le incomprensioni che le avevano divise, decidono di trasferirsi a Londra. Mia trova una scuola d’arte che la entusiasma, la Brit, mentre Nina prova a frequentare un corso di giornalismo. Ma Londra non è solo divertimento e cambiamenti: le due amiche dovranno anche affrontare la difficile gravidanza di Nina. A sostenerle, come sempre, ci sarà l’incorporea figura di Patrick. Finché un giorno…

Questo libro è uno dei due libri che mi sono stati regalati per Natale ed è il terzo di una serie composta da quattro libri. I titoli dei quattro libri sono: “Innamorata di un angelo”, “Il mio angelo segreto”, “Un amore di angelo” e “Un angelo per sempre”. Per il momento ho letto solo il terzo capitolo ma ho trovato la storia così bella che credo proprio che o comprerò o mi farò regalare (magari in occasione del mio compleanno, 😉) anche gli altri tre libri. Non avrei mai pensato di dirlo ma questo libro, di genere romantico, è davvero bellissimo, 😍. La storia ruota intorno a Mia, un’adolescente e ballerina di danza classica che, insieme alla sua migliore amica Nina sedicenne anche lei ed incinta, la porterà a lasciare Leicester per trasferirsi a Londra insieme alla sua amica per inseguire i loro sogni: Mia come ballerina e Nina come giornalista. Le due ragazze hanno come “angelo custode” Patrick, il fratello di Nina e fidanzato di Mia, annegato dopo aver salvato Mia dalle acque gelide del mare. Mia continua a sentire la presenza del suo ragazzo accanto a sé, anche se solo nei dialoghi interiori che si svolgono nella sua mente e di notte durante i sogni. Anche Nina, la sorella di Patrick, sente moltissimo la mancanza del fratello scomparso ma, al contrario di Nina, non sente la presenza del fratello accanto a sé ed è molto scettica quando Mia le rivela di sentire che il suo ragazzo le è ancora accanto. Tra le lezioni alla Brit, nuove amicizie (e anche qualche “nemico” persino tra i professori) e uno spettacolo di fine anno da mettere in scena, insieme ai compagni di scuola, Nina crescerà davvero tantissimo sia sul piano professionale che su quello personale e, alla fine, riuscirà a lasciar andare Patrick che, fino a quel momento, le era rimasto accanto come un angelo custode invisibile e chissà… magari Adam, un compagno di scuola, potrebbe rivelarsi molto più che un amico…

Di solito, quando si tratta di libri di genere romantico, storco un pochino il naso perché non è propriamente tra i generi che preferisco ma questo libro mi è piaciuto tantissimo sin dalle prime righe. Più andavo avanti nella lettura e più ero curiosa di sapere come sarebbe proseguita la storia. Mia è davvero una ragazza molto matura per la sua età anche se, come tutte le sedicenni, ha i suoi momenti di ribellione: come quando, invece d’entrata a far parte della prestigiosa Royal Ballet School, decide di mollare un ambiente fatto di rigore e regole e d’entrare alla Brit, una scuola d’arte in cui la perfezione non è un requisito fondamentale perché quello che conta è esprimere, con il canto o con la danza o con la recitazione, energia ed emozioni.

👍 il giusto mix tra romanticismo ed avventura rendono la lettura scorrevole e molto piacevole senza essere stucchevole; la storia mi ha letteralmente rapita fin dalle prime righe e ogni volta che finivo un capitolo non vedevo l’ora di sapere come sarebbe proseguita la storia; anche se non siete amanti, come me, del genere romantico, troverete questa storia davvero coinvolgente ed emozionante.

👎 nessuna nota negativa da segnalare.

Voto alla fine della lettura del libro: 9.

E voi avete già letto “Un amore di angelo” di Federica Bosco? Qual è l’ultimo libro di genere romantico che avete letto?

Aspetto i vostri commenti. 🙂

Recensione per un primo piatto veloce e gustoso: “Orecchiette con Cime di Rapa, Gamberi e Calamari” PanaPesca, Gli specialisti del mare.

Orecchiette con Cime di Rapa, Gamberi e Calamari…

La pasta con il pesce è tra i piatti che preferisco in assoluto solo che, non potendo comprare il pesce fresco tutti i giorni (comprare il pesce, oggigiorno, è quasi come andare in gioielleria visti i prezzi, 😱), opto per la pasta con il pesce già pronta e che va solo riscaldata o fatta cuocere in pochi minuti. Le confezioni di pasta con il pesce surgelata sono un’ottima alternativa per chi ama questo tipo di primi ma non vuole spendere grandi cifre per mangiare un buon piatto di pasta con il pesce. Ultimamente ho provato le Orecchiette con Cime di Rapa, Gamberi e Calamari della PanaPesca, Gli specialisti del pesce.

Questo primo di pasta, con Gamberi Argentini e Calamari Patagonici, è davvero facilissimo e velocissimo da preparare: bastano solo 5 minuti in padella per portare in tavola un gustosissimo piatto di pasta con il pesce, 😋.

Preparazione:

  1. Togliere il prodotto ancora surgelato dall’astuccio e dalla sua vaschetta salva freschezza.
  2. Scaldare una padella con due cucchiai di olio di oliva.
  3. Versare il prodotto ancora surgelato nella padella.
  4. Aggiungere mezzo bicchiere d’acqua (circa 100 ml).
  5. Cuocere per 5 minuti con coperchio a fiamma vivace. Aggiungere acqua se necessario.
  6. Girare di tanto in tanto per amalgamare bene tutti gli ingredienti. Salare a proprio piacimento.

www. panapesca.it

Oltre alle Orecchiette con Cime di Rapa, Gamberi e Calamari ci sono anche altri prodotti: tra cui le Penne alla Polpa di Vero Granchio con Vero Granchio pescato nel Mediterraneo e gli Spaghetti con Telline con Telline Selezionate (questi ultimi due piatti non ho ancora avuto occasione di provarli ma siccome sono sempre curiosa di provare prodotti sempre nuovi non ne mancherà l’occasione, 😉).

👍 un piatto di pasta con il pesce davvero facile da preparare; veloce da cucinare perché bastano 5 minuti in padella; il sughetto ha davvero un gusto buonissimo, 😋; è un primo ideale per chi ha poco tempo da passare ai fornelli ma vuole mangiare bene e con gusto.

👎 nessuna nota negativa da segnalare.

E voi avete già provato le Orecchiette con Cime di Rapa, Gamberi e Calamari della PanaPesca, Gli specialisti del pesce.? Quali piatti preparate, di solito, quando avete poco tempo per stare ai fornelli?

Aspetto i vostri commenti. 🙂

…davvero una bontà, 😋.

Buona Epifania!

Photo by Markus Spiske on Pexels.com

Buona Epifania a tutti e a tutte, 😀. Allora… avete già aperto le vostre calze? Siete stati buoni o cattivi? Avete trovato dolcetti e carbone?

Oggi, come dice il proverbio: “L’Epifania, tutte le feste si porta via”…

Spero che siano state per tutti delle belle feste natalizie, anche se sono state più contenute rispetto a quelle degli anni passati.

Che questo anno possa portare a tutti solamente tante cose buone e belle e che possa essere, per davvero, l’anno in cui ci sarà la rinascita.

Buona Epifania!

Eleonora.

🙂

Ricetta personalizzata della torta all’ananas.

Torta all’ananas: per chiudere con un po’ di dolcezza il 2020..

Ieri è stato l’ultimo giorno dell’anno: nel pomeriggio ho voluto preparare un dolce che mi facesse chiudere bene ed in dolcezza un 2020 amaro. Ho scelto qualcosa di facile e alla mia portata (anche perché il Pan di Spagna l’ho comprato già pronto, 😉): la torta con l’ananas.

Ingredienti:

  • Una confezione di Pan di Spagna già pronto;
  • Un barattolo di ananas al naturale con il suo succo di conservazione;
  • 500 g di mascarpone;
  • 400 ml di panna da montare non zuccherata;
  • 2 cucchiai di zucchero a velo;
  • la scorza di un’arancia non trattata;
  • colorante alimentare (facoltativo: io l’ho scelto rosso ma voi potete usare qualsiasi altro colore.);
  • decorazioni già pronte in pasta di zucchero (facoltative).

Preparazione: prendete la panna non zuccherata e montatela con uno sbattitore elettrico finché non raggiunge una consistenza soda, poi mettetela in frigorifero per non farla smontare.

Prendete il mascarpone (tiratelo fuori dal frigo almeno una mezz’ora prima: in questo modo risulterà più facile da lavorare) e, dopo averci aggiunto due cucchiai di zucchero a velo, lavoratelo fino a farlo diventare una crema liscia ed omogenea. All’interno di questa crema grattugiateci la scorza di un’arancia non trattata e amalgamate bene il tutto.

Togliete la panna dal frigo e, poco alla volta, aggiungetela alla crema al mascarpone facendo ben attenzione ad incorporarla con un movimento dal basso verso l’alto per non farla smontare.

Separate le fette di ananas dal loro succo di conservazione e tagliatele a pezzetti.

Prendete il Pan di Spagna (io ho preso quello già pronto e già tagliato in tre pezzi) e bagnate il primo pezzo con il succo dell’ananas che avete tenuto da parte.

Sopra questo primo pezzo metteteci un po’ di crema al mascarpone e stendetela fino a ricoprire il primo pezzo di Pan di Spagna.

Prendete l’ananas tagliato a pezzetti e disponetelo sopra la crema al mascarpone.

Prendete il secondo pezzo di Pan di Spagna e ripetete tutti i passaggi (bagnare il Pan di Spagna, stendere la crema al mascarpone e disporre i pezzetti di ananas sopra la crema).

Prendete l’ultimo pezzo di Pan di Spagna e inumiditelo con il succo d’ananas che vi è rimasto e ricoprite questo e il resto della torta con ancora un po’ di crema al mascarpone.

Se vi avanza della crema al mascarpone prendete un cucchiaio di colorante alimentare rosso (o di un qualsiasi altro colore) e mescolatelo alla crema di mascarpone avanzata.

Con la crema al mascarpone colorata decorate la superficie della torta usando una sac à poche.

In alternativa o se volete aggiungere delle ulteriori decorazioni potete usare delle decorazioni in pasta di zucchero già pronte.

Mettete la torta in frigorifero per un paio d’ore e tenetela al fresco fino al momento di servirla.

Buon appetito!

È stato facilissimo prepararla… Ora non resta altro da fare che provarla per sapere se è anche buona, 😉.

Anche voi avete preparato un dolce per chiudere l’anno con un po’ di dolcezza? Quali sono i vostri buoni propositi per il 2021?

Aspetto i vostri commenti. 🙂

Recensione libresca: “Durante” di Andrea De Carlo.

Un viaggio introspettivo che cambierà la vita del protagonista.

Titolo: Durante.

Autore: Andrea De Carlo.

Genere: Introspettivo.

Pagine: 440.

Casa editrice: Bompiani.

Trama: In un caldo pomeriggio di maggio, uno sconosciuto che ha perso la strada si ferma alla casa di Pietro e Astrid, due tessitori artigianali che vivono sulle colline marchigiane. Lo sconosciuto dice di chiamarsi Durante, ha pochissimi bagagli e un passato misterioso; non conosce il senso del possesso, e sembra del tutto incapace di mentire. Astrid ne è immediatamente affascinata, come quasi tutte le donne che lui incontra. Pietro – il narratore della storia – prova invece nei suoi confronti una profonda irritazione, come quasi tutti gli uomini.

La mia ultima lettura ha, nella maggior parte del racconto, un lato introspettivo: il protagonista, Pietro, e la sua fidanzata, Astrid, fanno conoscenza con Durante, una specie di “vagabondo” senza casa, con pochi beni e un lavoro non meglio precisato. Questo misterioso personaggio, con il suo arrivo improvviso, stravolge totalmente la vita dei due fidanzati, portandoli molto spesso a scontrarsi e a rivalutare la loro relazione sentimentale. Astrid rimane affascinata da quest’uomo che, con il suo velo di mistero, riesce a “far cadere nella sua ragnatela” tutte le donne che incontra sulla sua strada. Pietro, al contrario, lo trova una persona irritante e antipatica perché il suo modo di vivere la vita non rientra nei suoi canoni. Durante non fa nulla per rendersi meno antipatico, anzi, con il suo modo di fare del tipo “prendi la vita come viene” riesce, prima con difficoltà poi con sempre maggior convinzione, a coinvolgere Pietro in un nuovo modo di vivere e vedere la vita. A poco a poco l’antipatia che Pietro provava per Durante svanisce, lasciando il posto ad un’amicizia quasi fraterna e totalmente inaspettata. Pietro farà tesoro di questa amicizia e, quando Durante se ne andrà per la sua strada, il protagonista si renderà conto che la vita vissuta prima dell’incontro con Durante non era esattamente quella che lui voleva e questo lo porterà a domandarsi se la sua storia con Astrid (che ad un certo punto del racconto ritornerà al suo paese natale) e la sua vita non valgano la pena di essere cambiate in qualcosa di meglio.

Perché ho definito questo libro introspettivo? Ho definito questo libro introspettivo perché il lettore, durante la lettura, viene accompagnato in un viaggio nell’animo e nella mentalità del protagonista che non può fare a meno di confrontarsi continuamente con il suo prima “avversario” e poi amico.

👍 un libro che, attraverso il racconto del protagonista, diventa quasi un’analisi dell’essere umano che, con i suoi pregi e i suoi difetti, trova la forza di non fossilizzarsi sulle sue idee e sui suoi preconcetti ma amplia i suoi punti di vista e fa tesoro di nuovi insegnamenti.

👎 a tratti ho trovato il personaggio di Durante un pochino “invadente”: ad esempio quando, in certe situazioni, s’intromette in cose che o non lo riguardano o lo riguardano in modo parziale.

Voto alla fine della lettura del libro: 6.

E voi avete già letto “Durante” di Andrea De Carlo? Che cosa ne pensate del romanzo di genere introspettivo?

Aspetto i vostri commenti. 🙂