Domani, 25 Aprile, sarà la Festa della Liberazione.
Una giornata e una ricorrenza importantissima perché 79 anni fa l’Italia fu liberata dal nazifascismo.
Per celebrare questa giornata e per ricordare tutte quelle persone che si sono battute per far sì che quella maledetta piaga chiamata nazifascismo venisse sconfitta condivido con voi il video di una canzone che è diventato il simbolo di questa giornata: “Bella Ciao”.
Anch’io voglio condividere con voi il testo che lo scrittore Antonio Scurati, premio Strega 2019, si è visto censurare dalla Rai perché non gradito da quella gentaglia che c’è al governo.
“Giacomo Matteotti fu assassinato da sicari fascisti il 10 di giugno del 1924.
Lo attesero sotto casa in cinque, tutti squadristi venuti da Milano, professionisti della violenza assoldati dai più stretti collaboratori di Benito Mussolini. L’onorevole Matteotti, il segretario del Partito Socialista Unitario, l’ultimo che in Parlamento ancora si opponeva a viso aperto alla dittatura fascista, fu sequestrato in pieno centro di Roma, in pieno giorno, alla luce del sole. Si batté fino all’ultimo, come lottato aveva per tutta la vita. Lo pugnalarono a morte, poi ne scempiarono il cadavere. Lo piegarono su se stesso per poterlo ficcare dentro una fossa scavata malamente con una lima da fabbro”
“Mussolini fu immediatamente informato. Oltre che del delitto, si macchiò dell’infamia di giurare alla vedova che avrebbe fatto tutto il possibile per riportarle il marito. Mentre giurava, il Duce del fascismo teneva i documenti insanguinati della vittima nel cassetto della sua scrivania”. “In questa nostra falsa primavera, però, non si commemora soltanto l’omicidio politico di Matteotti; si commemorano anche le stragi nazifasciste perpetrate dalle SS tedesche, con la complicità e la collaborazione dei fascisti italiani, nel 1944. Fosse Ardeatine, Sant’Anna di Stazzema, Marzabotto. Sono soltanto alcuni dei luoghi nei quali i demoniaci alleati di Mussolini massacrarono a sangue freddo migliaia di inermi civili italiani. Tra di essi centinaia di bambini e perfino di infanti. Molti furono addirittura arsi vivi, alcuni decapitati”. “Queste due concomitanti ricorrenze luttuose – primavera del ’24, primavera del ’44 – proclamano che il fascismo è stato lungo tutta la sua esistenza storica – non soltanto alla fine o occasionalmente – un irredimibile fenomeno di sistematica violenza politica omicida e stragista. Lo riconosceranno, una buona volta, gli eredi di quella storia? Tutto, purtroppo, lascia pensare che non sarà così. Il gruppo dirigente post-fascista, vinte le elezioni nell’ottobre del 2022, aveva davanti a sé due strade: ripudiare il suo passato neo-fascista oppure cercare di riscrivere la storia. Ha indubbiamente imboccato la seconda via”.
“Dopo aver evitato l’argomento in campagna elettorale la Presidente del Consiglio, quando costretta ad affrontarlo dagli anniversari storici, si è pervicacemente attenuta alla linea ideologica della sua cultura neofascista di provenienza: ha preso le distanze dalle efferatezze indifendibili perpetrate dal regime (la persecuzione degli ebrei) senza mai ripudiare nel suo insieme l’esperienza fascista, ha scaricato sui soli nazisti le stragi compiute con la complicità dei fascisti repubblichini, infine ha disconosciuto il ruolo fondamentale della Resistenza nella rinascita italiana (fino al punto di non nominare mai la parola “antifascismo” in occasione del 25 aprile 2023)”. “Mentre vi parlo, siamo di nuovo alla vigilia dell’anniversario della Liberazione dal nazifascismo. La parola che la Presidente del Consiglio si rifiutò di pronunciare palpiterà ancora sulle labbra riconoscenti di tutti i sinceri democratici, siano essi di sinistra, di centro o di destra. Finché quella parola – antifascismo – non sarà pronunciata da chi ci governa, lo spettro del fascismo continuerà a infestare la casa della democrazia italiana”.
Vi sembra che queste parole meritassero d’essere censurate?
Capelli più lisci e setosi sin dal primo lavaggio.
Quando arriva il momento della spesa settimanale è praticamente impossibile non fare tappa nel reparto dedicato alla cura della persona, 🙂.
Tra shampoo, bagnoschiuma, creme e tanto tanto altro la scelta su quali prodotti comprare è davvero ampia, 😀!
Siccome avevo appena finito lo shampoo che avevo in uso, e me ne serviva un altro, la tappa allo scaffale degli shampoo è stata obbligatoria, 😉.
Ma ce n’erano davvero tanti che ero tentata d’acquistare e la scelta è stata abbastanza difficile: ricomprare uno shampoo già acquistato in passato oppure comprarne uno nuovo, 🤔?
Alla fine ho optato per la seconda scelta: shampoo nuovo, 😄!
E questa volta la mia scelta è ricaduta sullo Shampoo Antiforfora Lisci & Setosi a marca Head & Shoulders.
Siccome ho i capelli lisci, tranne le punte, ho voluto testare uno shampoo che fosse proprio della mia tipologia di capelli… e che magari riuscisse a renderli anche più morbidi e setosi, 😉.
Ecco come viene presentato il prodotto: Shampoo Antiforfora Lisci & Setosi a marca Head & Shoulders.
Microbioma Bilanciato.
Formula 2X Protezione*.
Fino a 100% protezione dalla forfora**.
Dì addio alla forfora** con un uso regolare.
Clinicamente testato.
Per uso regolare.
Sapevi che il ritorno della forfora è un segnale di squilibrio del microbioma della cute, il sistema di difesa naturale della nostra pelle? La formula 2X Protezione* di Head & Shoulders rilascia più ingredienti protettivi sul cuoio capelluto per mantenere il buon equilibrio del suo microbioma, ed avere, così, fino al 100% di protezione dalla forfora.
Shampoo Antiforfora *più ingredienti anti forfora sul cuoio capelluto rispetto alla linea Pulizia Profonda.
**con uso regolare, forfora visibile eliminata al 100% in 66 casi su 100 (test clinico).
👍 dopo averli lavati e asciugati i capelli risultano molto morbidi e setosi, proprio come promette di fare questo shampoo; anche se non si ha la forfora (e nel mio caso, al momento, non è presente) è un ottimo shampoo che può aiutare anche a prevenirla prima che compaia o ricompaia; è molto delicato, sia sui capelli che sul cuoio capelluto, e non irrita la cute né la arrossa; ha un profumo super gradevole di fiori e siccome a me piace avere i capelli, oltre che puliti, anche profumati ho notato che il suo profumo resiste a lungo e non sfuma via dopo un giorno dal lavaggio.
👎 nessuna nota negativa da segnalare.
E voi avete già provato lo Shampoo Antiforfora Lisci e Setosi a marca Head & Shoulders? Tra i prodotti che usate avete dei “mai più senza” oppure vi piace cambiare di volta in volta e testare nuovi prodotti?
E con questo post si arriva al momento del terzo uovo d’aprire, 😀.
Sempre cioccolato fondente ma con un guscio leggermente più sottile rispetto al precedente… ma comunque buonissimo lo stesso, 😋.
Il terzo uovo aperto ieri dopo cena.
Ed ora… la sorpresa! E che cosa avrò trovato questa volta?
Ecco qui, 🙂.
La terza sorpresa.Un pupazzetto a forma di cagnolino.
E la terza sorpresa è per l’appunto un pupazzetto a forma di cagnolino.
Il materiale con cui è fatto sembra essere una specie di gomma gelatinosa, molto diverso rispetto a quello, più carino, trovato in uno degli unboxing di un uovo di qualche anno fa.
E a dirla tutta… è persino un pochino inquietante 😳!
Sarà che gli occhi e la bocca sono stati dipinti un po’ così ma la sorpresa di questo uovo non è poi tutta sta gran bellezza.
Il voto di questa sorpresa?
Ma questo, rispetto a quello che credevo prima di pubblicare l’anticipazione delle uova di quest’anno, non sarà l’ultimo unboxing, 😀.
Nella settimana dopo Pasqua ho ricevuto un quarto uovo… e naturalmente ci sarà l’unboxing anche di questo, 😉.
Il Titanic, meglio conosciuto come “L’inaffondabile” era considerato come la nave più moderna e sicura dell’epoca.
Ma era davvero così?
A distanza di 112 anni i progressi in fatto di navigazione sono stati tanti, ma la tragedia del Titanic non può e non deve essere dimenticata.
Nel post di questa sera vi segnalo la visione di un film-documentario che ho visto qualche anno fa su YouTube e che ogni tanto riguardo perché è davvero ben fatto.
Il film-documentario s’intitola: “Il Titanic. Film documentario”.
È diviso in due parti e vi metto qui sotto entrambe le puntate.
Dal primo racconto di Se scorre il sangue, IL TELEFONO DEL SIGNOR HARRIGAN, un film Netflix.
Trama: Ci sono diversi modi di dire, quando si parla di notizie, e sono tutti leggendari: “Sbatti il mostro in prima pagina”, “Fa più notizia Uomo morde cane che Cane morde uomo” e naturalmente “Se scorre il sangue, si vende”. Nel racconto di King che dà il titolo a questa raccolta, è una bomba alla Albert Macready Middle School a garantire i titoli cubitali delle prime pagine e le cruente immagini di apertura dei telegiornali. Tra i milioni di telespettatori inorriditi davanti allo schermo, però, ce n’è una che coglie una nota stonata. Holly Gibney, l’investigatrice che ha già avuto esperienze ai confini della realtà con Mr Mercedes e con l’Outsider, osserva la scena del crimine e si rende conto che qualcosa non va, che il primo inviato sul luogo della strage ha qualcosa di sbagliato.
Inizia così Se scorre il sangue, sequel indipendente del bestseller The Outsider, protagonista la formidabile Holly nel suo primo caso da solista. Ma il lungo racconto dedicato alla detective preferita di King (come scrive lui stesso nella sua nota finale) è solo uno dei quattro che compongono la raccolta. Da Il telefono del signor Harrigan, dove vita e tecnologia si intrecciano in modo inusuale, a La vita di Chuck, ispirato a un cartellone pubblicitario, fino a Ratto – che gioca con la natura stessa del talento di uno scrittore – le storie di questa raccolta sono sorprendenti, fuori dagli schemi, a volte sentimentali, forse anche fuori dal tempo. In una parola, sublimemente kinghiane.
Anche questa volta ho voluto cimentarmi con una raccolta di racconti, proprio come qualche lettura fa ho fatto con i racconti di Edgar Allan Poe. Questa volta, però, la raccolta di racconti è di Stephen King, uno dei miei scrittori preferiti, 🤩.
Come si può leggere dalla trama Se scorre il sangue è composto da quattro racconti che spaziano dall’horror al giallo al dark fantasy. Non uno bensì tre tipi di genere letterario che accontentano non solo chi adora i libri di King, e in particolare quelli horror, ma anche una fetta più ampia di lettori.
Da uno di questi racconti, ovvero Il telefono del signor Harrigan, è stato anche tratto un film per Netflix (se qualcuno di voi l’ha visto sarei molto curiosa di sapere le vostre opinioni in merito, 😉).
Tra un misterioso e inquietante collegamento telefonico tra vita terrena e ultraterrena, un messaggio che compare in ogni dove in merito ad un certo Chuck, una caccia ad un essere che muta e si trasforma per rendersi irriconoscibile e uno scrittore che, dopo vari tentativi falliti, riesce a scrivere un romanzo con la R maiuscola, ci si ritrova ad avere a che fare con quattro storie molto molto diverse tra loro.
Voto alla fine della lettura del libro: 6.
👍 il racconto (l’unico) che mi è piaciuto di più è stato Il telefono del signor Harrigan, un racconto che, se all’inizio sembra risultare “lento”, tutto ad un tratto ha una svolta improvvisa e diventa davvero inquietante e persino con qualche brivido.
👎 gli altri tre racconti li ho trovati poco interessanti e mi sapevano “d’insipido”, sicuramente non degni di questo scrittore; per farvi un esempio di La vita di Chuck non c’ho capito nulla. Non sono nemmeno riuscita a capire di quale genere potesse essere questo racconto e devo ammettere che sono arrivata persino ad annoiarmi perché la lettura non era né coinvolgente né interessante.
E voi avete già letto Se scorre il sangue di Stephen King? Se l’avete già letto come vi sono sembrati questi quattro racconti?