
Titolo: Il labirinto degli spiriti.
Autore: Carlos Ruiz Zafón.
Genere: mistero. (E non solo il genere, ma ve lo spiegherò più avanti nella recensione, 😉).
Pagine: 1029 (formato ebook), 819 (formato cartaceo).
Dove reperirlo: app Apple Books; app Google Play Libri; https://www.amazon.it; https://www.ibs.it; https://www.mondadoristore.it; https://www.lafeltrinelli.it; https://www.kobo.com; https://www.libraccio.it (formato ebook); https://www.amazon.it; https://www.ibs.it; https://mondadoristore.it; https://www.lafeltrinelli.it; https://www.libraccio.it; https://www.Ebay.it (formato cartaceo) e probabilmente anche nelle biblioteche della vostra città/del vostro paese.
Trama: Barcellona, fine anni ‘50. Daniel Sempere non è più il ragazzino che abbiamo conosciuto tra i cunicoli del Cimitero dei Libri Dimenticati, alla scoperta del volume che gli avrebbe cambiato la vita. Il mistero della morte di sua madre Isabella ha aperto una voragine nella sua anima, un abisso dal quale la moglie Bea e il fedele amico Fermin stanno cercando di salvarlo. Proprio quando Daniel crede di essere arrivato a un passo dalla soluzione dell’enigma, un complotto ancora più oscuro e misterioso di quello che avrebbe potuto immaginare si estende fino a lui dalle viscere del Regime. È in quel momento che fa la sua comparsa Alicia Gris, un’anima emersa dalle ombre della guerra, per condurre Daniel al cuore delle tenebre e aiutarlo a svelare la storia segreta della sua famiglia, anche se il prezzo da pagare sarà altissimo.
Devo ammettere che recensire questo secondo libro di Zafón, dopo aver letto “L’ombra del vento” è un’impresa davvero titanica… ma non in senso positivo, bensì in senso negativo.
Perché? Beh, perché di questo libro… non c’ho capito quasi niente, 😱! La storia, da quel poco che ho capito, racconta alcuni misteri legati alla vita del protagonista, Daniel Sempere, prima tra tutti quello della morte della madre Isabella. Ora Daniel è cresciuto, è diventato marito e padre di famiglia e gestisce insieme alla moglie la libreria di famiglia. Un giorno entra in scena Alicia Gris, una persona che uno dei personaggi della storia conosce molto bene e che credeva perduta ai tempi della guerra. Alicia aiuterà Daniel a sbrogliare questa matassa di misteri e a far luce sul suo passato.
Scusate per la brevità della recensione ma questo è tutto quello che ho capito del libro, 😔.
Voto alla fine della lettura del libro: 1.
👍 nessuna nota positiva da segnalare.
👎 non sono riuscita a capire quale lavoro facessero alcuni dei personaggi: ad esempio, Alicia Gris. Compare all’improvviso nella vita della famiglia Sempere ma… che caspita di lavoro fa? È una poliziotta? Una spia? Boh, mistero; lettura molto molto pesante e con un continuo salto tra i vari personaggi che mi hanno mandato letteralmente in confusione la lettura: una trama slegata e molto confusa che, come quando la lettura inizia a farsi pesante, mi ha portata più volte a sbadigliare e questa volta anche a sbuffare per l’impazienza che arrivasse presto il momento in cui avrei finito di leggerlo.
E voi avete già letto “Il labirinto degli spiriti” di Carlos Ruiz Zafón? Vi è mai capitato di arrivare alla fine della lettura di un libro e aver capito poco o nulla di quanto avete letto?
Aspetto i vostri commenti. 🙂
P.S: ora vado, sperando di non avere una nuova delusione, ad iniziare la lettura de “Il prigioniero del cielo”, sempre di Carlos Ruiz Zafón… Auguratemi buona fortuna, 😁.








