Recensione libresca: “Il ritratto di Dorian Gray” Oscar Wilde.

L’eterna giovinezza in cambio della propria anima: una maledizione che avrà drammatiche conseguenze.

Titolo: Il ritratto di Dorian Gray.

Autore: Oscar Wilde.

Genere: classico, filosofico, gotico, fantastico, drammatico.

Pagine: 257 (formato ebook), 256 (formato cartaceo).

Dove reperirlo: app Apple Books; Google Play Libri; https://www.amazon.it; https://www.ibs.it; https://www.mondadoristore.it; https://www.lafeltrinelli.it; https://www.kobo.com; https://www.libraccio.it; https://www.giuntialpunto.it; https://www.unilibro.it; https://www.bookrepublic.it; https://www.libreriadelsanto.it (formato ebook); https://www.amazon.it; https://www.ibs.it; https://www.mondadoristore.it; https://www.lafeltrinelli.it; https://www.libraccio.it; https://www.Ebay.it; https://www.libreriauniversitaria.it; https://www.unilibro.it; https://www.giuntialpunto.it (formato cartaceo) e probabilmente anche nelle biblioteche della vostra città/del vostro paese.

Trama: Dorian Gray è un giovane di straordinaria bellezza. Un giorno viene ritratto da un suo amico pittore, Basil Hallward, in un quadro che ne rappresenta fedelmente le stupende fattezze. Proprio nello studio del pittore, Dorian conosce lord Henry Wotton, uomo cinico e senza scrupoli che diventa ben presto un punto di riferimento nella vita del ragazzo. Dorian inizia così a condurre un’esistenza fatta di eccessi e priva di ogni scrupolo morale. Nonostante le azioni malvagie di cui Dorian si rende colpevole, e nonostante il trascorrere del tempo, il suo volto non accenna a perdere la bellezza, come fosse inattaccabile sia dai segni del tempo che da quelli della depravazione. È piuttosto il suo ritratto a mostrare il peso di tutto questo. Il ritratto di Dorian infatti, divenuto mostruoso, non è che la raffigurazione della sua anima perduta. Questa gli si mostra in tutto il suo orrore e Dorian, non sopportandone il peso, sfregia il ritratto con un pugnale. All’improvviso quel volto dipinto riacquista l’originaria bellezza, quella che tutti fino a quell’istante avevano ammirato sul volto di Dorian, dove ora appaiono invece i segni della dissolutezza e della sua vita corrotta e degradata.

Tanti anni fa avevo preso in prestito in biblioteca il formato cartaceo di questo libro ma, a poche pagine dall’inizio, l’avevo mollato e restituito perché mi sembrava poco interessante e noioso. Ed ora, dopo averlo letto, mi sento di dire che sono stata una grande sciocca a non proseguire la lettura di allora perché è un libro bellissimo, 👍👍👍!

Questa storia ruota attorno alla figura di Dorian Gray che vedendosi ritratto in tutta la sua giovanile bellezza e, per non invecchiare mai, decide di fare una specie di “patto con il diavolo”. Non sarà lui bensì il suo ritratto, ogniqualvolta la sua vita dissoluta lo porterà a qualche nefandezza, ad invecchiare mentre lui resterà bello e giovane come nel momento in cui è stato ritratto. Dorian Gray è un narciso, un ragazzo che s’innamora della sua immagine come fece Narciso, il personaggio della mitologia greca, specchiandosi in una fonte d’acqua. E come Narciso farà una brutta fine: la bellezza di cui era tanto innamorato finirà per essere la sua maledizione e, man mano che il ritratto invecchierà, scoprirà che la sua vita così libertina e priva di morale è diventata un peso che grava sulle sue spalle. Non riuscendo più a sopportare questo peso la scelta è una soltanto e il destino, alla fine, si compirà anche per lui.

Voto alla fine della lettura del libro: 8.5.

👍 questo libro mi è piaciuto molto perché ha al suo interno una morale molto molto importante: la bellezza, soprattutto quella eterna, non è mai una buona cosa perché non si può fermare il tempo che passa e che tutti, prima o poi, siamo costretti a fare i conti con i segni che il trascorrere del tempo porterà inevitabilmente su ognuno di noi; è un monito, per chi vorrebbe avere l’eterna giovinezza (in epoca moderna fatta di chirurgia estetica, filler, punturine e interventi costosi che spesso rendono le persone delle “bambole di plastica”), ad imparare ad accettarsi sempre per quello che si è e fregarsene degli stereotipi che ci vorrebbero tutti degli “eterni giovani”. Ricordate, la bellezza non sta nel proprio aspetto fisico ma nel proprio aspetto interiore: quella è la vera bellezza, quella è qualcosa per cui vale la pena restare giovani perché, se si ha o si mantiene sempre un animo buono e gentile, quella bellezza non sfiorirà mai.

👎 nessuna nota negativa da segnalare.

E voi avete già letto “Il ritratto di Dorian Gray” di Oscar Wilde? Per voi conta più essere giovani internamente od esternamente?

Aspetto i vostri commenti. 🙂

Recensione libresca: “L’isola del tesoro” Robert Louis Stevenson.

Eccezionalmente riesco a pubblicare, nello stesso giorno, anche la recensione della mia ultima lettura: un classico di genere avventura, “L’isola del tesoro” di Robert Louis Stevenson.

Un’avventura marinaresca alla ricerca di un tesoro nascosto.

Titolo: L’isola del tesoro.

Autore: Robert Louis Stevenson.

Genere: classico per ragazzi, avventura.

Pagine: 290 (formato ebook), 288 (formato cartaceo).

Dove reperirlo: app Apple Books; Google Play Libri; https://www.amazon.it; https://www.ibs.it; https://www.mondadoristore.it; https://www.lafeltrinelli.it; https://www.kobo.com; https://www.libraccio.it; https://www.giuntialpunto.it; https://www.unilibro.it; https://www.bookrepublic.it (formato ebook); https://www.amazon.it; https://www.ibs.it; https://www.mondadoristore.it; https://www.lafeltrinelli.it; https://www.libraccio.it; https://www.Ebay.it; https://www.libreriauniversitaria.it; https://www.unilibro.it; https://www.ragazzimondadori.it; https://www.giuntialpunto.it; https://www.adelphi.it (formato cartaceo) e probabilmente anche nelle biblioteche della vostra città/del vostro paese.

Trama: Il romanzo è ambientato in un paesino sul mare, nell’Inghilterra del Settecento: il giovane Jim Hawkins e sua madre, proprietaria della locanda “Ammiraglio Benbow”, scoprono nel baule di una marinaio morto la mappa di un tesoro nascosto su un’isola. Si tratta del tesoro di un famoso pirata, il capitano Flint. Jim, il dottor Livesey e il nobile Trelawney organizzano una spedizione a bordo della “Hispaniola” e portano con sé come cuoco di bordo un uomo dalla gamba di legno, Long John Silver, e il suo pappagallo. Inizia una grande avventura che per Jim sarà anche l’iniziazione alla vita adulta e la scoperta della malvagità umana.

Devo ammetterlo: il genere classico non è affatto male come lettura (tranne rari casi come “Il conte di Montecristo” e “Moby Dick”, 😉). Un genere che leggevo molto poco ora lo sto leggendo di più e tra i titoli letti ho trovato dei buoni romanzi che comprerò in formato cartaceo e che entreranno a far parte della mia biblioteca personale, 🙂.

Dopo l’ultimo classico, rivelatosi una vera noia, “L’isola del tesoro” di Robert Louis Stevenson si è rivelata una piacevole lettura, 👍. Questo romanzo d’avventura è uno dei grandi classici per ragazzi, ma perfetto anche per una lettura in età adulta, 🙂.

Insieme al protagonista, Jim Hawkins, si salperà a bordo dell’”Hispaniola”: rotta l’Isola del Tesoro dove il ragazzo, insieme al dottor Livesey e il nobile Trelawney, è diretto dopo aver scoperto una misteriosa mappa tra gli effetti personali di uno degli avventori della locanda “Ammiraglio Benbow”, un vecchio marinaio di nome Billy Bones. Tra gli uomini dell’equipaggio fa parte anche Long John Silver, un uomo con una gamba di legno. Ma presto si scoprirà che qualcuno dell’equipaggio ha in mente un piano ben preciso: fare un ammutinamento e assassinare tutti gli ufficiali di bordo dell’”Hispaniola”. L’obiettivo è, ovviamente, impadronirsi del tesoro nascosto sull’isola. Ma non sarà una cosa facile mettere in atto questo piano perché le probabilità che ci sia una ribellione da chi si credeva alleato sono alte. In questa avventura tra pirati, lotta per chi sarà il primo a trovare il tesoro, alleanze e nemici, Jim inizierà a crescere e a maturare, arrivando a capire quanto, a volte, la vita possa mettere davanti delle difficoltà che possono sembrare insormontabili. Ma con gli alleati giusti qualsiasi difficoltà o battaglia può essere superata e vinta.

Voto alla fine della lettura del libro: 7.5.

👍 in questo romanzo si “vive” una vera avventura marinaresca dove si vede il protagonista crescere e diventare da semplice adolescente all’inizio del romanzo a ragazzo-eroe verso la fine della narrazione; attraverso questa lettura si torna un po’ indietro nel tempo a quando, da bambini, si sognava di essere dei pirati alla ricerca di un tesoro nascosto; un libro che insegna che, anche davanti alle difficoltà, se si ha coraggio e perseveranza le battaglie e gli ostacoli che si trovano durante il proprio percorso di crescita, ma non solo, possono essere affrontati e superati.

👎 nessuna nota negativa da segnalare.

E voi avete già letto “L’isola del tesoro” di Robert Louis Stevenson? Quando eravate bambini avete mai sognato di essere dei pirati alla ricerca di un tesoro nascosto?

Aspetto i vostri commenti. 🙂

Recensione libresca: “Moby Dick” Herman Melville.

Un capitano e una caccia alla balena: chi dei due ne uscirà vincitore?

Titolo: Moby Dick.

Autore Herman Melville.

Genere: classico, avventura (?).

Pagine: 773 (formato ebook), 689 (formato cartaceo).

Dove reperirlo: app Apple Books; Google Play Libri; https://www.amazon.it; https://www.ibs.it; https://www.mondadoristore.it; https://www.lafeltrinelli.it; https://www.kobo.com; https://www.libraccio.it; https://www.giuntialpunto.it; https://www.unilibro.it; https://www.bookrepublic.it (formato ebook); https://www.amazon.it; https://www.ibs.it; https://www.mondadoristore.it; https://www.lafeltrinelli.it; https://www.libraccio.it; https://www.Ebay.it; https://www.libreriauniversitaria.it; https://www.unilibro.it; https://www.ragazzimondadori.it; https://www.giuntialpunto.it (formato cartaceo) e probabilmente anche nelle biblioteche della vostra città/del vostro paese.

Trama: Moby Dick, pubblicato nel 1851, è considerato il capolavoro di Melville e uno dei grandissimi libri della letteratura americana e mondiale. Per la grandiosità della sua concezione e per il suo carattere allegorico è stato paragonato alla Commedia dantesca. Vi narra in prima persona la sua avventura Ismaele, che si imbarca come marinaio assieme a un ramponiere indiano sulla baleniera Pequod. Il capitano della nave, Achab, un personaggio cupo che incute rispetto e timore nei suoi uomini, ha perso una gamba per colpa della balena bianca Moby Dick e ora vuole vendicarsene, a qualunque costo. Inizia così una lunga caccia. La snervante attesa dell’incontro con il cetaceo che sfugge al capitano offrirà al narratore l’occasione di meditazioni scientifiche, religiose, filosofiche e artistiche, all’interno della struttura del romanzo d’avventura per mare. Intanto l’immenso oceano, con i suoi mostri e le sue profondità, si erge in tutta la propria potenza e imperscrutabilità dinanzi all’uomo, che gli può contrapporre solo una fragile esistenza, oscillante tra il bene e il male. Fino a che sopraggiunge la catastrofe finale, fatalmente presentita, quando Moby Dick distruggerà la baleniera e tutto l’equipaggio trascinando con sé Achab e il suo arpione. Solo Ismaele si salverà e potrà così raccontare la loro folle, ambiziosa quanto disperata, impresa.

Inizierei questa recensione con due frasi:

1. Grazie al cielo questo libro è finito!

2. Ma cosa mi diceva il cervello quando ho deciso di comprare questo libro?

Beh, dalle premesse credo che possiate intuire che “Moby Dick” è un MATTONE, 😵‍💫!

Se foste curiosi di leggerlo vi anticipo che questo libro è solo all’1% un romanzo d’avventura. Il resto è una miriade di continue riflessioni di Ismaele, uno dei protagonisti del romanzo, che s’imbarca sulla baleniera Pequod come marinaio. In teoria il libro, così come viene immaginato se magari non lo si è mai letto, narrerebbe la caccia del capitano Achab, il capitano del Pequod, alla balena bianca Moby Dick: un enorme cetaceo marino colpevole d’essere stato la causa della perdita della gamba del capitano. E a narrare queste “avventure” c’è proprio Ismaele il marinaio. Ma non fatevi ingannare perché appena avrete letto un centinaio di pagine il libro cambia totalmente volto e diventa quasi (ok, senza quasi) un guazzabuglio di argomenti di ogni tipo, anche non inerenti il mondo marino. In parole povere vi sembrerà d’essere tornati ai tempi della scuola e di star leggendo un libro di testo… con la differenza che il libro di testo ha gli argomenti elencati in modo chiaro e che non vi mandano in pappa il cervello, 😉.

Voto alla fine della lettura del libro: 0.

👍 nessuna nota positiva da segnalare.

👎 in questo libro le note negative fanno a gara per emergere: pesante come un mattone (probabilmente un mattone è molto ma molto più leggero di “Moby Dick”, 😉); pieno di termini tecnici marinareschi che, se non si è del mestiere, non ci si capisce praticamente nulla; le riflessioni, se così vogliamo chiamarle, (io le chimererei più una “logorrea di discorsi”, 😉) sono lunghissime e noiosissime.

Sarò sincera: questi sono stati i soldi peggio spesi per un libro, 🤦‍♀️.

E voi avete già letto “Moby Dick” di Herman Melville? C’è stato un libro, tra quelli che avete letto nella vostra vita, a cui avete dato 0 come voto?

Aspetto i vostri commenti. 🙂

Ringrazio Cinzia del blog https://petaliazzurri.wordpress.com per avermi segnalato la canzone “Moby Dick” cantata dal gruppo musicale Banco del Mutuo Soccorso.

Recensione cosmetica per il rinnovamento della pelle: “Blue Retinol Resurface + Repair Serum Night, Siero Notte Anti-Rughe Uniformante” Biotherm.

Nuova campagna tester Biotherm.

E finalmente sono riuscita a trovare un po’ di tempo per scrivere la seconda recensione di cui vi dicevo in un post precedente, 😀.

La voglia di cucina ha preso il sopravvento e ho postato ricette su ricette (e altre ne verranno pubblicate prossimamente, 😉) ma non ho dimenticato che il mio blog parla anche e soprattutto di recensioni ed è giusto che questo post sia dedicato ad una di esse.

Come vi anticipavo anche in questo post vi parlerò di un prodotto che ho avuto modo di provare dopo essere stata scelta per una campagna tester, 🙂.

In questo caso si tratta di un siero notte anti-età che, mentre si riposa, aiuta la rigenerazione della pelle e la rende più luminosa e distesa.

Il prodotto che ho testato è il Blue Retinol Resurface + Repair Serum Night, Siero Notte Anti-Rughe Uniformante a marca Biotherm.

Questo siero notte, anti-rughe ed uniformante, è adatto a pelli da normali a grasse.

Ecco come viene presentato il prodotto: Blue Retinol Resurface + Repair Serum Night, Siero Notte Anti-Rughe Uniformante a marca Biotherm. Per la prima volta i biologi Biotherm hanno sviluppato la bioscienza del Blue Retinol. Una combinazione unica di retinolo puro ed estratti di alghe con un’ottima bioaffinità con la pelle. Ogni notte questo siero anti-rughe avanzato leviga e ripara la pelle. Scientificamente provato: la pelle è immediatamente più liscia ed elastica. Notte dopo notte la pelle è più compatta, uniforme e le rughe appaiono significativamente ridotte. Texture non appiccicosa e ad assorbimento rapido.

Informazioni importanti sul retinolo puro: il retinolo puro è uno dei più potenti ingredienti anti-età. Agisce come un attivo levigante favorendo il rinnovamento della pelle. Il retinolo puro deve essere utilizzato con cautela. È comune riscontrare un leggero rossore, un temporaneo pizzicore o secchezza. La pelle deve abituarsi al retinolo seguendo le istruzioni d’uso consigliate.

Per ottenere risultati ottimali si prega di seguire attentamente le seguenti raccomandazioni: durante la prima settimana utilizzare il prodotto due volte a settimana, di notte, per consentire alla pelle di adattarsi. Versare 1 goccia di prodotto sulle dita della mano, riscaldare il prodotto e spargere delicatamente sul viso deterso e asciutto. Aumentare gradualmente la frequenza di applicazione. Quando la pelle tollera il prodotto iniziare ad utilizzarlo ogni notte. In caso di disagi ridurre la quantità di prodotto o applicare il prodotto con minor frequenza. Quando i disagi scompaiono aumentare quantità/frequenza progressivamente.

Per un’esperienza migliore e risultati ottimali si prega di seguire le specifiche istruzioni d’uso:

1. Applicare il prodotto sul viso picchiettando delicatamente in un primo momento sulle parti meno sensibili del viso – l’esterno delle guance, le rughe della fronte, la mascella, il mento e il setto nasale. Poi applicare la quantità restante di prodotto presente sulle dita sulle parti più sensibili del viso – zigomi, attorno alle labbra e angoli del naso. (!) Assicurarsi di non applicare il prodotto sul contorno occhi. Non applicare sulle palpebre.

2. Proseguire picchiettando con i polpastrelli su tutto il viso, dalle rughe frontali fino alla mascella.

3. Realizzare movimenti con gesti leviganti: premere i polpastrelli sul viso dal centro verso l’esterno disegnando due linee.

Ulteriori importanti suggerimenti per l’utilizzo del prodotto: detergere il viso con un detergente delicato. Assicurarsi sempre di mantenere la pelle idratata. Applicare ogni sera prima dell’idratante. Non utilizzare in associazione con prodotti contenenti retinolo fuori dalla gamma Biotherm-Blue Pro Retinol. Evitare l’esposizione al sole e utilizzare quotidianamente al mattino seguente una crema con protezione solare ad ampio spettro (>SPF30).

https://www.biotherm.com

https://www.biotherm.it

👍 la texture è morbida e viene assorbita con facilità e velocemente dalla pelle; non appiccica né unge la pelle; riduce anche le prime o piccole rughette; la pelle, dopo alcune applicazioni, è sensibilmente cambiata: più liscia, levigata e luminosa.

👎 durante le prime applicazioni ho avvertito un lieve pizzicore nella zona attorno alle labbra, cosa che poi è scomparsa man mano che la pelle si abituava al retinolo. Il fatto di poter avere qualche episodio di pizzicore l’avevo messo in conto poiché è ampiamente spiegato nel foglietto illustrativo all’interno della confezione.

E voi avete già provato il Blue Retinol Resurface + Repair Serum Night, Siero Notte Anti-Rughe Uniformante a marca Biotherm? Quali prodotti utilizzate nella vostra night routine quotidiana?

Aspetto i vostri commenti. 🙂

Questa volta il prodotto da testare è stato un siero notte anti-rughe, 🙂.

Recensione cosmetica in combo per la pelle: “Docciaschiuma Rinfrescante Smoothies alla Banana, Acai e Latte di Cocco; Crema Corpo Vellutante per Pelle Secca con Siero Idratazione Intensa e Burro di Karité” Nivea.

La combo dei due prodotti.

Presa come sono dal postare tutte le ricette che sto cucinando in questi giorni ho dimenticato d’avere in arretrato non una bensì due recensioni di campagne tester a cui ho partecipato e in cui sono risultata idonea, 😉

La prima campagna tester è una combo di due prodotti Nivea mentre della seconda campagna tester ve ne parlerò meglio e più approfonditamente in un prossimo post, 🙂.

La campagna tester Nivea ha subito colpito la mia attenzione perché, tra i prodotti che si potevano testare, c’era una crema corpo. Un prodotto che uso tantissimo perché ho la pelle davvero molto secca e, per evitare che pizzichi o ci sia quella sgradevole sensazione di prurito e “pelle che tira”, una buona idratazione è uno degli step fondamentali per evitare questi problemucci, 😉.

L’altro prodotto che mi è stato inviato, invece, è un doccia schiuma dalla texture delicata e un profumo super ultra arci buono di banana, 😍😍.

Questa combo è composta dal Docciaschiuma Rinfrescante Fresh Smoothies alla Banana, Acai e Latte di Cocco e dalla Crema Corpo Vellutante per Pelle Secca con Siero Idratazione Intensa e Burro di Karité, entrambi a marca Nivea.

Ecco come vengono presentati i due prodotti: Docciaschiuma Rinfrescante Smoothies alla Banana, Acai e Latte di Cocco e Crema Corpo Vellutante per Pelle Secca con Siero Idratazione Intensa e Burro di Karité a marca Nivea.

Il Docciaschiuma.

1. Docciaschiuma Rinfrescante Smoothies alla Banana, Acai e Latte di Cocco: un piccolo gesto d’amore per la tua pelle.

Una coccola per te e un gesto d’amore per il pianeta! Porta sotto la doccia la deliziosa fragranza di banana e acai unita alla delicatezza del latte di cocco. La formula della nuova doccia Fresh Smoothies, per il 97% biodegradabile**, è un mix delizioso e rinfrescante di ingredienti di origine naturale*, estratti di frutta e latte vegetale. La bottiglia è fatta di plastica 97% riciclata, per questo a volte potrà sembrarti un po’ grigia, ma aiuterà te e noi a ridurre il nostro impatto ambientale.

Nivea per te & per il pianeta.

90% ingredienti di origine naturale*.

98% formula biodegradabile**.

Formula vegana – senza ingredienti di origine animale.

Bottiglia fatta con il 97% di plastica riciclata -** a parte il tappo e l’etichetta.

* Gli ingredienti di origine naturale mantengono + 50% del loro stato naturale dopo essere processati, inclusa l’acqua.

** Secondo OECD 301/302 o metodi equivalenti.

Per una pelle dall’aspetto bello e sano.

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La Crema Corpo.

2. Crema Corpo Vellutante per Pelle Secca con Siero Idratazione Intensa e Burro di Karité.

Rende la pelle secca visibilmente più morbida per 48h.

• Nivea Crema Corpo Vellutante è arricchita con NIVEA SIERO IDRATAZIONE INTENSA e prezioso Burro di Karité.

• Penetra nella tua pelle lasciandola morbida al tatto e intensamente idratata per 48h – dopo una sola applicazione.

• Compatibilità cutanea dermatologicamente comprovata.

SIERO IDRATAZIONE INTENSA.

La formula mantiene l’idratazione in profondità, per una pelle visibilmente più morbida per 48h.

Come effettuare l’idratazione ideale per la tua pelle?

• Applica la crema corpo quotidianamente su tutto il corpo.

• Massaggia delicatamente fino ad assorbimento.

48h irresistibile morbidezza.

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👍 il docciaschiuma, una volta steso sulla pelle, crea una morbida schiuma che pulisce con delicatezza l’epidermide; il profumo avvolgente di banana è intenso e persiste a lungo sulla pelle; coccola la pelle e regala un momento di relax al momento del bagno o della doccia; gli ingredienti sono d’origine naturale; la bottiglia che lo contiene è per la maggior parte fatta con plastica riciclata. La crema corpo si stende facilmente sulla pelle e la rende morbida ed idratata; non unge né appiccia; una volta stesa s’asciuga velocemente e ci si può subito rivestire; basta una sola applicazione per avere la pelle idratata per 48h.

👎 l’unica nota negativa che ho trovato su uno dei prodotti, ovvero sul docciaschiuma, è che per quanto sia buono il profumo di banana esso prevale su quello d’acai e del latte di cocco, andandoli a coprire e facendoli percepire davvero poco se non per nulla.

E voi avete già provato il Docciaschiuma Rinfrescante Smoothies alla Banana, Acai e Latte di Cocco e la Crema Corpo Vellutante per Pelle Secca con Siero Idratazione Intensa e Burro di Karité a marca Nivea? Quale combo di prodotti state utilizzando in questo momento al momento del bagno o della doccia?

Aspetto i vostri commenti. 🙂

Recensione cosmetica per ogni tipologia di capelli: “Shampoo Delicato con Malva e Camomilla” Avenil Pure & Soft.

Uno shampoo delicato adatto a tutti i tipi di capelli.

Finalmente! Finalmente! Finalmente ho finito lo shampoo precedente che mi creava un sacco di nodi ai capelli e ne ho iniziato uno nuovo che, al contrario dell’ultimo, mi sta dando tante soddisfazioni, 👍👍👍.

Dopo la mezza delusione dello shampoo Palmolive ho cambiato nuovamente marca e ho scelto di provare uno shampoo che fosse delicato ma che allo stesso tempo pulisse bene i miei capelli… e soprattutto che non creasse nodi, 😉!

È la prima volta che provo la marca di questo shampoo e se i risultati continuano ad essere così buoni non escluderei, in futuro, di comprare altri prodotti, 🙂.

Fatta questa premessa è arrivato il momento di parlarvi dello shampoo che sto utilizzando in questo momento: Shampoo Delicato con Malva e Camomilla a marca Avenil Pure & Soft.

Ecco come viene presentato il prodotto: Shampoo Delicato con Malva e Camomilla a marca Avenil Pure & Soft. Lo Shampoo Delicato Avenil Pure & Soft con Malva, Camomilla e Avena* detergente delicatamente i capelli lasciandoli morbidi e lucenti. Grazie alle sue proprietà è adatto a tutti i tipi di capelli.

Modo d’uso: Distribuire in modo uniforme sui capelli bagnati, quindi massaggiare, lasciare in posa qualche minuto e risciacquare con cura. Ripetere l’operazione se desiderato.

*Formula con avena proveniente da agricoltura biologica.

• Senza parabeni.

• Senza siliconi.

• Testato per il nichel.

100% avena bio.

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👍 è uno shampoo che coccola i capelli in modo delicato; cosa molto molto importante, non crea nodi; ha una profumazione delicata ma persistente; una volta asciutti i capelli sono molto morbidi e luminosi; non contiene sostanze dannose per i capelli come i parabeni e i siliconi; è adatto a qualsiasi tipologia di capelli.

👎 nessuna nota negativa da segnalare.

E voi avete già provato lo Shampoo Delicato con Malva e Camomilla a marca Avenil Pure & Soft? Quali prodotti bio per la cura delle persona state utilizzando in questo momento?

Aspetto i vostri commenti. 🙂

Recensione libresca: “Il giornalino di Gian Burrasca” Vamba.

Una piccola peste che ne combina di tutti i colori: questo è Gian Burrasca.

Titolo: Il giornalino di Gian Burrasca.

Autore: Luigi Bertelli, detto Vamba.

Genere: letteratura classica per bambini e ragazzi, umoristico, avventura.

Pagine: 158 (formato ebook), 156 (formato cartaceo).

Dove reperirlo: app Apple Books; Google Play Libri; https://www.amazon.it; https://www.ibs.it; https://www.mondadoristore.it; https://www.lafeltrinelli.it; https://www.kobo.com; https://www.libraccio.it; https://www.giuntialpunto.it; https://www.unilibro.it; https://www.bookrepublic.it (formato ebook); https://www.amazon.it; https://www.ibs.it; https://www.mondadoristore.it; https://www.lafeltrinelli.it; https://www.libraccio.it; https://www.Ebay.it; https://www.libreriauniversitaria.it; https://www.unilibro.it; https://www.ragazzimondadori.it; https://www.giuntialpunto.it (formato cartaceo) e probabilmente anche nelle biblioteche della vostra città/del vostro paese.

Trama: Giannino Stoppani è un ragazzino di nove anni fin troppo vivace, soprannominato “Gian Burrasca” per il suo naturale talento a cacciarsi in ogni sorta di pasticci. Per il suo compleanno ha ricevuto in regalo dalla mamma un Giornalino, una sorta di diario in cui annota ogni giorno le sue avventure, i suoi scherzi, le sue marachelle, il suo modo particolarissimo di vedere il mondo. Ed è proprio il suo candore, la sua infantile ingenuità a creare ogni sorta di situazioni spassose e irriverenti, scardinando il mondo ipocrita e conformista degli adulti, e mettendo in serio imbarazzo amici e parenti: così riesce a mettere in fuga gli aspiranti fidanzati delle sorelle; scappa di casa e viaggia in un carro bestiame; strappa un dente al povero signor Venanzio con la canna da pesca; è fra gli organizzatori della rivolta nel collegio Pierpaoli al grido di “Viva la pappa col pomodoro”, e riesce infine – al termine di una spassosissima seduta spiritica – a farsi giustizia di Stanislao e Gertrude, l’improbabile coppia di direttori. Gian Burrasca ha una predisposizione naturale a sovvertire l’ordine e l’autorità degli adulti, a mettere in burletta le regole e i conformismi sociali, sempre disposto a lottare per la “libertà”, per il proprio irrefrenabile diritto a dire “tutta” la verità. Nel mondo trasfigurato dagli occhi di un bambino le verità precostituite perdono consistenza, le vicende vengono fraintese, il senso viene capovolto fino a disvelare quelle piccole-grandi bugie da cui trae legittimazione la società degli adulti. È per questo che il “Giornalino”, pur a distanza di tanti anni, si presta ancora oggi alla lettura di grandi e piccini (non a caso Vamba dedicò il libro “ai ragazzi d’Italia perché lo facciano leggere ai loro genitori”). Il tutto condito dalla comicità ironica, scanzonata e irriverente del più genuino spirito toscano, pronto a dissacrare tutto e tutti (compreso sé stesso) con generosità e cattiveria.

Le riletture non sono ancora finite, 😀: questo libro, come “La fabbrica di cioccolato”, è uno di quei libri che hanno accompagnato le mie letture da bambina. La mia passione per la lettura è iniziata molto presto, e da allora non ho più smesso, 😉! Che siano libri che leggo per la prima volta che siano delle riletture non potrei mai vivere senza i miei amati libri, 🥰. E, come vi dicevo poc’anzi, “Il giornalino di Gian Burrasca” è per l’appunto una rilettura. Rileggere questi libri una volta diventati adulti è fare un piccolo salto indietro nel tempo e, in questo caso, non si può fare a meno di ridere degli innumerevoli scherzi e burle che quel monello di Gian Burrasca riesce a combinare ai danni dei poveri malcapitati, familiari od estranei che siano. In alcuni casi gli scherzi sono pesanti ma allo stesso tempo hanno dei risvolti positivi nella vita di chi li subisce. Gian Burrasca, con la sua vivacità e la sua irrefrenabile spensieratezza, è come un tornado e nessuno è immune se il piccolo monello decide di combinare qualche scherzo. Ma spesso i suoi scherzi vengono mal visti dagli adulti che non perdono occasione per rimproverarlo e metterlo in punizione. E quando la mamma gli regala il “Giornalino” Giannino inizia a scrivere, creando un diario personale, tutte le sue avventure e disavventure, i suoi scherzi, ma anche i suoi sogni e cosa significa essere un bambino “incompreso” in un mondo di adulti che sanno solo comandare e dare ordini.

Voto alla fine della lettura del libro: 7.

👍 una lettura da scoprire o riscoprire ad ogni età; divertente e irriverente il modo in cui Gian Burrasca racconta il suo mondo di bambino dispettoso messo a confronto con il mondo degli adulti; anche se può sembrare un bambino che sa solo combinare guai Giannino ha un cuore buono e il suo carattere schietto e sincero è qualcosa di lodevole in mezzo ad un mondo di adulti che davanti mostrano la “bella faccia” ma dietro non perdono occasione per sparlare e dire “peste e corna” degli altri.

👎 nessuna nota negativa da segnalare.

E voi avete già letto “Il giornalino di Gian Burrasca” di Vamba? Anche voi, come Gian Burrasca, da bambini avevate un vostro diario segreto?

Aspetto i vostri commenti. 🙂

Recensione libresca: “Steve Jobs – La biografia autorizzata del fondatore di Apple” Walter Isaacson.

Steve Jobs e la Apple: il fondatore di un’azienda di successo.

Titolo: Steve Jobs – La biografia autorizzata del fondatore di Apple.

Autore: Walter Isaacson.

Genere: biografico.

Pagine: 888 (formato ebook), 648 (formato cartaceo).

Dove reperirlo: app Apple Books; Google Play Libri; https://www.amazon.it; https://www.ibs.it; https://www.mondadoristore.it; https://www.lafeltrinelli.it; https://www.kobo.com; https://www.libraccio.it; https://www.giuntialpunto.it; https://www.unilibro.it; https://www.bookrepublic.it (formato ebook); https://www.amazon.it; https://www.ibs.it; https://www.lafeltrinelli.it; https://www.libraccio.it; https://www.Ebay.it; https://www.unilibro.it (formato cartaceo) e probabilmente anche nelle biblioteche della vostra città/del vostro paese.

Trama: L’esclusiva biografia di Steve Jobs. Basandosi su più di quaranta interviste con Steve Jobs in oltre due anni, e su più di cento con familiari, amici, rivali, colleghi, Walter Isaacson racconta l’avvincente storia del geniale imprenditore la cui passione per la perfezione e il carisma feroce hanno rivoluzionato sei settori dell’economia e del business: computer, film d’animazione, musica, telefoni, tablet ed editoria digitale. Nell’epoca in cui tutto il mondo sta cercando un modo di sviluppare l’economia nell’era digitale, Jobs spicca come icona massima dell’inventiva e dell’immaginazione, perché ha intuito in anticipo che la chiave per creare valore nel ventunesimo secolo è la combinazione tra creatività e tecnologia e ha costruito un’azienda basata sulla connessione tra geniali salti d’immaginazione e riconosciute invenzioni tecnologiche. Sebbene abbia cooperato attivamente per questo libro, Jobs non ha chiesto nessun controllo sul testo né ha preteso il diritto di leggerlo prima della pubblicazione. Non ha posto nessun filtro, anzi ha incoraggiato i conoscenti, i familiari, gli antagonisti a raccontare la verità onestamente. E lo stesso Steve Jobs parla candidamente, talvolta in maniera brutale, dei colleghi, degli amici e dei nemici, i quali, a loro volta, offrono uno squarcio sulle passioni, sul perfezionismo, sulle ossessioni, sulla maestria, sulla magia diabolica e la tensione per il controllo che hanno caratterizzato il suo approccio al business e ai geniali prodotti creati. Guidato dai demoni, Jobs sarebbe potuto cadere nell’ira e nella disperazione. Ma la sua personalità e i prodotti erano una cosa sola, esattamente come gli hardware e i software di Apple, come fossero parti di un sistema integrato. Una storia che ci insegna e allo stesso tempo ci mette in guardia, ricca di valori sull’innovazione, il carattere, la leadership e i valori.

Il genere biografico: un genere che, lo ammetto, passa raramente tra le mie mani (trattandosi ora di ebook, direi più sullo schermo dell’iPad, 😜) ma che dovrei leggere di più perché è un genere davvero molto interessante, 👍. Tra ì mei ultimi acquisti libreschi è rientrata anche una biografia, quella di Steve Jobs, il fondatore dell’azienda Apple. Dopo averlo acquistato c’è stato un attimo di ripensamento perché, vista la mole, avevo timore che fosse qualcosa di lungo e noioso (preciso che “mole” non sta sempre a significare automaticamente libro noioso… a volte si hanno anche delle piacevoli sorprese, 🙂) ma… non è stato affatto così! Questa biografia parla di uno degli uomini che ha rivoluzionato il modo di vedere, tra i vari campi, anche la tecnologia: dire Apple è dire Steve Jobs e viceversa. Sin da ragazzo Jobs si è rivelato una persona curiosa e ansiosa di cambiare il mondo. Parecchio perfezionista inizia giovanissimo a creare i primi prototipi di computer che, con il passare del tempo, si perfezioneranno sempre più fino a diventare i device che conosciamo oggi. Il suo genio ha influito anche in altri campi come quello della musica o dei film d’animazione, andando a creare sempre nuovi modi per rendere al passo con i tempi, e tante volte precedendoli, i vari settori del business. Un uomo che ha saputo guardare al futuro, creatore di una delle aziende più famose e più di successo al mondo: la Apple. La tecnologia, per come la vediamo oggi, è frutto anche del lavoro di quest’uomo che ha saputo rivoluzionare un campo in cui la concorrenza è spesso spietata, ma lui ce l’ha fatta e i suoi prodotti sono tra i più venduti al mondo.

Voto alla fine della lettura del libro: 9.

👍 una biografia che racconta in modo interessante e per nulla noioso la vita di uno degli uomini che ha saputo cambiare il mondo del business; un libro che piacerà sicuramente ha chi ama le biografie e agli amanti della tecnologia; nonostante le tante pagine la biografia si rivela interessante sin dalla prima riga e prosegue in modo molto scorrevole; oltre all’imprenditore si conoscerà anche il Jobs padre, marito, amico, ecc, sia nei suoi lati positivi che in quelli negativi.

👎 nessuna nota negativa da segnalare.

E voi avete già letto “Steve Jobs – La biografia autorizzata del fondatore di Apple” di Walter Isaacson? Qual è o quali sono, a vostro parere, gli uomini e le donne che hanno rivoluzionato il mondo con la loro personalità?

Aspetto i vostri commenti. 🙂

Recensione cosmetica per una pelle profumata: “Deodorante al The Bianco” Breeze.

Ascelle fresche, asciutte e profumate per tutto il giorno.

Tra shampoo, creme, bagnoschiuma e prodotti per l’igiene della persona vari non poteva di certo mancare un deodorante, 🙂.

Di mio non sono una persona che suda molto anzi, direi proprio che sudo pochissimo, ma l’igiene è importante in ogni parte del corpo e la zona delle ascelle non fa eccezione.

D’estate come d’inverno dopo essermi lavata quotidianamente uso il deodorante spray in modo da mantenere la pelle fresca e profumata, 🙂.

Principalmente uso deodoranti spray ma in passato mi è capitato di provare anche deodoranti roll-on o in stick: non sono una persona che si fossilizza su un determinato prodotto e vario sempre… altrimenti sarebbe una vera noia, 😄!

Quello che sto testando da una settimana è un deodorante di una marca che ho provato poche volte ma non perché non mi piaccia la marca. Semplicemente perché i prodotti che m’interessano tendo sempre o quasi sempre ad acquistarli quando sono in offerta, 😉.

In questo periodo sto testando il Deodorante al The Bianco a marca Breeze.

Da quando lo uso la pelle resta asciutta dalla mattina alla sera, senza dover ricorrere più volte durante la giornata a dei “ritocchini” per mandare via il cattivo odore, 👍.

Ecco come viene presentato il prodotto: Deodorante al The Bianco a marca Breeze. Nuova formula. Regola efficacemente la traspirazione fino a 48h. Pelle protetta e profumata. Contiene Polveri Minerali dal potere assorbente e anti odore, per una pelle più asciutta nel tempo. Zero Macchie. Studiato per aiutare a ridurre la formazione di macchie bianche sui tessuti. 0% Alcool. Dermatologicamente testato su Pelle Sensibile.

Modalità d’uso: agitare bene prima dell’utilizzo. Applicare da una distanza di 15 cm su ascelle deterse e asciutte. Lasciare asciugare completamente il prodotto prima di indossare i vestiti. Non erogare il prodotto in eccesso. Non applicare su pelle lesa o irritata.

https://www.breezelife.it

👍 la pelle rimane asciutta per tutto il giorno; ha un’azione traspirante fino a 48h; adatto anche per chi ha la pelle sensibile e delicata; non lascia le antiestetiche macchie bianche sui vestiti; ha un buon potere assorbente e anti odore; non contiene alcool.

👎 nessuna nota negativa da segnalare.

E voi avete già provato il Deodorante al The Bianco a marca Breeze? Quale deodorante state utilizzando in questo momento?

Aspetto i vostri commenti. 🙂

E, oltre alle canzoni, un bel film con i temi dell’autunno non ce lo vogliamo mettere, 😉?

Cercando su Internet e su YouTube ero alla ricerca di un film che rappresentasse questa stagione.

E credo che “Casper”, il film con il simpatico fantasmino, possa essere quello giusto.

Ecco come il sito “Tg 24 Sky” descrive questo film:

“Casper” (Brad Silberling, 1995). Bella favola autunnale comico-sentimentale con tutti gli ingredienti giusti: un tetro castello, un padre vedovo con una figlia, un fantasmino e tre zii casinisti che portano scompiglio e allegria. Ma anche temi seri: l’aldilà, la resurrezione, la morte. E c’è anche Clint Eastwood…

Buona visione! 😀